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Cinque idee che parlano al futuro: i vincitori dell’Innovation Booster

A Lugano una giuria di esperti ha premiato le proposte più innovative, pensate per accelerare la trasformazione del settore lifestyle

Cinque idee che parlano al futuro: i vincitori dell'Innovation Booster
La Pitch Day dell’Innovation Booster Fashion & Lifestyle ha riunito dodici team chiamati a presentare le proprie soluzioni davanti a una giuria composta da esperti del mondo accademico, dell’industria, dell’innovazione e degli investimenti. Solo cinque progetti hanno ottenuto il finanziamento previsto dalla prima call (Foto: Innovation Booster Fashion & Lifestyle)

L’innovazione nel settore fashion e lifestyle, inevitabilmente, passa sempre più spesso dalla collaborazione tra ricerca, imprese e nuove tecnologie. Non a caso, è proprio qui che si inserisce anche la prima call dell’Innovation Booster Fashion & Lifestyle, l’iniziativa promossa da Dagorà Lifestyle Innovation Hub con il sostegno di Innosuisse per favorire lo sviluppo di idee nelle fasi iniziali e accelerare l’innovazione all’interno dell’ecosistema svizzero.

Per questo, lo scorso 17 giugno, innovatori provenienti da diversi ambiti hanno presentato le proprie proposte nei medesimi spazi del Dagorà Lifestyle Innovation Hub di Lugano a una giuria composta da accademici, rappresentanti di brand, esperti del settore e investitori. Con il titolo “Beyond Digital: Technology & Sustainability Solutions to Reimagine Fashion & Lifestyle“, la call ha così raccolto progetti incentrati su tecnologia e sostenibilità per immaginare nuove soluzioni dedicate al comparto.

Al termine della valutazione sono stati selezionati cinque progetti, che riceveranno finanziamenti e un percorso di supporto per sperimentare, sviluppare e validare il potenziale delle proprie idee, con il chiaro obiettivo di trasformare proposte innovative in soluzioni pratiche.

La call che punta a trasformare le intuizioni in innovazioni concrete

Lanciata il 12 febbraio 2026, la prima call dell’Innovation Booster Fashion & Lifestyle ha invitato innovatori, ricercatori, startup e team di progetto a presentare idee capaci di rispondere alle sfide della sostenibilità nel settore fashion e lifestyle, combinando creatività, tecnologia e una buona dose di sperimentazione. Il programma, come già accennato, si è rivolto proprio a quei progetti nelle prime fasi di sviluppo, così da poterli accompagnare in un percorso di co-creazione pensato per trasformare intuizioni promettenti in soluzioni concrete.

Alla Pitch Day del 17 giugno sono stati dunque dodici i team che hanno presentato le proprie proposte al Dagorà Lifestyle Innovation Hub. Dopo la valutazione della giuria, solo cinque di loro sono stati selezionati per accedere a un programma di finanziamento e supporto dedicato allo sviluppo, alla sperimentazione e alla crescita dei rispettivi progetti, con la prospettiva di contribuire all’innovazione dell’industria svizzera. L’iniziativa ha potuto contare sul contributo di numerosi partner del mondo dell’impresa e dell’innovazione, tra cui HUGO BOSS, PHILIPP PLEIN, Microsoft, UBS, Guess Europe e Alpha Square Invest SA.

Le competenze che hanno individuato i progetti più promettenti

A valutare i dodici progetti ci ha pensato una giuria capace di riunire competenze provenienti dal mondo accademico e industriale. Più nello specifico, ne hanno fatto parte Sanja Kordic, Head of Industry Liaison Office dell’EPFL; Svenja Reinhard, Head of Ecommerce di Heads for Excellence; Annamaria Celozzi, Ecommerce Manager di 7 For All Mankind; Andrew Reid, Global Partner Solutions Director di Microsoft; Nina Bachmann, Sustainability Tech e membro del Management Board di Swiss Textiles; Luka Vujic, Corporate Client Advisor di UBS; Alberto Lampis, Strategic Sourcing Senior Specialist di HUGO BOSS; Marco Vanoni, Finance Director di Alpha Square Invest; Felicitas Morhart, professoressa di Marketing all’HEC Lausanne, oltre a Laura Camurri, Senior Innovation and Start-up Advisor dell’Università di Berna e membro dell’Advisory Board del programma.

Dopo un’attenta valutazione, la scelta è ricaduta sulle idee che più si sono distinte per il potenziale innovativo e per la capacità di ripensare il futuro del fashion e del lifestyle. Ora, non resta che conoscere più da vicino i vincitori della prima call dell’Innovation Booster Fashion & Lifestyle.

Cinque idee che parlano al futuro: i vincitori dell'Innovation Booster
ARIA integra realtà aumentata e criteri di sostenibilità per supportare le decisioni lungo l’intero ciclo di sviluppo di un prodotto moda (Foto: Innovation Booster Fashion & Lifestyle)

ARIA, una piattaforma di sostenibilità lungo tutto il processo creativo

Tra i progetti selezionati figura ARIA – Sustainable Fashion Intelligence Platform: From Design to Inventory, una piattaforma che utilizza la realtà aumentata per supportare le decisioni lungo l’intero processo di sviluppo di un prodotto moda, dalla progettazione alla gestione dell’inventario. Il progetto si articola in tre componenti: un ambiente dedicato all’eco-design, che fornisce ai designer indicazioni in tempo reale sull’impatto ambientale dei materiali e sulla circolarità delle scelte progettuali; uno showroom in realtà aumentata per il canale wholesale, pensato per ridurre la produzione di campioni fisici, le emissioni legate alla logistica e i tempi di sviluppo; e un sistema che raccoglie i dati sul comportamento degli acquirenti per orientare la progettazione delle collezioni successive.

