Geotag:

IrlandaStati Uniti d’America

L’energia dalle onde sbarca alle Hawaii con il gigante OE-35

Il dispositivo dell’azienda irlandese trasforma il moto oceanico in 1,25 MW, segnando un passo cruciale per le rinnovabili su scala industriale

O-35: il dispositivo dell’irlandese Ocean Energy trasforma il moto ondoso in elettricità rinnovabile vicino l’isola USA di Oahu
Ripreso da vicino mentre affronta il moto oceanico, l’OE-35 mostra la robustezza del suo scafo e la funzionalità della sua camera d’aria, il cuore del sistema OWC che trasforma le onde in energia elettrica in modo pulito e sostenibile
(Foto: Ocean Energy)

Nel luglio 2024, l’azienda di matrice irlandese Ocean Energy USA ha segnato una pietra miliare nel settore delle energie rinnovabili con il dispiegamento dell’OE-35, un convertitore di energia dalle onde di dimensioni senza precedenti, presso il Wave Energy Test Site (in sigla WETS) della Marina degli Stati Uniti, situato sulla costa orientale dell’isola hawaiana di Oahu.

Questo dispositivo, del peso di 826 tonnellate, rappresenta il primo esempio al mondo di tecnologia su scala di rete elettrica capace di trasformare l’energia delle onde in elettricità.

Il progetto si inserisce in un contesto globale in cui la ricerca di fonti energetiche alternative e sostenibili è sempre più pressante. Con il cambiamento climatico e la crescente domanda di energia, le fonti rinnovabili stanno assumendo un ruolo centrale. L’OE-35 si propone come una risposta concreta a questa sfida, combinando innovazione tecnologica e rispetto per l’ambiente.

Un gigante del mare: 38 metri in lunghezza, 18 metri in larghezza

L’OE-35 è un dispositivo imponente: misura 38 metri in lunghezza e 18 metri in larghezza, con un pescaggio superiore ai 9 metri. Progettato per resistere alle condizioni marine più avverse, ha una capacità nominale potenziale fino a 1,25 MegaWatt, sufficiente per alimentare centinaia di abitazioni. Dopo le fasi di commissioning e test in loco, è previsto che l’OE-35 venga collegato alla rete elettrica hawaiana tramite un cavo sottomarino nelle settimane successive al dispiegamento definitivo.

Il dispositivo funziona secondo il principio della colonna d’acqua oscillante od OWC. Quando le onde entrano nella camera sommersa della struttura, l’aria compressa dalla variazione di pressione aziona una turbina, generando energia elettrica. Questo sistema non solo garantisce un rendimento energetico elevato, ma riduce anche l’impatto ambientale rispetto ad altre soluzioni di produzione energetica.

L’installazione dell’OE-35 è avvenuta con il supporto della Marina statunitense e ha richiesto un’operazione logistica complessa. Il dispositivo è stato trainato via mare da Honolulu fino alla sua destinazione finale, un sito specifico per il test di tecnologie energetiche marine. Questa fase ha rappresentato un passo fondamentale per il collaudo della piattaforma, dimostrando la fattibilità di installazioni future su larga scala.

O-35: il dispositivo dell’irlandese Ocean Energy trasforma il moto ondoso in elettricità rinnovabile vicino l’isola USA di Oahu
La mappa in bianco e nero del Wave Energy Test Site, al largo di Oahu, evidenzia le tre zone di prova assegnate alla Marina USA per testare tecnologie energetiche marine come l’OE-35, valutandone efficienza, resistenza e compatibilità con l’ambiente oceanico circostante

Una collaborazione transatlantica per un futuro più sostenibile

L’innovativo progetto, del valore di 12 milioni di dollari, è cofinanziato dall’Ufficio per l’Efficienza Energetica e le Energie Rinnovabili del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti e dalla Sustainable Energy Authority of Ireland (SEAI). L’iniziativa è anche il frutto di un accordo tra i Governi di Washington e di Dublino volto a collaborare nello sviluppo di tecnologie marine idrocinetiche.
Il Professor Tony Lewis, Chief Technology Officer di Ocean Energy, ha dichiarato:

“Dopo oltre quindici anni di progettazione, prove e costruzione, siamo entusiasti di poter finalmente compiere un importante passo verso la commercializzazione di energia tramite il nostro dispositivo OE-35 di classe mondiale. Questo progetto, di rilevanza internazionale, non potrebbe entrare in funzione in un momento più critico per gli Stati Uniti e l’Irlanda, poiché il mondo ha bisogno di accelerare il ritmo della decarbonizzazione con tecnologie nuove e innovative”.

