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Energia dalle onde: l’Australia guida l’innovazione nelle rinnovabili

La tecnologia WSE testata a King Island può trasformare il moto ondoso in elettricità pulita, aprendo nuovissime frontiere nell’energia sostenibile

Energia dalle onde: l’unità UniWave200, sviluppata da Wave Swell Energy, è stata testata per oltre due anni a King Island
L’unità UniWave200, sviluppata da Wave Swell Energy, è stata testata per oltre due anni a King Island, dimostrando di poter trasformare l’energia delle onde in elettricità pulita, affidabile e continua, una svolta concreta per la produzione di energia rinnovabile non intermittente

Nel panorama delle energie rinnovabili, il potenziale dell’energia prodotta dalle onde marine sta emergendo come un’area di grande interesse. Finora, la produzione energetica sostenibile si è concentrata principalmente su solare ed eolico, ma le onde offrono vantaggi unici: un flusso di energia più costante e prevedibile, che potrebbe garantire una fornitura stabile senza le fluttuazioni tipiche delle altre fonti rinnovabili.
L’Australia, con oltre 35.000 chilometri di costa e condizioni oceaniche favorevoli, è in una posizione ideale per sperimentare e sviluppare tecnologie innovative in questo settore. Negli ultimi anni, diverse aziende hanno investito nello sviluppo di dispositivi capaci di sfruttare l’energia del moto ondoso, ma è Wave Swell Energy (conosciuta anche in sigla come WSE) a essersi distinta come leader in questa rivoluzione epocale.

La scommessa di Canberra sul progetto Wave Swell Energy

Wave Swell Energy, società con sede a Melbourne, ha sviluppato una tecnologia innovativa per convertire l’energia delle onde in elettricità in modo altamente efficiente. Il loro dispositivo di punta, UniWave200, è stato testato con successo a King Island, un’isola a nordovest della Tasmania, in una sperimentazione che si è protratta per oltre due anni.
Il test ha dimostrato la capacità della tecnologia di WSE di generare elettricità in modo affidabile e sostenibile. L’unità UniWave200 è stata recuperata nel marzo 2023 dopo aver fornito energia pulita alla rete elettrica dell’isola, dimostrando la validità del concetto e aprendo la strada alla commercializzazione su larga scala.

Energia dalle onde: durante la sperimentazione a King Island, UniWave200 di Wave Swell Energy ha fornito energia alla rete locale
Durante la sperimentazione a King Island, UniWave200 di Wave Swell Energy ha fornito energia alla rete locale operando in sinergia con Hydro Tasmania, dimostrando la stabilità della produzione anche in condizioni di mare moderato e confermando la validità tecnica della soluzione

UniWave200 e la Oscillating Water Column unidirezionale

Il cuore della tecnologia di Wave Swell Energy è il concetto di Oscillating Water Column (OWC) unidirezionale. A differenza dei tradizionali sistemi bidirezionali, che presentano maggiore complessità e inefficienza, il sistema sviluppato da WSE utilizza una configurazione semplificata che aumenta l’affidabilità e riduce i costi di manutenzione.
Il dispositivo UniWave200 è ancorato al fondale marino e dispone di una grande apertura sulla parte inferiore che consente all’acqua di entrare in una camera d’aria. L’onda in entrata spinge l’aria attraverso una turbina, generando energia elettrica. Quando l’onda si ritira, una valvola unidirezionale consente il deflusso senza perdita di pressione, migliorando l’efficienza complessiva. Questa tecnologia è stata particolarmente apprezzata per la sua robustezza e scalabilità.

Energia dalle onde: la prevedibilità e la continuità della produzione energetica la rendono una risorsa complementare
La prevedibilità e la continuità della produzione energetica da moto ondoso la rendono una risorsa complementare ideale a solare ed eolico: secondo Wave Swell Energy, sarà fondamentale per garantire reti più stabili e ridurre l’uso di fonti fossili a livello globale

Un collaudo di successo a nordovest della Tasmania

Durante la fase di test a King Island, l’UniWave200 ha esportato energia pulita nella rete elettrica locale, operando in collaborazione con Hydro Tasmania. L’Australian Maritime College ha monitorato i dati di produzione per valutare le prestazioni dell’unità e certificare l’affidabilità del sistema. I risultati hanno evidenziato che la turbina ha funzionato in modo efficiente, producendo energia anche in condizioni di mare moderato, con una prevedibilità superiore rispetto al vento e al solare.
Secondo i responsabili del progetto, questa prevedibilità è uno degli aspetti chiave della tecnologia WSE.

