Un’inedita frontiera ecologica dell’aviazione con carburante “dal sole” integrato in voli di linea, tra strategie industriali e sfide normative

(Foto: Synhelion)
Il 24 luglio scorso, il mondo dell’aviazione ha raggiunto una svolta epocale: la Swiss International Air Lines ha integrato per la prima volta nella storia un carburante “solar-to-jet” nella sua operatività regolare, grazie alla partnership con Synhelion, azienda svizzera all’avanguardia nei carburanti solari.
Con un apporto simbolico di circa il 7 per cento sul volo Amburgo-Zurigo, il quantitativo è stato modesto, ma il messaggio è potente: la tecnologia funziona e può essere replicata su scala globale.
Synhelion ha consegnato a SWISS un barile di syncrude (greggio sintetico) prodotto integralmente con energia solare presso il suo impianto DAWN, raffinato in Germania e immesso nella rete carburanti dell’aeroporto di Amburgo. La miscela è stata quindi impiegata durante un volo commerciale, rendendo SWISS la prima compagnia al mondo a usare carburante solare su un volo di linea. Una pietra miliare che segna l’ingresso di una nuova generazione di carburanti sostenibili nell’industria del trasporto aereo.
L’integrazione è stata resa possibile dalla piena compatibilità del carburante solare con i processi di raffinazione esistenti e con le infrastrutture aeroportuali. Questo aspetto è determinante per la futura scalabilità del modello: la transizione può avvenire senza dover modificare i motori degli aeromobili o le reti di rifornimento. Si tratta di un risultato che poggia su cinque anni di collaborazione tra SWISS e Synhelion, iniziata nel 2020 e rafforzata dall’ingresso diretto della compagnia aerea nel capitale della startup nel 2022.

(Foto: Synhelion)
Dal sole al cherosene: come funziona l’impianto DAWN
DAWN, situato a Jülich (Germania), è il primo impianto industriale al mondo in grado di produrre carburanti sintetici partendo esclusivamente da energia solare. Inaugurato nel 2024, l’impianto utilizza una torre solare dotata di ricevitore ad altissima temperatura (oltre 1.500 gradi centigradi) alimentato da migliaia di specchi eliostatici. L’energia catturata alimenta un processo termochimico che converte anidride carbonica e vapore acqueo in gas di sintesi (syngas), composto da idrogeno e monossido di carbonio.
Il syngas viene poi trasformato in carburanti liquidi attraverso un processo Fischer–Tropsch in un modulo sviluppato congiuntamente dalla INERATEC, azienda tedesca specializzata nella sintesi modulare. Il prodotto finale, il syncrude, viene poi raffinato in carburante per aviazione Jet-A1. Questa catena produttiva, detta “sun-to-liquid”, rappresenta una delle strade più promettenti verso una de-carbonizzazione reale e su larga scala dell’aviazione.
DAWN ha dimostrato la propria affidabilità operativa superando le 1.000 ore di produzione continua. La tecnologia, oltre a essere “drop-in” (cioè, compatibile con le infrastrutture esistenti), ha già superato i benchmark normativi europei: un’analisi indipendente del ciclo di vita ne ha attestato una riduzione delle emissioni superiori al 70 per cento, come richiesto dalla Direttiva RED II dell’Unione Europea.

