Geotag:

MalaysiaSveziaSvizzera

L’ABB saggia in Malesia il futuro della fabbrica connessa

A Petaling Jaya un hub di 300 metri quadrati unisce automazione, elettrificazione e digitale per energia, acqua, chip e data center

La sede di ABB Malaysia a Petaling Jaya ospita il nuovo Customer Experience Center, spazio operativo dedicato a tecnologie per automazione, elettrificazione e digitalizzazione dei processi industriali, con applicazioni per energia, acqua, semiconduttori e data center (Foto: ABB)

La trasformazione industriale non passa più soltanto da software, linee produttive connesse o nuovi macchinari installati in fabbrica. Sempre più spesso prende forma in spazi intermedi, dove clienti, fornitori, integratori e consulenti possono osservare tecnologie operative, provarle su casi d’uso concreti e valutarne l’impatto prima di trasferirle in ambienti produttivi reali. È in questa logica che ABB Malaysia ha inaugurato a Petaling Jaya il nuovo Customer Experience Center, una struttura pensata per accelerare l’adozione di soluzioni di automazione, elettrificazione e digitalizzazione in settori ad alta intensità energetica.

Il centro si trova presso la sede malese di ABB e nasce in un momento particolarmente delicato per l’economia del Paese. La Malesia sta cercando di consolidare il proprio ruolo nelle catene globali dei semiconduttori, attrarre investimenti nei data center, sostenere la crescita dell’oil and gas e rafforzare infrastrutture essenziali come energia e acqua. Questi ambiti non condividono solo la necessità di capitale e competenze. Hanno in comune una richiesta crescente di continuità operativa, efficienza, controllo digitale e capacità di ridurre l’impronta ambientale senza compromettere produttività e qualità del servizio.

L’apertura del centro, avvenuta il 21 aprile 2026, si inserisce anche nel più ampio ABB Malaysia Innovation Forum 2026, organizzato dal 21 al 23 aprile. Non si tratta quindi di uno showroom convenzionale, ma di una piattaforma dimostrativa e collaborativa. La differenza è sostanziale: mostrare un prodotto significa presentare una funzione; costruire un ambiente esperienziale significa simulare un processo, mettere in relazione tecnologie diverse e consentire agli operatori industriali di ragionare su ritorni, rischi, scalabilità e tempi di implementazione.

Centro esperienziale per testare l’industria connessa

Secondo le informazioni diffuse in occasione del lancio, il Customer Experience Center occupa circa 300 metri quadrati. La dimensione fisica può apparire contenuta se confrontata con una grande fabbrica o con un campus tecnologico, ma è coerente con la funzione del centro: concentrare soluzioni dimostrative, casi applicativi e percorsi di co-progettazione in uno spazio accessibile a clienti finali, partner, OEM, system integrator, consulenti e stakeholder pubblici o privati.

Il valore innovativo dell’iniziativa sta nella possibilità di trasformare tecnologie spesso percepite come astratte in esperienze verificabili. Sistemi di gestione dell’energia, architetture di controllo, componenti per l’elettrificazione, sensori, piattaforme digitali e soluzioni di automazione possono essere osservati non come elementi separati, ma come parti di un ecosistema operativo. In mercati dove l’adozione tecnologica dipende da budget, regolazione, interoperabilità e affidabilità, questa fase di prova riduce l’incertezza decisionale.

Ho Siew Kim, Country Holding Officer di ABB Malaysia, ha presentato il centro come

“uno spazio collaborativo in cui utilizzatori finali, partner, costruttori di macchine, integratori di sistema, consulenti e soggetti di diversi comparti possono sperimentare tecnologie intelligenti e connesse. Il punto, secondo la manager, è offrire dimostrazioni dal vivo di soluzioni capaci di migliorare le prestazioni operative, ridurre l’impatto ambientale e sostenere una crescita industriale più efficiente nel lungo periodo”.

Questa impostazione risponde a una tendenza ormai consolidata nella trasformazione industriale: la tecnologia non viene più acquistata soltanto sulla base di specifiche tecniche, ma viene valutata per la sua capacità di integrarsi nei processi esistenti. La competitività dipende dalla rapidità con cui una soluzione passa dal laboratorio al sito produttivo, dalla dimostrazione alla manutenzione, dal progetto pilota alla scala industriale.

