A Imola, la sinergia tra ACI e Carabinieri Forestali trasforma il GP in un simbolo di sostenibilità, con la piantumazione di arbusti per ogni driver

Il rombo dei motori incontra il fruscio delle foglie all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola. In occasione dell’AWS Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna 2025 di Formula 1, è stata rinnovata l’iniziativa “Ogni pilota un albero”, promossa dall’Automobile Club d’Italia in collaborazione con il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri. Venti alberi, uno per ciascun pilota partecipante alla massima categoria dell’automobilismo, sono stati infatti piantati nel bosco dell’autodromo, simbolo tangibile dell’impegno verso la sostenibilità ambientale.
Le specie selezionate (Orniello, Acero Campestre e Olmo Siberiano) sono state fornite dai Centri Nazionali per la Biodiversità dei Carabinieri, garantendo l’inserimento di piante autoctone nel contesto locale. La cerimonia ha visto la partecipazione di figure di spicco come Stefano Domenicali, Presidente e Amministratore Delegato della Formula 1, Tullio Del Sette, Commissario Straordinario dell’ACI, Giancarlo Minardi, Presidente di Formula Imola, e Marco Panieri, Sindaco di Imola.
La bacheca dell’edizione 2025 dell’iniziativa “Ogni pilota un albero” racconta le specie messe a dimora nel bosco del tracciato sportivo di Imola: Cipresso di San Francesco, Orniello, Acero Campestre e Olmo Siberiano, tutte provenienti dai Centri Nazionali Carabinieri per la Biodiversità; una testimonianza visiva di un impegno che, anno dopo anno, prende radici nel territorio
Un gesto simbolico con radici profonde e… francescane
Oltre alla piantumazione degli alberi per i piloti, l’evento ha avuto un momento di particolare significato con la messa a dimora di un clone del “Cipresso di San Francesco”, in occasione degli 800 anni dalla morte del Santo di Assisi. Questo albero, allevato dai laboratori del Centro Nazionale Carabinieri Biodiversità di Pieve Santo Stefano, situato nella Provincia italiana di Arezzo, rappresenta un legame tra spiritualità, storia e impegno ambientale.
Tullio Del Sette ha sottolineato:
“Da ormai quattro anni, l’ACI ha scelto di legare, simbolicamente, questo ed altri eventi sportivi automobilistici alla natura, attraverso un gesto semplice ma carico di significato: la messa a dimora di un albero per ogni pilota partecipante. Non si tratta solo di incrementare il patrimonio verde del nostro Paese ma anche di affermare che il mondo dei motori può e deve essere parte attiva del processo di transizione ecologica”.

Il Villaggio della Biodiversità: educare attraverso l’esperienza
Parallelamente alla cerimonia, è stato allestito il “Villaggio della Biodiversità” nel Parco delle Acque Minerali dell’autodromo. Dieci stand tematici hanno offerto ai visitatori un percorso educativo sulla conservazione della biodiversità, la legalità e la sostenibilità. Attraverso esperienze interattive, il pubblico ha potuto comprendere l’importanza della tutela degli habitat naturali e delle specie autoctone.
Il Generale Andrea Rispoli, Comandante del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri, ha evidenziato l’obiettivo dell’iniziativa:
“Accrescere la consapevolezza della necessità di un approccio olistico e informato alle componenti ambientali, nella prospettiva di una imprescindibile simbiosi tra l’uomo e la natura”.
Minardi: “Un’integrazione tra motori, ambiente e territorio”
“Siamo orgogliosi di aver ospitato, nel cuore verde dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, un’iniziativa che rappresenta al meglio la sintesi virtuosa tra sport, territorio e impegno ambientale. ‘Ogni pilota un albero’ non è soltanto un gesto simbolico, ma una scelta concreta orientata al futuro”, ha aggiunto l’ex team manager e oggi dirigente sportivo Gian Carlo Minardi.
“Vedere crescere, anno dopo anno, questi alberi accanto al nostro tracciato ci ricorda che anche un autodromo può diventare un luogo di rigenerazione, educazione e rispetto per l’ambiente. In qualità di presidente di Formula Imola, credo fermamente che la passione per i motori possa e debba convivere con la tutela del nostro patrimonio naturale. Eventi come questo lo dimostrano in maniera esemplare”.
Panieri: “Imola tra sport e sostenibilità è una protagonista”
“Questa iniziativa incarna perfettamente la visione che intendiamo promuovere: unire i grandi eventi sportivi a un forte senso di responsabilità verso l’ambiente e il futuro. Piantare un albero per ogni pilota è un gesto concreto che lascia un segno duraturo, valorizzando il Bosco dell’Autodromo come luogo simbolico in cui la passione per i motori incontra i valori della sostenibilità”,
è stato il commento del Primo Cittadino imolese, Marco Panieri.
“È anche un messaggio chiaro: Imola, con il suo autodromo e le sue istituzioni, vuole essere protagonista non solo sul piano sportivo ma anche nella diffusione di una cultura ecologica. Un ringraziamento sentito va alla vicesindaca Elisa Spada, con delega all’Ambiente, e all’assessora all’Autodromo, Elena Penazzi, per il prezioso lavoro sinergico svolto in questi anni, capace di coniugare politiche ambientali, promozione sportiva e valorizzazione del territorio”.
Un modello replicabile: da Imola a Monza e ancora più oltre
Il successo dell’iniziativa a Imola aveva trovato eco anche in altri eventi motoristici italiani. A Monza, in occasione del Gran Premio d’Italia 2024, era stata introdotta la piantumazione di alberi per ogni pilota, con l’aggiunta di 200 piante donate all’autodromo per il recupero delle aree del Parco di Monza colpite da eventi atmosferici estremi. Queste azioni si inseriscono nel più ampio progetto “Un albero per il futuro”, avviato nel 2021 dai Carabinieri Forestali in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con l’obiettivo di piantare 50.000 alberi geolocalizzati in tutta Italia.
Angelo Sticchi Damiani, già Presidente dell’ACI, aveva all’epoca dichiarato:
“Proseguiamo quest’anno l’attività sinergica che porterà migliaia di nuovi alberi in tutto il territorio nazionale, sottolineando come non ci sia e non potrà mai esserci alcuna contrapposizione tra il mondo dei motori e la salvaguardia del pianeta”.

Verso un futuro sostenibile: l’impegno genuino della Formula 1
L’iniziativa “Ogni pilota un albero” si inserisce nel più ampio impegno della Formula 1 verso la sostenibilità. Il progetto “Net Zero Carbon 2030” mira a raggiungere la neutralità carbonica entro la fine del decennio, attraverso una serie di azioni che includono la riduzione delle emissioni, l’uso di energie rinnovabili e la compensazione delle emissioni residue.
Stefano Domenicali ha affermato:
“Siamo orgogliosi di sostenere questa iniziativa che unisce il nostro sport al territorio e all’ambiente. Il progetto ‘Ogni pilota un albero’, qui e a Monza, rappresenta una concreta dimostrazione dell’importante impegno che la Formula 1 ha da anni sui temi della sostenibilità anche fuori dalla pista”.

Un esempio di responsabilità condivisa al vertice dello sport
L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come il mondo dello sport possa contribuire attivamente alla tutela dell’ambiente. Attraverso la collaborazione tra istituzioni, enti locali e organizzazioni sportive, è possibile promuovere una cultura della sostenibilità che coinvolga appassionati e cittadini.
Il successo di un progetto quale “Ogni pilota un albero” dimostra che anche eventi ad alto impatto come le gare automobilistiche possono essere l’occasione per sensibilizzare e agire concretamente a favore del nostro pianeta.
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