Dopo aver accolto oltre 90 ospiti internazionali al LAC di Lugano per parlare del futuro del settore, Dagorà guarda già all’edizione 2027

Si è chiusa al LAC di Lugano la quinta edizione del Lifestyle Innovation Day, appuntamento internazionale dedicato all’evoluzione dei settori fashion, beauty, sportswear, travel e retail attraverso innovazione tecnologica, intelligenza artificiale e nuovi modelli decisionali guidati dai dati.
Organizzato dall’ecosistema Dagorà, l’evento ha riunito più di novanta voci tra brand globali, investitori, startup, manager e professionisti provenienti da diversi ambiti del lifestyle contemporaneo, trasformando il centro culturale luganese in un osservatorio sulle trasformazioni in corso tanto nell’esperienza cliente quanto nei medesimi processi aziendali.
Al centro dell’edizione 2026, in particolare, il ruolo sempre più strategico degli agenti intelligenti e dell’AI generativa all’interno delle industrie lifestyle, tra personalizzazione avanzata, analisi predittiva dei comportamenti, social listening e nuove modalità di interazione tra aziende e consumatori. Ampio spazio è stato dedicato anche ai temi della collaborazione interdisciplinare, dell’agilità organizzativa e della necessità, per i brand, di adattarsi a mercati sempre più frammentati e sempre più orientati all’esperienza.
“Oggi abbiamo avuto il piacere di ospitare il Lifestyle Innovation Day, un momento di condivisione, networking e valorizzazione del territorio di cui sono particolarmente orgoglioso”
Ha fatto sapere Carlo Terreni, presidente di Dagorà, al termine dell’evento.
Quattro stanze per capire dove stanno andando moda, beauty, retail e innovazione
Dopo le sessioni plenarie iniziali, il Lifestyle Innovation Day 2026 si è articolato in quattro sale tematiche dedicate ad alcune delle trasformazioni più rilevanti dell’industria contemporanea. Un formato pensato proprio per permettere ai partecipanti di approfondire verticalmente le strategie e i casi studio attraverso incontri mirati con founder, manager, investitori ed esperti internazionali.
La Green Room, ad esempio, moderata dalla giornalista Ana Maria Montero, ha concentrato il dibattito sul rapporto tra algoritmi e commercio, affrontando il modo in cui gli agenti intelligenti stanno modificando la customer experience, il retail e i processi decisionali dei brand. Al centro anche il tema della personalizzazione avanzata e dell’uso strategico dei dati.
La Blue Room, guidata dall’autrice Alice Farella Monti, ha invece esplorato l’evoluzione del mondo outdoor e sportswear tra innovazione sostenibile, storytelling di marca ed esperienze costruite attorno alle community. Ampio spazio, in questo caso, ai cambiamenti culturali che stanno ridefinendo l’equilibrio tra prodotto, territorio e identità dei brand.
La Purple Room, moderata dall’esperta di imprenditorialità Bianca Bonetti, si è concentrata invece su imprenditorialità, tecnologie emergenti e nuovi ecosistemi di investimento, approfondendo il ruolo della Svizzera come hub internazionale per innovazione e venture capital.
Infine, la Red Room, coordinata da Eleonora De Canio, consultant e responsabile per la Svizzera italiana di Switzerland Global Enterprise, ha approfondito il futuro del beauty e del wellbeing attraverso i temi della longevità, della ricerca scientifica e delle nuove aspettative dei consumatori nei confronti dei marchi del settore.