L’energia e l’acqua diventano vincoli industriali

Il contesto malese rende l’iniziativa particolarmente significativa. La domanda energetica è sotto pressione per effetto della crescita urbana, dell’espansione dei data center, dell’industria elettronica e delle attività manifatturiere avanzate. Parallelamente, la gestione dell’acqua sta diventando un tema industriale e non soltanto ambientale. Impianti, reti, utility, distretti produttivi e infrastrutture digitali richiedono sistemi più predittivi, più efficienti e più resilienti.

In questa cornice, la convergenza tra energia e acqua non è un dettaglio tecnico. Le reti idriche consumano elettricità per pompaggio, trattamento, monitoraggio e distribuzione. Le infrastrutture elettriche devono garantire continuità a processi che non tollerano interruzioni. I siti produttivi più avanzati chiedono qualità della potenza, riduzione dei guasti, controllo in tempo reale e manutenzione predittiva. L’innovazione si sposta quindi dal singolo dispositivo alla governance dell’intero sistema.

Datuk Seri Mad Zaidi Mohd Karli, Segretario Generale del Ministry of Energy Transition and Water Transformation, ha collegato

“il centro alla necessità di rendere disponibili tecnologie pratiche e scalabili per le imprese locali. Nel suo intervento ha richiamato il ruolo dell’innovazione nel rafforzamento della sicurezza energetica, nella riduzione delle emissioni e nella competitività industriale, soprattutto in un contesto in cui conformità climatica e barriere commerciali possono incidere sull’accesso ai mercati globali”.

Il riferimento alla competitività è centrale. Per un Paese manifatturiero inserito nelle filiere internazionali, l’efficienza energetica non è più un tema reputazionale. Può incidere sui costi operativi, sulla qualità della produzione, sulla capacità di rispettare requisiti ambientali richiesti dai clienti globali e sulla resilienza di fronte a instabilità dei prezzi o congestioni di rete. In questo senso, un centro dimostrativo serve anche a tradurre la transizione energetica in decisioni ingegneristiche e industriali.

ABB: il taglio del nastro del Customer Experience Center in Malesia segna un passaggio per l’innovazione industriale, con focus su energia, sostenibilità, automazione e dati operativi, e competitività
Il taglio del nastro del Customer Experience Center ABB Malaysia riunisce, da sinistra, Chantal Moser, Ambasciatrice svizzera in Malesia, Ho Siew Kim, Country Holding Officer ABB Malaysia, Dato’ Sri Mad Zaidi bin Mohd Karli, Segretario Generale del PETRA, e Niklas Wiberg, Ambasciatore svedese in Malesia (Foto: ABB)

Chip e data center chiedono efficienza misurabile

La Malesia è già un nodo rilevante nella catena dei semiconduttori, in particolare nelle attività di assemblaggio, test e packaging. Secondo dati di settore ripresi da analisi internazionali, il Paese rappresenta una quota significativa del testing e packaging globale, stimata intorno al 13 per cento. La sfida ora è salire verso attività a maggior valore aggiunto: packaging avanzato, design, manifattura intelligente, integrazione digitale e servizi tecnici specializzati.

Questo salto di qualità richiede infrastrutture affidabili. Nel settore dei semiconduttori, un’interruzione energetica, una variazione nella qualità della potenza o un problema di raffreddamento possono avere conseguenze economiche rilevanti. La fabbrica del chip è un ambiente dove automazione, sensoristica, controllo di processo e gestione energetica devono lavorare in modo coordinato. Non basta introdurre un software di monitoraggio: occorre ripensare il ciclo completo, dal quadro elettrico alla manutenzione, dal controllo dei motori alla disponibilità dei dati.

Un ragionamento analogo vale per i data center. L’espansione dell’intelligenza artificiale, del cloud e dei servizi digitali sta aumentando la domanda di potenza elettrica, raffreddamento, continuità e gestione efficiente delle risorse. In Malesia, il settore è osservato con attenzione proprio perché può attrarre investimenti, ma anche generare nuove pressioni su rete elettrica e disponibilità idrica. Le tecnologie dimostrabili in un ambiente come il Customer Experience Center possono quindi aiutare operatori e autorità a valutare soluzioni più efficienti prima della realizzazione su larga scala.