L’idea alla base del progetto è integrare la sostenibilità direttamente nei processi decisionali, con l’obiettivo di contribuire a ridurre sovrapproduzione, spreco di campioni e divario tra gli obiettivi di economia circolare e le reali dinamiche di acquisto nel settore fashion svizzero. Una proposta che vede come partner per l’implementazione Elio Perra di VF International SAGL e come partner di ricerca, invece, Marco Pirotta della SUPSI.

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L’obiettivo di SortMate è rendere più efficienti le attività di selezione dei capi, coniugando innovazione tecnologica, inclusione sociale ed economia circolare (Foto: Innovation Booster Fashion & Lifestyle)

SortMate, l’intelligenza artificiale al servizio del riciclo tessile

Tra i progetti premiati spunta anche SortMate: AI-Robotic Sorting for Circular Textile Accountability, uno studio di fattibilità dedicato a un sistema robotico assistito dall’intelligenza artificiale per supportare la classificazione e la selezione degli indumenti nelle attività di economia circolare. La soluzione combina robotica tradizionale e Vision Language Models (VLM) per riconoscere i capi, individuare elementi come cerniere, bottoni e rivetti e fornire istruzioni passo dopo passo agli operatori durante le operazioni di smistamento. Il sistema è pensato per essere impiegato in realtà come le Social Circular Enterprises (SCE), tra cui Caritas Ticino, che uniscono inclusione sociale e riciclo dei materiali tessili.

Questa volta, il partner per l’implementazione del progetto è Cristiano Proia di Caritas Ticino, mentre il team di ricerca è composto da Elias Montini, Samuele Dell’Oca, Michel Rosselli e Luca Dell’Agostino dell’ISTePS – SUPSI.

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Trasparenza e tracciabilità al centro dell’esperienza d’acquisto: è questo il principio su cui si basa il progetto dedicato all’integrazione del passaporto digitale nei sistemi di cassa (Foto: Innovation Booster Fashion & Lifestyle)

Un passaporto digitale per rendere gli acquisti più consapevoli

Il progetto sviluppato da Massimiliano Monachino di Zucchetti Switzerland SA, in collaborazione con i ricercatori Giuseppe Landolfi e Lorenzo del Bosco della SUPSI – DTI, punta invece a integrare il Digital Product Passport (DPP) direttamente nei sistemi di punto vendita.

L’idea è semplice ma efficace: trasformare il POS nell’interfaccia attraverso cui rivenditori e clienti possano accedere, direttamente in negozio, a informazioni dettagliate sui prodotti, dalla loro origine ai materiali impiegati fino all’impronta di sostenibilità. In questo modo il passaporto digitale diventa uno strumento per aumentare la trasparenza e favorire scelte d’acquisto più consapevoli.

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Un momento della presentazione di AI-Tails durante la Pitch Day dell’Innovation Booster Fashion & Lifestyle (Foto: Innovation Booster Fashion & Lifestyle)

AI-Tails, la ciotola intelligente che monitora la salute dei gatti

Tra i progetti selezionati c’è anche AI-Tails, sviluppato da Angelica De Riggi insieme alla ricercatrice Vanessa Heitzmann della Facoltà di Vetsuisse dell’Università di Zurigo. Il progetto propone quella che viene definita la prima postazione di alimentazione intelligente per gatti basata sull’intelligenza artificiale, trasformando un gesto ripetitivo come il momento del pasto in un sistema di monitoraggio continuo e passivo dello stato di salute dell’animale.

Grazie alla combinazione di visione artificiale, sensori termici e un algoritmo proprietario, il sistema è infatti progettato per individuare precocemente segnali di dolore o malattia e inviare notifiche in tempo reale ai proprietari tramite un’app dedicata. Pensato come un oggetto di design Swiss Made, AI-Tails si colloca all’incrocio tra tecnologie per la casa connessa, benessere e crescente attenzione verso gli animali domestici, fenomeno sempre più rilevante nel mondo del lifestyle.

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Una nuova generazione di membrane bio-based punta a favorire il riciclo dei capi tecnici riducendo al tempo stesso l’impiego di sostanze potenzialmente dannose (Foto: Innovation Booster Fashion & Lifestyle)

Una membrana bio-based pensata per il riciclo dei capi tecnici

L’ultimo progetto premiato è BIO MONO Circular Textile Recycling, sviluppato da Lucile Menand, Giorgia Cirelli e Diego Burri di Dimpora insieme al ricercatore Silvan Walker dell’OST. L’iniziativa propone una nuova membrana impermeabile e traspirante per l’industria dell’outdoor e della moda, progettata per superare l’impiego di PFAS, i cosiddetti “forever chemicals”, e di solventi potenzialmente nocivi, spesso utilizzati nella produzione di questo tipo di materiali.

La soluzione è realizzata attraverso un processo privo di solventi e utilizza polimeri compatibili tra loro, così da favorire la produzione di capi monomateriale più semplici da riciclare a fine vita, senza necessità di separarne i diversi componenti. La membrana contiene inoltre oltre il 60 per cento di materiali di origine biologica derivati da olio di ricino non destinato all’alimentazione, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dalle fonti fossili mantenendo elevate prestazioni in termini di impermeabilità e traspirabilità.

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La fase di confronto tra i membri della giuria durante la Pitch Day, momento centrale della prima call dedicata a tecnologie e soluzioni sostenibili per fashion e lifestyle (Foto: Innovation Booster Fashion & Lifestyle)

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