“L’energia dalle onde rappresenta un complemento ideale per il solare e l’eolico, grazie alla sua costanza e prevedibilità”,

ha dichiarato il CEO di Wave Swell Energy, Paul Geason.

“Ciò la rende una soluzione fondamentale per la stabilizzazione della rete e la riduzione della dipendenza da combustibili fossili”.

Energia dalle onde: il sistema UniWave200 sfrutta una camera d’aria e una turbina per generare elettricità dal movimento dell’acqua
Il sistema UniWave200 sfrutta una camera d’aria e una turbina per generare elettricità dal movimento dell’acqua, grazie a un design unidirezionale che semplifica la struttura, migliora l’efficienza e riduce drasticamente i costi operativi rispetto ai modelli tradizionali

Fra mercato in crescita in USA e nuovi investimenti

Il successo della sperimentazione ha spinto WSE ad avviare un nuovo round di investimenti per finanziare la fase successiva dello sviluppo e dell’espansione internazionale. L’azienda ha già annunciato l’intenzione di installare versioni commerciali della sua tecnologia in altre aree costiere, con particolare attenzione al mercato statunitense.
Negli Stati Uniti, WSE sta lavorando a progetti pilota per l’integrazione della tecnologia UniWave in infrastrutture costiere come frangiflutti, che potrebbero non solo generare energia pulita ma anche proteggere le coste dall’erosione e dall’innalzamento del livello del mare. La modularità della tecnologia consente inoltre di adattare le unità a diverse condizioni ambientali, rendendole adatte sia a piccole comunità costiere che a grandi progetti industriali.

Il vero ruolo globale del moto ondoso come fonte

A livello internazionale, l’energia dalle onde sta attirando crescente attenzione. Il Regno Unito, il Canada e alcuni Paesi dell’Unione Europea stanno sviluppando tecnologie simili, puntando su dispositivi galleggianti o ancorati ai fondali marini. Tuttavia, l’approccio di WSE basato su un sistema unidirezionale è considerato tra i più promettenti per efficienza e scalabilità.

​Paul Geason, amministratore delegato dell’azienda, ha aggiunto:​

“Abbiamo generato elettricità dalle onde dell’Oceano Meridionale che sono state catturate nell’unità; questa era il nostro obiettivo primario. Tale elettricità è di altissima qualità ed è stata accettata da Hydro Tasmania come adatta per la rete di King Island, quindi questo è un risultato molto importante”.

In parallelo, governi e investitori stanno mostrando sempre più interesse per il settore. L’Australia ha recentemente annunciato una collaborazione con il Regno Unito per accelerare l’adozione di tecnologie energetiche pulite, tra cui l’energia dalle onde, l’idrogeno verde e l’eolico offshore.

Energia dalle onde: con oltre 35.000 chilometri di coste e condizioni oceaniche ideali, l’Australia si conferma un laboratorio naturale
Con oltre 35.000 chilometri di coste e condizioni oceaniche ideali, l’Australia si conferma un laboratorio naturale per la sperimentazione di tecnologie marine avanzate come quella sviluppata da WSE, destinata a rafforzare il mix energetico nazionale

Un futuro sostenibile grazie agli oceani meridionali

L’energia ondosa si sta affermando come una risorsa strategica per il futuro dell’energia rinnovabile. Grazie a progetti pionieristici come quelli di Wave Swell Energy, Canberra sta dimostrando che questa tecnologia non è più soltanto un’astratta teoria, ma pronta per una diffusione su larga scala. Con la crescente necessità di fonti di energia pulite e affidabili, l’energia delle onde potrebbe presto diventare un pilastro essenziale della transizione energetica globale.

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Il successo del test australiano ha aperto la strada a nuovi investimenti e a progetti pilota negli Stati Uniti, dove WSE punta a integrare la propria tecnologia in infrastrutture costiere per produrre energia pulita e contribuire alla protezione dell’ambiente marino

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