Questa partnership internazionale dimostra altresì l’importanza della cooperazione tra Paesi per accelerare l’innovazione in campo energetico. Il successo dell’OE-35 potrebbe aprire la strada a ulteriori investimenti nel settore, favorendo la creazione di nuove infrastrutture basate sull’energia marina.

Il potenziale dell’energia dalle onde: vale 50 miliardi di dollari l’anno

L’energia marina rappresenta una fonte rinnovabile ancora largamente inesplorata. Secondo studi recenti, la forza delle onde che si generano in mare potrebbe soddisfare fino al 10 per cento del fabbisogno elettrico mondiale, evidenziando un mercato potenziale di oltre 50 miliardi di dollari l’anno. Inoltre, l’energia ondosa è meno variabile rispetto ad altre fonti rinnovabili, offrendo una produzione più stabile e prevedibile.

Le tecnologie di conversione dell’energia dalle onde sono ancora in fase di sviluppo, ma stanno registrando progressi significativi. Oltre all’OE-35, diverse aziende stanno lavorando su soluzioni alternative, come i sistemi a galleggiante e le piattaforme oscillanti. La sfida principale è rendere questi dispositivi economicamente competitivi rispetto ad altre fonti rinnovabili, come il solare e l’eolico.

Sfide e opportunità nell’ampio panorama delle energie rinnovabili

Nonostante i progressi, l’implementazione su larga scala di tecnologie come l’OE-35 affronta diverse sfide, tra cui l’impatto ambientale, i costi elevati e l’integrazione nelle reti elettriche esistenti. Tuttavia, progetti come quello irlandese-americano di Ocean Energy dimostrano che, attraverso la collaborazione internazionale e l’innovazione tecnologica, è possibile avanzare verso un futuro energetico più sostenibile.

L’energia dalle onde ha il potenziale per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e contribuire alla transizione ecologica. Se le previsioni di sviluppo si realizzeranno, nei prossimi decenni potremo assistere a una crescita esponenziale del settore. Questo significherà non soltanto una maggiore indipendenza energetica per molti paesi, ma anche un’importante riduzione delle emissioni di gas serra.

L’OE-35 non soltanto rappresenta un passo avanti nella produzione di energia pulita, ma offre anche opportunità economiche significative, creando posti di lavoro e stimolando lo sviluppo di nuove industrie nel settore delle energie rinnovabili.

Dall’isola di Oahu un futuro green grazie alle tecnologie marine

In conclusione, l’entrata in funzione dell’OE-35 sull’isola hawaiana di Oahu segna un momento storico nel campo dell’energia marina, evidenziando il ruolo cruciale dell’innovazione e della cooperazione internazionale nel raggiungere gli obiettivi globali di sostenibilità e riduzione delle emissioni di carbonio.

L’energia del moto ondoso potrebbe presto affiancarsi a quella solare ed eolica come una delle principali fonti rinnovabili del futuro. La strada è ancora lunga, ma con dispositivi come l’OE-35, il futuro dell’energia pulita appare sempre più vicino.

OE-35, il colosso irlandese che trasforma le onde in energia pulita alle Hawaii

Ecco tre approfondimenti che potrebbero interessarti:

Dragon 12: il futuro dell’energia mareomotrice nelle Isole Faroe
Così il “Waveline Magnet” produce energia con le onde del mare
Energia dalle onde: l’Australia guida l’innovazione nelle rinnovabili

O-35: il dispositivo dell’irlandese Ocean Energy trasforma il moto ondoso in elettricità rinnovabile vicino l’isola USA di Oahu
L’OE-35 è stato posizionato al largo della costa est di Oahu, nelle acque del Wave Energy Test Site gestito dalla Marina USA: un’area dedicata al collaudo di tecnologie marine all’avanguardia, ideale per testare la resistenza e il rendimento del convertitore irlandese
(Foto: Ocean Energy)

Vedi sulla mappa

COMMENTI

Lascia un commento

Articoli correlati