La città emiliana ospiterà un nuovo impianto per la produzione di idrogeno rinnovabile, a supporto della decarbonizzazione dei trasporti

Le crescenti tensioni geopolitiche continuano a evidenziare la vulnerabilità delle tradizionali fonti di approvvigionamento energetico, portando a un’impennata dei prezzi di gas ed elettricità. Una crisi che ha inesorabilmente accelerato la ricerca di soluzioni più sicure e sostenibili, spingendo istituzioni e aziende verso alternative strategiche.
L’Emilia-Romagna ha deciso di muoversi proprio in questa direzione, con un nuovo impianto per la produzione di idrogeno rinnovabile, destinato a sorgere nella città di Modena. Un progetto innovativo che segna un passo decisivo nella transizione energetica e nella promozione e valorizzazione delle fonti rinnovabili.
Il contratto di appalto è già stato ufficialmente siglato tra il Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI), composto da CPL Concordia (Mandataria) e Techfem (Mandante), e la committente Snam per la realizzazione dell’impianto, che sfrutterà la tecnologia dell’elettrolisi. Denominata “Hydrogen Valley di Modena” (“IdrogeMO”), l’iniziativa sarà sviluppata in collaborazione con Hera nelle proprie aree di pertinenza e rappresenta un tassello fondamentale per il potenziamento della filiera italiana dell’idrogeno.

Un modello auto-sufficiente: l’Emilia-Romagna produce e consuma la propria energia pulita
Grazie alla Hydrogen Valley di Modena, l’Emilia-Romagna compie un passo strategico verso l’indipendenza energetica, diventando produttrice e consumatrice della propria energia pulita. L’impianto si basa su un sistema integrato che combina fotovoltaico, accumulo energetico e tecnologia a idrogeno, garantendo un modello autosufficiente e sostenibile.
L’idrogeno prodotto verrà utilizzato principalmente per alimentare il trasporto pubblico locale, con ulteriori applicazioni nel settore industriale. Per assicurarne una distribuzione efficiente sul territorio, il progetto prevede un sistema di compressione per il caricamento su trailer ad alta pressione. L’impianto sarà dotato di un’unità di elettrolisi da 2,5 MW, capace di generare fino a 45 kg di idrogeno all’ora.
A completare l’infrastruttura, quattro baie di carico consentiranno il rifornimento diretto dei trailer, mentre un avanzato sistema di analisi basato su gascromatografia garantirà il monitoraggio della qualità dell’idrogeno e il controllo dei carri vuoti prima del caricamento.
Con questa iniziativa, Modena si conferma un polo d’eccellenza per l’innovazione energetica, contribuendo attivamente alla decarbonizzazione dei trasporti e dell’industria, e rafforzando il ruolo dell’Emilia-Romagna nella transizione verso un futuro più sostenibile.

Verso un futuro più sostenibile e a basse emissioni per il genere umano e per il pianeta
La realizzazione dell’Hydrogen Valley di Modena rappresenta un passo fondamentale verso un domani a basse emissioni. Un futuro in cui l’idrogeno assume un ruolo sempre più centrale nella decarbonizzazione dei trasporti e dell’industria. Un progetto che unisce innovazione, sostenibilità e collaborazione tra realtà leader del settore. Paolo Barbieri, presidente di CPL Concordia, sottolinea l’importanza dell’iniziativa:
“Siamo orgogliosi di essere protagonisti di un progetto così strategico per la transizione energetica del nostro Paese. La realizzazione dell’‘Hydrogen Valley di Modena’ rappresenta un passo significativo verso un futuro sempre più sostenibile, in cui l’idrogeno giocherà un ruolo chiave nella decarbonizzazione dei trasporti e dell’industria”
L’intervento rientra nell’ambito del modello Engineering, Procurement and Construction (EPC) e comprende lo sviluppo del progetto esecutivo ai sensi del D.lgs n. 36/2023, l’approvvigionamento dei materiali, la prefabbricazione, il trasporto e l’assemblaggio in loco, la costruzione, il montaggio, i test funzionali, il pre-commissioning, il commissioning, l’avviamento e i test prestazionali dell’impianto.
Il progetto “IdrogeMO”, che rientra nei progetti finanziati nell’ambito della Missione 2 – Componente 2 – Investimento 3.1 – Produzione di idrogeno in aree industriali dismesse (Hydrogen Valleys) PNRR – finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU, mira alla produzione di idrogeno tramite elettrolisi dell’acqua, sfruttando energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili sviluppate direttamente dal gruppo Hera nell’ambito del progetto. L’impianto sarà dotato di un elettrolizzatore con tecnologia PEM (Proton Exchange Membrane), alimentato da un campo fotovoltaico e da un sistema di accumulo energetico BESS (Battery Energy Storage System).

Un tassello chiave nella strategia dell’Unione Europea per le sfide energetiche del futuro
L’impegno dell’azienda si inserisce in un più ampio percorso di sviluppo di soluzioni energetiche all’avanguardia, contribuendo alla transizione ecologica in Italia e in Europa. Pertanto, l’impianto rappresenta anche un’ulteriore conferma della competenza di CPL Concordia nel campo delle energie rinnovabili e delle infrastrutture innovative. Sempre Paolo Barbieri:
“Questo importante traguardo conferma l’expertise di CPL Concordia nel settore delle energie rinnovabili e delle infrastrutture innovative. Grazie alla nostra esperienza e alla sinergia con i nostri partner, garantiremo la realizzazione di un impianto altamente tecnologico, sicuro ed efficiente, in linea con i più alti standard di qualità e sostenibilità. Il nostro impegno rimane quello di contribuire attivamente allo sviluppo di soluzioni energetiche all’avanguardia, consolidando il ruolo di CPL Concordia come punto di riferimento nel panorama nazionale ed europeo della transizione energetica”
Anche Techfem, partner strategico del progetto, evidenzia il valore della collaborazione per il raggiungimento degli obiettivi europei di decarbonizzazione. Il CEO Federico Ferrini commenta:
“Siamo lieti di mettere a disposizione il nostro know-how di ingegneria e la nostra esperienza nella realizzazione di impianti innovativi per rafforzare la sinergia con i nostri partner su questo progetto. Riteniamo fondamentale l’impegno nello sviluppo della strategia Europea di decarbonizzazione dei trasporti e dell’industria, pilastro del nostro Piano Industriale e prioritario per affrontare le sfide energetiche del futuro”
Un progetto, dunque, che non solo accelera la transizione energetica dell’Emilia-Romagna, ma si inserisce perfettamente nelle strategie nazionali ed europee per un futuro più sostenibile.
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