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Fotogallery, il supercomputer JUPITER tra potenza e visione

Scatti dal grande centro di calcolo tedesco mostrano l’infrastruttura che segna il primato europeo nell’HPC con efficienza e ricerca condivisa

Scatti dal grande centro di calcolo tedesco Forschungszentrum Jülich mostrano l’infrastruttura che segna il primato europeo nell’HPC con efficienza e ricerca condivisa, il supercomputer JUPITER
Lo sguardo dall’alto su un armadio di tre quarti mostra la perfezione geometrica delle linee e la disposizione funzionale dei moduli: è l’immagine della forza silenziosa di Jupiter, dove design industriale ed efficienza tecnica si fondono in un’opera di ingegneria per l’innovazione scientifica (Foto: Forschungszentrum Jülich)

Una galleria fotografica restituisce il volto architettonico e tecnologico del nuovo supercomputer JUPITER, inaugurato il 10 giugno 2025 presso il Forschungszentrum Jülich, in Germania. Si tratta della prima infrastruttura europea a raggiungere la scala exascale, capace di imporsi al quarto posto nella classifica mondiale TOP500 e al primo in termini di efficienza energetica.

Le immagini raccontano non solo la potenza di calcolo, ma anche la materialità di un sistema modulare che unisce la sezione Booster, con i suoi 24.000 processori NVIDIA Grace Hopper, e la futura partizione Cluster destinata alle applicazioni data-intensive. Gli scatti tra i corridoi dei rack, con file ordinate di hardware, e i dettagli del raffreddamento ad acqua calda offrono una testimonianza visiva di una macchina costruita per affrontare le sfide scientifiche del presente.

Il supercomputer è ospitato in un modular data centre che emerge come elemento architettonico riconoscibile del campus di Jülich. Le foto degli impianti esterni mostrano i sistemi di ventilazione e scambio termico, pensati non solo per garantire prestazioni, ma anche per restituire energia sotto forma di calore agli edifici vicini. Una scelta che unisce efficienza e circolarità, documentata da scatti che mettono in primo piano tubazioni e collettori del sistema.

Durante la presentazione, Thomas Lippert, direttore del Jülich Supercomputing Centre, ha dichiarato:

“JUPITER è un catalizzatore europeo: attraverso di lui i ricercatori potranno sviluppare modelli per il clima, l’energia e la medicina che hanno bisogno di capacità senza precedenti”.

Il racconto fotografico valorizza anche gli aspetti umani: le sale di controllo illuminate dagli schermi, i gruppi di tecnici al lavoro, le interfacce software che danno un volto concreto a operazioni apparentemente astratte. Le immagini parlano di comunità scientifica, di routine quotidiane che accompagnano un’infrastruttura capace di ridisegnare la ricerca europea.

La dimensione internazionale è evidente. La Svizzera, attraverso ETH Zürich e il CSCS di Lugano, è parte integrante dei programmi di accesso anticipato, come ha ricordato il professor Torsten Hoefler:

“La sinergia tra JUPITER e i sistemi svizzeri permetterà di costruire un ecosistema HPC continentale, capace di competere e cooperare a livello globale”.

Questa fotogallery non è solo un racconto tecnico, ma un archivio visivo di un progetto simbolico per l’Europa. Ogni immagine, dagli interni dei rack alle vedute aeree del centro di calcolo, documenta come scienza e architettura si incontrino in un luogo destinato a produrre conoscenza. JUPITER non è soltanto un primato tecnologico: è il segno tangibile di una volontà europea di innovare, raccontata in immagini che già oggi appartengono alla storia della ricerca.

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All’inaugurazione del supercomputer JUPITER, hanno presenziato Thomas Lippert, Direttore dello Jülich Supercomputing Centre, Kristel Michielsen, Direttrice dello Jülich Supercomputing Centre, Ekaterina Zaharieva, Commissaria per Startup, Ricerca e Innovazione della Commissione Europea, Hendrik Wüst, Ministro-Presidente della Renania Settentrionale-Vestfalia, Astrid Lambrecht, Presidente del Consiglio di Amministrazione del FZJ, Friedrich Merz, Cancelliere Federale, Dorothee Bär, Ministra Federale per la Ricerca, la Tecnologia e lo Spazio, Karsten Wildberger, Ministro Federale per la Trasformazione Digitale e la Modernizzazione del Governo, Ina Brandes, Ministra per la Cultura e la Scienza della Renania Settentrionale-Vestfalia, e Laurens Kuipers, Membro del Consiglio di Amministrazione del FZJ
(Foto: Kurt Steinhausen/Forschungszentrum Jülich)

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