Manager, founder e grandi brand internazionali sul palco del LAC
A dare ulteriore peso internazionale all’edizione 2026 è stata soprattutto la qualità degli ospiti coinvolti. Sul palco del LAC, come detto, si sono infatti alternati oltre 90 relatori tra dirigenti di multinazionali, founder, investitori, esperti di AI, manager del retail e rappresentanti del mondo accademico e istituzionale, confermando il ruolo sempre più centrale dell’evento nel panorama europeo dell’innovazione applicata al settore lifestyle.
Tra i protagonisti dell’edizione 2026 spuntano anche Carsten Trenz, VP Digital EMEA di VF Corporation, Christoph Engl, CEO di Oberalp Group, e Dario Cardamone, VP Global Marketing di Guess, insieme a Jarvis Macchi, Global Brand Director Persol di EssilorLuxottica, Olivier Barth, Chief Digital Officer di Chloé, e Rossana Mastrosimini, Branded Retail Channel Director di LEGO. Presenti anche Alessandro Pacetti di Vibram Group, Paolo Parmeggiani di Salomon, Raffaele Rossetti di Pinalli, Edwin Navez di ASSOS of Switzerland e Simone Pulzato di Hugo Boss. Tra gli interventi più discussi anche quello di Francesco Bottigliero, CEO di Solomei AI e responsabile Humanistic Technology per Brunello Cucinelli e Foro delle Arti.
Ampia anche la presenza di realtà tecnologiche e finanziarie internazionali, con interventi di rappresentanti di Microsoft, Salesforce, Amplience, UBS e H.I.G. Capital, accanto a figure istituzionali come Filippo Lombardi, presidente di LTCC, Stefano Rizzi della Divisione Economia del Canton Ticino e Monica Duca Widmer, presidente dell’USI.

Lugano traccia una direzione chiara del futuro che attende il settore
Dall’evento emerge una direzione piuttosto chiara: il futuro del commerce sarà inevitabilmente sempre più costruito attorno all’intelligenza artificiale e a quegli stessi modelli decisionali automatizzati capaci di interpretare comportamenti, anticipare bisogni e personalizzare l’esperienza cliente in tempo reale. Molti interventi, non a caso, hanno evidenziato come il tema si stia progressivamente spostando dalla semplice vendita del prodotto alla costruzione di relazioni ed ecosistemi digitali sempre più integrati.
Tra i temi più discussi anche quello dell’“Agentic Commerce”, approfondito attraverso il nuovo report di Accenture, che immagina un futuro in cui saranno sempre più spesso agenti AI a cercare, confrontare e acquistare prodotti per conto degli utenti. Uno scenario che, in altre parole, obbligherà i brand a ripensare contenuti e linguaggi digitali tanto per le persone quanto per le stesse intelligenze artificiali.
A rendere concreta questa trasformazione ci hanno pensato anche i casi studio presentati durante la giornata, tra cui quelli di Miamo, Pinalli e Callimacus, che hanno mostrato come tecnologia, esperienza digitale e brand identity stiano diventando elementi sempre più intrecciati.

L’ecosistema internazionale che ha sostenuto il Lifestyle Innovation Day 2026
L’edizione 2026 del Lifestyle Innovation Day è stata organizzata, come da tradizione, da Dagorà con il patrocinio della Città di Lugano e della Divisione dell’Economia della Repubblica e Cantone Ticino, confermando ancora una volta la volontà di consolidare il ruolo del polo ticinese come punto di riferimento internazionale tra innovazione tecnologica, lifestyle e imprenditoria. Attorno all’evento si è sviluppata una rete ampia di sponsor, partner strategici e realtà tecnologiche attive nei settori dell’intelligenza artificiale, del retail, del cloud e della trasformazione digitale.
Tra i Platinum Sponsor dell’edizione 2026 anche A++ Group, Innosuisse e Solomei AI – Callimacus. Di rilievo anche la presenza di aziende come Microsoft, Salesforce, Deloitte Digital, Amplience, Cloudinary e UBS, insieme a numerose realtà svizzere e internazionali attive nell’innovazione e nella consulenza strategica.
A sostenere l’edizione 2026, accanto agli sponsor, anche partner come Accenture, Switzerland Global Enterprise, Swiss Textiles e Greater Zurich Area. Raccolta la preziosa eredità della quinta edizione, Dagorà guarda già al futuro: la prossima data da segnare in calendario è quella del 24 maggio 2027.

“Lifestyle Innovation Day”: innovazione e lifestyle al LAC di Lugano in Svizzera
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