L’aspetto più interessante è la combinazione tra soluzioni mature e tecnologie più recenti. ABB parla di accesso pratico a una combinazione di tecnologie collaudate e innovative. È una formula importante, perché l’industria tende a diffidare delle rotture troppo brusche. Nei settori mission critical, la trasformazione non può compromettere sicurezza, continuità e compliance. Per questo l’adozione avviene spesso per strati: prima il monitoraggio, poi l’ottimizzazione, quindi l’automazione predittiva e infine l’integrazione più profonda tra processi, energia e dati.

La trasformazione passa dalla co-creazione locale

Il Customer Experience Center di Petaling Jaya mostra anche un’evoluzione del modo in cui i grandi gruppi tecnologici presidiano i mercati. Non basta più aprire filiali commerciali o offrire cataloghi globali. Nei Paesi che stanno accelerando su industrializzazione, energia e digitale, la domanda è sempre più locale, regolata, settoriale. Un impianto petrolifero, un distretto dei semiconduttori, un data center o una utility idrica non hanno gli stessi vincoli, anche quando utilizzano componenti tecnologiche simili.

Da qui deriva la centralità della co-creazione. In un centro esperienziale, il cliente non è soltanto destinatario di una soluzione, ma partecipa alla sua configurazione. Può verificare scenari, discutere integrazioni, coinvolgere consulenti, confrontare modelli di implementazione e comprendere quali competenze saranno necessarie in fase di esercizio. Questo metodo riduce il rischio di adottare tecnologie non pienamente compatibili con la cultura tecnica dell’organizzazione o con le sue procedure operative.

Per ABB, il centro rafforza il posizionamento in un mercato in cui elettrificazione e automazione stanno diventando leve della politica industriale. Per la Malesia, può rappresentare un tassello di un ecosistema più ampio, dove imprese globali, istituzioni, fornitori locali e filiere strategiche cercano di allineare crescita economica, sicurezza energetica e riduzione delle emissioni. La presenza di PETRA al lancio segnala proprio questa intersezione tra tecnologia industriale e agenda pubblica.

La questione non riguarda solo la disponibilità di nuovi strumenti. Riguarda la capacità di trasformare la modernizzazione in vantaggio competitivo misurabile. Una fabbrica più automatizzata ma non efficiente resta vulnerabile. Un data center alimentato da sistemi non ottimizzati può diventare un fattore di pressione sulla rete. Una utility idrica digitalizzata solo in superficie rischia di non ottenere benefici reali su perdite, manutenzione e consumi. L’innovazione, in questi casi, deve essere verificabile nei dati operativi.

La traiettoria aperta a Petaling Jaya suggerisce quindi un modello concreto: avvicinare la tecnologia al luogo in cui viene decisa, adattata e implementata. Il Customer Experience Center non risolve da solo le sfide energetiche e industriali della Malesia, ma offre un’infrastruttura di apprendimento applicato. In un’economia che punta su chip, dati, acqua, energia e manifattura avanzata, la capacità di provare prima di investire può diventare una leva decisiva per ridurre i tempi della trasformazione e aumentare la qualità delle scelte industriali.

Ecco tre approfondimenti che potrebbero interessarti:

Dalla ABB per la Formula E il caricabatterie mobile più innovativo
Cyberjaya 2.0, una smart city orientale pilotata dall’AI
Malesia e Svizzera ancora più vicine nel campo dell’innovazione

ABB: il nuovo spazio dimostrativo in Malesia presenta sistemi per controllo, protezione elettrica e fabbrica digitale, con applicazioni nei settori energia, acqua, chip e data center strategici sicuri
L’edificio ABB a Petaling Jaya diventa il punto fisico della strategia malese del gruppo: un luogo in cui tecnologie mature e soluzioni innovative vengono presentate a clienti e partner per accelerare investimenti, test applicativi e trasformazione industriale (Foto: ABB)

Vedi sulla mappa

COMMENTI

Lascia un commento

Articoli correlati