In Svizzera scoperto un materiale che “ricorda” come il cervello
Ricercatori del Politecnico Federale di Losanna hanno accertato che il Biossido di Vanadio ha una memoria di tre ore, simile ai neuroni umani

I ricercatori del Politecnico Federale di Losanna hanno scoperto che il Biossido di Vanadio (VO2), comunemente utilizzato in elettronica,
è capace di “ricordare” gli stimoli esterni subiti. Si tratta della prima sostanza naturale identificata con questa proprietà, aprendo nuove prospettive per applicazioni tecnologiche avanzate.
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Il VO2 compie una rapida transizione da isolante a metallo a 68 gradi
Mohammad Samizadeh Nikoo, dottorando presso il POWERlab dell’EPFL, ha scoperto casualmente
questa proprietà del VO2 mentre studiava le sue transizioni di fase. Il VO2 cambia stato da isolante a metallo a 68 gradi centigradi,
mostrando una memoria legata alla “storia” degli stimoli subiti.
“Non ci aspettavamo di vedere questo tipo di effetto memoria,” spiega il Professor Elison Matioli.
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Il tempo per cambiare stato è collegato alla “storia” del materiale
Gli esperimenti hanno mostrato che il VO2 “ricorda” le transizioni di stato precedenti e anticipa le successive,
comportandosi in modo unico tra i materiali noti. Questo effetto memoria non è correlato agli stati elettronici ma alla struttura fisica del VO2,
rendendolo un candidato promettente per nuove applicazioni tecnologiche.
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(Foto: POWERlab/EPFL)
Una capacità “mnemonica” che potrebbe persistere anche per diversi giorni
I ricercatori dell’EPFL hanno scoperto che il Biossido di Vanadio (VO2) può ricordare lo stimolo esterno più recente fino a tre ore.
“L’effetto memoria potrebbe persistere per diversi giorni, ma al momento non abbiamo gli strumenti per misurarlo”, afferma Matioli.
Questa memoria innata del materiale lo rende ideale per applicazioni che richiedono maggiore capacità, velocità e miniaturizzazione nei calcoli.
Il VO2 si distingue dai materiali convenzionali grazie alla sua memoria strutturale continua, che ricorda gli stimoli senza dipendere dalla manipolazione degli stati elettronici.
Gli ingegneri hanno validato la scoperta replicandola in diversi laboratori nel mondo, dimostrando il comportamento analogo ai neuroni.
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Il POWERlab del Politecnico Federale di Losanna illustrato dal Professor Elison Matioli
Il Professor Elison Matioli del POWERlab dell’EPFL ha illustrato come questa scoperta possa trasformare le tecnologie esistenti,
portando a materiali più avanzati per applicazioni quantistiche e per l’intelligenza artificiale.
Il VO2 rappresenta un esempio di come la scienza dei materiali possa evolvere imitando i principi del cervello umano.
