Dalla struttura del sito all’esperienza utente, focus sugli strumenti per migliorare indicizzazione, rilevanza semantica e permanenza sulle pagine

L’importanza del link building non può essere espressa a parole, ma solo in termini di miglioramenti nel ranking. Stai utilizzando i link interni che collegano l’una all’altra le tue pagine in maniera sufficientemente proficua?
Eccoci di nuovo qui, con il team di Innovando, pronti per darti qualche consiglio rapido e veloce per migliorare il lavoro che fai quotidianamente nel tuo sito in termini di link. Che tu stia iniziando da zero o abbia solo bisogno di una checklist per essere sicuro di aver fatto tutto, sei nel posto giusto.
Partiamo dalla teoria: cos’è un link interno
Gli internal link, o link interni, sono dei collegamenti che portano da una pagina all’altra del tuo sito web e vengono spesso utilizzati per migliorare la navigazione. Possono anche svolgere lo scopo di approfondire una determinata informazione, così da offrire una gerarchia interna di argomenti correlati. Inoltre, aiutano a mantenere alti livelli di permanenza sul sito da parte dell’utente e a distribuire uniformemente il traffico verso altri contenuti pertinenti.
Gli internal link sono importanti perché aiutano Google a comprendere la struttura e la gerarchia dei contenuti del tuo sito web. Dando a Google dei link da seguire, insieme a un testo ancora descrittivo, farai in modo che l’esperienza di navigazione risulti decisamente migliore.
Adesso che hai un’infarinatura generale di ciò di cui stiamo parlando, sei pronto per cinque consigli flash su come usare i link interni.
Link interni: l’importanza dell’engagement
L’obiettivo primario di un link interno è quello di produrre engagement. Ma come, dirai? È solo un link! Assolutamente no. Quando vai ad aggiungere un internal link, stai dicendo implicitamente al tuo traffico che, su quell’argomento, avresti ancora tante cose da dire, ma hai scelto di farlo su un’altra pagina.
L’obiettivo, dunque, non è quello di aggiungere link su parole chiave SEO, ma aggiungere valore di approfondimento e invogliare l’utente a proseguire con la sua ricerca.
Che senso ha inserire un link se le persone non sentono l’esigenza di cliccarci sopra? Quando vai a inserire un link interno, dunque, fatti la domanda: io lo cliccherei? Se la risposta è no, probabilmente non si tratta di un link necessario.

Scegli con cura i collegamenti più rilevanti
Quando si parla di link building, less is more. Per un testo di circa 800 parole, due o tre link sono già più che sufficienti, a meno che tu non abbia pensato di creare una pagina indice per altri contenuti analoghi.
Scegli come link solo pagine estremamente rilevanti, in maniera che l’utente che vi clicca non venga sbalzato da un argomento all’altro senza un passaggio logico.
Anche Google si accorge quando inserisci un link poco interessante. L’algoritmo che analizza questa dinamica è noto come Topical PageRank e valuta i link interni per attribuire loro un livello di importanza. I link che hanno poco valore generano un potenziale ridotto in termini di miglioramento del posizionamento.
Dai sempre un contesto al collegamento
Non limitarti a inserire un link su una combinazione di parole che ti sembra rilevante, ma fornisci anche un contesto quando è possibile. Ciò non significa spiegare a cosa porta il link, ma fare in modo che il testo suggerisca l’esistenza di informazioni ulteriori non presenti in quella pagina.
Ad esempio, se l’argomento è “Come ridurre lo stress quando sei al lavoro”, potrai inserire una frase come: esistono molte tecniche di meditazione pensate per ridurre lo stress, rimandando poi a una pagina dedicata alle tecniche di meditazione.
L’unicità dei collegamenti interni del sito
Ogni link interno dovrebbe essere unico e distintivo. La link ratio e il punto del testo in cui il link viene inserito giocano una parte importante, ma ciò che conta davvero è che il link sia pertinente, fresco e inserito su parole naturali.
Evita che il testo ancora risulti perfettamente identico all’argomento di destinazione e fai in modo che l’insieme appaia spontaneo e naturale, senza risultare super-ottimizzato.
Link di dubbio valore: conviene tenerli
Quando un link sembra non avere una grande importanza in termini di SEO, probabilmente non ne ha neanche in termini di engagement e utilità per gli utenti. Ciò significa che è meglio avere solo due link su una pagina, ma realmente rilevanti, piuttosto che dieci di importanza marginale.
I link che non creano coinvolgimento non sono da considerarsi rilevanti, per il semplice fatto che le persone non ci cliccano sopra.
Con questa guida non abbiamo la pretesa di aiutarti a conoscere alla perfezione il complesso mondo dei link interni, ma avrai ricevuto tutte le informazioni necessarie per comprendere l’importanza della loro corretta collocazione.





