CNES, Spartan Space e l’azienda francese uniti per “abiti da cosmonauta” intra-veicolari, con tecnologie inedite per le missioni lunari e marziane

L’Agenzia Spaziale Francese ha stretto un’inedita partnership con la startup marsigliese Spartan Space, l’Istituto di Medicina e Fisiologia Spaziale (MEDES) nazionale e il gigante dello sport Decathlon per sviluppare una tuta spaziale europea destinata alle attività intra-veicolari. Il progetto punta a ridefinire gli standard di sicurezza, comfort ed efficienza per gli astronauti, aprendo le porte a un’era di esplorazione spaziale che abbraccia tecnologia e design innovativi.
Le basi per questa collaborazione risalgono a dicembre 2023, quando i gruppi coinvolti si sono riuniti presso il Centro di Ricerca e Sviluppo di Decathlon a Lille per proporre le prime idee. Il risultato di questi sforzi è emerso alla fine del 2024, con la consegna di un prototipo che, secondo la CNES, rappresenterà
“un’elegante sintesi di competenza e innovazione collettiva”.
Dal programma Spaceship FR a una tuta rivoluzionaria
Il progetto si inserisce nel più ampio contesto del programma Spaceship FR, lanciato dall’ Agenzia Spaziale Francese nel 2018 per sviluppare tecnologie avanzate a supporto dell’esplorazione spaziale umana. L’iniziativa si basa su sette principi tecnologici fondamentali, che guidano lo sviluppo di sistemi in grado di sostenere missioni di lunga durata dell’uomo su Luna e Marte. Tra questi, la creazione di habitat sicuri, la gestione delle risorse energetiche e idriche e l’ottimizzazione della salute dei cosmonauti.
Proprio nel solco di Spaceship FR, Decathlon entra in scena come partner strategico, forte della sua esperienza nei tessuti sportivi e della capacità di progettare soluzioni innovative per ambienti estremi. Accanto al colosso dello sport, il MEDES si occupa di assicurare che la tuta soddisfi le esigenze fisiologiche degli astronauti, grazie ai suoi 35 anni di esperienza nella medicina spaziale. Spartan Space, con il suo ruolo di coordinatore del progetto, guida lo sviluppo complessivo, sfruttando la propria competenza in sistemi abitativi per ambienti estremi.

Un prototipo generato tra tecnologia, design e know-how sportivo
Il lavoro congiunto tra CNES, Spartan Space, MEDES e Decathlon si concentra su una tuta spaziale destinata alle attività intra-veicolari, in sigla IVA, ovvero quelle condotte all’interno delle navicelle spaziali o dei futuri habitat lunari e marziani. A differenza delle tute extraveicolari, queste richiedono una diversa combinazione di flessibilità, leggerezza e resistenza.
Le sessioni di progettazione, iniziate a Lille, prevedono l’integrazione di tecnologie di punta nei materiali e nel design ergonomico, garantendo sia la sicurezza che il massimo comfort per gli astronauti. L’obiettivo è quello di creare una tuta che non solo risponda alle esigenze operative nello spazio, ma che offra anche un’esperienza vicina a quella di indossare abbigliamento tecnico sportivo di alta gamma.

Decathlon nello spazio: un futuro possibile molto a breve
Questa collaborazione segna una svolta per Decathlon, che punta a espandere la propria influenza oltre il settore sportivo, consolidandosi come protagonista anche nell’innovazione spaziale. La possibilità che in futuro il logo Decathlon appaia sulle tute utilizzate per missioni su basi lunari o marziane non è più un semplice sogno.
Con l’avvenuta consegna del prototipo entro la fine dello scorso anno, il progetto rappresenta un esempio concreto di come competenze diverse possano unirsi per affrontare le sfide dell’esplorazione spaziale. Una sinergia che, se approvata, potrebbe aprire nuove strade non solo per le missioni spaziali, ma anche per lo sviluppo di tecnologie utilizzabili sulla Terra, come materiali innovativi e soluzioni ergonomiche all’avanguardia.

Verso il futuro delle missioni umane nello spazio profondo
Con l’obiettivo di preparare l’umanità alle prossime sfide su Luna e Marte, questa iniziativa incarna il perfetto equilibrio tra scienza, tecnologia e design. La collaborazione tra CNES, Spartan Space, MEDES e Decathlon dimostra, infatti, che innovare significa saper guardare oltre i confini tradizionali, unendo expertise diversificate per creare soluzioni rivoluzionarie. Le basi sono gettate: il futuro delle tute spaziali potrebbe essere più vicino a noi di quanto immaginiamo.
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