In Norvegia completato e funzionante il sito industriale di Øygarden, pioniere nell’immagazzinamento del carbonio per le industrie europee

Nel mese di settembre 2024, la società Northern Lights JV ha inaugurato ufficialmente gli impianti di ricezione della CO2 a Øygarden, segnando un traguardo fondamentale nel settore della cattura e dello stoccaggio del carbonio, in sigla in lingua inglese CCS.
Queste infrastrutture, sia onshore che offshore, sono state completate in tempo e nel rispetto del budget, e ora sono pronte a ricevere CO2 dai più diversi settori industriali nazionali ed europei. Con questa operazione, l’azienda norvegese si conferma come la prima realtà a offrire il trasporto e lo stoccaggio commerciale di anidride carbonica a livello globale.

Celebrazione con ospiti internazionali e alte autorità
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato centinaia di ospiti, tra cui membri della comunità locale, politici e leader del settore energetico provenienti da tutta Europa. Il Ministro norvegese dell’Energia, Terje Aasland, ha presieduto l’evento, sottolineando l’importanza di questa realizzazione per il Regno scandinavo per il futuro della sostenibilità energetica globale, che gode anche del forte sostegno del Premier, Jonas Gahr Støre.
“Un momento davvero di orgoglio per la Norvegia”
“La cerimonia di oggi rappresenta un traguardo significativo che ci riempie di orgoglio. Questo è un momento di grande valore per la Norvegia, che continua a essere un punto di riferimento mondiale per la cattura del carbonio”,
ha dichiarato l’esponente del Governo di Oslo durante l’inaugurazione.

Un passo fondamentale per gli obiettivi climatici
Tim Heijn, amministratore delegato della società Northern Lights, ha evidenziato l’importanza di questo progetto, definendolo un passo cruciale per riuscire a dimostrare che la CCS è una tecnologia concreta per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi climatici globali.
“Oggi celebriamo un’importante pietra miliare, dimostrando che la Carbon Capture and Storage o Sequestration è una soluzione efficace. Più di 10.000 visitatori da oltre 50 Paesi sono venuti a vedere di persona come la Norvegia stia guidando questa forma di innovazione”,
ha dichiarato il dirigente del gruppo scandinavo.

Equinor, TotalEnergies e Shell partner del progetto
Northern Lights è il cuore del progetto Longship, la più grande iniziativa climatica mai realizzata dall’industria norvegese. Il concetto, lanciato nel 2021, ha visto la collaborazione tra Equinor, TotalEnergies e Shell, che hanno deciso di investirvi nel 2017.
Longship rappresenta un pilastro fondamentale nel piano nazionale norvegese per la riduzione delle emissioni di carbonio e per il raggiungimento degli obiettivi climatici internazionali.
Un’iniziativa cruciale per il futuro energetico del Paese
Tina Bru, ex Ministro norvegese dell’Energia, ha descritto Longship come il più grande progetto climatico dell’industria, sottolineando come Oslo stia assumendo sempre più un ruolo di leadership globale nella lotta al cambiamento climatico.

Longship incarnerà un pilastro fondamentale del futuro
Grete Tveit di Equinor, Arnaud Le Foll di TotalEnergies e Anna Mascolo di Shell hanno tutti celebrato l’importanza della conclusione di questo progetto, denominato Longship, che offre una solida base per il futuro della CCS in Europa. Secondo il primo,
“Northern Lights è un passo cruciale nella creazione di una catena di valore per la CCS in Europa, un tassello fondamentale per decarbonizzare l’industria”.
Le Foll ha aggiunto che
“la capacità di immagazzinare CO2 è ora una realtà concreta e contribuirà in modo significativo alla decarbonizzazione dell’industria europea”.
La vera soluzione per la decarbonizzazione industriale
La CCS sta assumendo un ruolo sempre più importante nel quadro delle soluzioni necessarie per raggiungere gli obiettivi climatici globali.
Anna Mascolo, Vicepresidente Esecutivo di Shell, ha invece dichiarato che
“gli impianti di Northern Lights sono una risorsa chiave per sostenere i nostri clienti nel loro percorso verso la neutralità carbonica, particolarmente per i settori difficili da decarbonizzare”.

La Northern Pioneer: al debutto nel trasporto di CO2
La Northern Pioneer, la prima nave di una flotta di quattro imbarcazioni progettate per il trasporto di diossido di carbonio, è pronta per la consegna al compratore presso il cantiere della Dalian Shipbuilding Industry in Cina.
Con una capacità di 7.500 metri cubi, è stata progettata per trasportare CO2 liquefatta dai siti di cattura in Europa al terminal di ricezione di Northern Lights a Øygarden, in Norvegia.
“Anche questo è un passo fondamentale per il trasporto e lo stoccaggio commerciale di CO2”,
ha rammentato Tim Heijn, responsabile dell’iniziativa in quanto CEO di Northern Lights, specificando inoltre che
“la nave e le sue sorelle renderanno la cattura e il sequestro del diossido di carbonio più flessibile e scalabile in Europa”.
La Northern Pioneer e gli altri natanti di questa “flotta tecnologica” sono costruite da DSIC e DSOC, con la gestione affidata alla giapponese Kawasaki Kisen Kaisha o K Line.
L’imbarcazione cisterna, che utilizza tecnologie a basso impatto ambientale come la vela rotante assistita dal vento e la lubrificazione ad aria, segna anch’essa un’importante innovazione per la decarbonizzazione dell’industria marittima e contribuirà agli obiettivi CCS di Northern Lights.
La costruzione del sito di stoccaggio della CO2 della Northern Lights a Øygarden, in Norvegia
L’inaugurazione del sito di stoccaggio della CO2 della Northern Lights a Øygarden, in Norvegia
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