(Foto: Synhelion)
Un traguardo simbolico ma già operativo nei cieli europei
La quantità fornita da Synhelion per il volo Amburgo-Zurigo rappresentava circa il 7 per cento del carburante necessario per la tratta, una quota evidentemente simbolica, ma sufficiente per certificare che la filiera funziona e può essere industrializzata. Il carburante è stato immesso direttamente nella rete aeroportuale senza necessità di separazione o adattamenti tecnici, un elemento determinante per accelerare il futuro scaling della tecnologia.
Secondo Philipp Furler, cofondatore e co-CEO di Synhelion,
“questa prima fornitura a SWISS è sì simbolica, ma anche concreta: dimostra che siamo più vicini alla commercializzazione globale del nostro carburante solare”.
Anche il CEO di Swiss International Air Lines, Jens Fehlinger, ha celebrato l’evento:
“È la prima volta che viene utilizzato carburante solare in un volo civile, e siamo orgogliosi di essere pionieri di questa trasformazione”.
Il prossimo passo sarà l’avvio della produzione su scala commerciale. Synhelion sta già realizzando un nuovo impianto in Spagna (denominato RISE), progettato per produrre fino a 1.000 tonnellate l’anno a partire dal 2027. Il progetto ha attirato l’interesse di importanti gruppi automobilistici e aeronautici svizzeri come AMAG e Pilatus, che hanno sottoscritto accordi di partnership.

(Foto: Synhelion)
Una rete europea di innovazione e investimenti per il clima
L’espansione della produzione non riguarda soltanto Svizzera e Germania. La roadmap prevede impianti nei Paesi con elevata irradiazione solare come Spagna, Cile, California e regioni del Medio Oriente. L’Unione Europea, attraverso il programma Horizon e fondi del Ministero tedesco degli Affari Economici e dell’Energia, ha finanziato parte dello sviluppo iniziale, e Synhelion ha già attratto investimenti istituzionali e corporate.
La collaborazione con la INERATEC si è intensificata nei primi mesi del 2025: i due partner hanno annunciato una joint venture tecnica per ottimizzare la conversione del syngas in syncrude con moduli scalabili.
Questi saranno il cuore pulsante degli impianti futuri e rappresenteranno una piattaforma tecnologica aperta anche ad altri settori hard-to-abate, come quello navale o industriale.
Il carburante solare è stato recentemente impiegato anche in un test nautico sul Lago dei Quattro Cantoni, dove un battello a vapore storico è stato alimentato con Diesel solare prodotto da Synhelion, ottenendo prestazioni identiche ma con emissioni di CO2 drasticamente ridotte. Una prova di fattibilità che ha attirato l’attenzione dei media internazionali, incluso il Wall Street Journal.
Strategie di lungo periodo e visioni per un futuro senza fossili
Con una domanda globale di carburanti per l’aviazione stimata in 192 milioni di tonnellate entro il 2050, la disponibilità di alternative sostenibili è strategica per il futuro del trasporto aereo. Synhelion mira a raggiungere un costo di produzione inferiore a 1 euro per litro entro il 2035, rendendo il carburante solare competitivo con il cherosene fossile, specialmente in un contesto di tassazione climatica.
Il sostegno politico e normativo sarà infatti cruciale per raggiungere la massa critica. Alcuni Paesi stanno già introducendo quote minime obbligatorie di carburanti sostenibili per il trasporto aereo. L’esperienza di SWISS e Synhelion potrebbe diventare il modello per un’iniziativa europea più ampia, capace di accelerare l’adozione della tecnologia su scala industriale e ridurre la dipendenza energetica da fonti fossili e geopoliticamente instabili.
Con impianti come DAWN già operativi, nuove partnership in fase di sviluppo e una strategia chiara verso la scalabilità, l’infrastruttura nel Land Renania Settentrionale-Vestfalia si posiziona oggi come uno degli attori chiave della transizione energetica nel settore aviazione. Se il percorso continuerà a essere sostenuto da investimenti e regolamenti coerenti, il “carburante dal sole” potrebbe davvero decollare, aprendo una nuova era per la mobilità globale.
Così Synhelion ha fornito carburante sostenibile per l’aviazione ai mezzi SWISS
Synhelion, l’impianto solare svizzero-tedesco che può rivoluzionare il trasporto globale
Ecco tre approfondimenti che potrebbero interessarti:
Benzina sintetica: dall’eFuel di Porsche il futuro della mobilità
In Veneto la prima stazione di servizio italiana tutta a Biodiesel
Il contributo delle Forze Aeree Svizzere alla protezione del clima

(Foto: Synhelion)






