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Kazakistan, un gigante leader di innovazione e sostenibilità

Nuove tecnologie, energia verde e smart city spingono la trasformazione del Paese fra Asia ed Europa, emergente guida di modernità e sviluppo

Kazakistan: il padiglione del Paese all’Expo 2017
Il padiglione del Kazakistan all’Expo 2017 ha celebrato il tema “Future Energy” con soluzioni architettoniche innovative e tecnologie verdi, sottolineando il ruolo del Paese come leader regionale nella promozione di energie rinnovabili e sostenibilità globale

Il Kazakistan, spesso associato alle sue infinite steppe e al ruolo di potenza energetica grazie ai giacimenti di petrolio e gas, sta rapidamente trasformando la propria immagine internazionale. Non più soltanto un produttore di risorse naturali, questa grande Nazione dell’Asia Centrale si sta affermando come centro di eccellenza tecnologica e innovativa.

La strategia del Paese punta a diversificare un’economia che per decenni ha fatto leva sull’industria estrattiva, sfruttando le potenzialità delle tecnologie avanzate e della digitalizzazione. Le riforme in corso, supportate da ingenti investimenti pubblici e privati, stanno costruendo le basi per un sistema economico più resiliente e sostenibile.

In questo contesto, il Governo kazako ha lanciato il programma “Digital Kazakhstan”, un piano ambizioso che combina innovazione tecnologica e miglioramento della qualità della vita per i cittadini. Ma l’innovazione non si ferma qui: il Kazakistan sta anche guidando l’agenda regionale per la sostenibilità ambientale, investendo in energia verde e promuovendo start-up in settori ad alta intensità tecnologica.

Kazakistan: il Khaganato Göktürk nel passato
Il Khaganato Göktürk è una parte essenziale della storia kazaka: questo antico impero turco rappresenta le radici culturali e il legame storico del Kazakistan con le tradizioni nomadi, un patrimonio che ancora oggi ispira la modernità del Paese

Dagli sciti nomadi al Khaganato Göktürk, dallo zarismo alla fine dell’URSS

Ufficialmente Repubblica del Kazakistan, esso è uno Stato transcontinentale a cavallo tra Asia ed Europa. La sua capitale è Astana, mentre la città più popolosa è Almaty. Forte di 2.724.900 km quadrati di superficie è il nono Paese più grande al mondo, pur essendo abitato da appena 20 milioni di persone.

Il territorio del Kazakistan fu storicamente abitato da popoli in perenne movimento. Nell’antichità gli sciti nomadi popolavano questa terra e l’Impero persiano achemenide si espanse verso il territorio meridionale del Paese moderno. I nomadi turchi, che fanno risalire i loro antenati a molti stati turchi come il Khaganato Göktürk, hanno abitato il Paese nel corso della sua storia.

Nel tredicesimo secolo il territorio fu soggiogato dall’impero mongolo sotto Gengis Khan. Nel XVI secolo i cazachi acquisirono individualità come gruppo etnico, il quale era diviso in tre jüz o gruppi di tribù con antenati comuni, le quali occupano territori specifici.

I russi iniziarono ad avanzare nella steppa kazaca nel XVIII secolo e a metà del XIX secolo governavano nominalmente tutto il Kazakistan come parte dell’Impero russo. Dopo la rivoluzione bolscevica del 1917 e la successiva guerra civile, il territorio del Kazakistan entrò a far parte dell’Unione Sovietica che, nel 1936, ivi istituì la Repubblica Socialista Sovietica Kazaka, status tenuto fino a tutto il 1991, anno dello scioglimento dell’URSS, a seguito del quale essa fu l’ultima repubblica dell’ex Unione a dichiarare l’indipendenza da Mosca.

Astana e Almaty: le nuove capitali della trasformazione digitale e urbana

Astana, capitale del Kazakistan, è diventata il simbolo della trasformazione digitale del Paese. Grazie al programma “Digital Kazakhstan”, la città è oggi un modello avanzato di smart city nell’Asia Centrale. Sensori intelligenti per il monitoraggio del traffico, telecamere di sorveglianza dotate di intelligenza artificiale e sistemi di e-government hanno ridisegnato il volto della capitale, migliorando la sicurezza e semplificando l’accesso ai servizi pubblici.

Tra le innovazioni principali, le reti sperimentali 5G e le piattaforme di Internet delle cose (IoT) stanno gettando le basi per una nuova era di connettività. Questi sistemi migliorano non solo la governance urbana, ma anche la gestione ambientale e il risparmio energetico, trasformando la vita quotidiana dei cittadini.

Anche Almaty, centro culturale ed economico del Paese, sta seguendo la stessa direzione. Con il progetto “Open Data Kazakhstan”, il Governo sta promuovendo una maggiore trasparenza amministrativa, rendendo accessibili i dati pubblici e favorendo una partecipazione più attiva da parte della popolazione. Un ruolo centrale lo giocano i programmi di alfabetizzazione digitale, pensati per ridurre il divario tecnologico tra le diverse generazioni e rendere le innovazioni accessibili a tutti.

Un futuro più verde: dall’Expo 2017 la transizione verso le energie rinnovabili

Oltre alla digitalizzazione, il Kazakistan sta emergendo come leader regionale nella transizione energetica. La Expo 2017 di Astana, dedicata al tema “Future Energy”, è stata una pietra miliare in questa trasformazione. L’evento ha attratto l’attenzione internazionale, evidenziando il potenziale delle tecnologie verdi e accelerando gli investimenti in progetti sostenibili.

Iniziative come il Parco eolico di Yereymentau o le centrali solari di Almaty sono solo alcuni esempi degli sforzi del Kazakistan per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: raggiungere il 50 per cento di energia da fonti rinnovabili entro il 2050. Per farlo, il Governo sta introducendo agevolazioni fiscali per privati e aziende che investono in pannelli solari e turbine eoliche, oltre a collaborare con istituzioni mondiali come l’Agenzia Internazionale per l’Energia Rinnovabile (IRENA).

Un aspetto significativo di questa transizione riguarda le aree rurali, dove progetti di micro-grid e bioenergia stanno portando elettricità sostenibile a comunità isolate, dimostrando che la sostenibilità può andare di pari passo con l’inclusione sociale.

Start-up, agricoltura e innovazione tecnologica: una Silicon Valley delle seppe

Nel panorama delle innovazioni tecnologiche, il Kazakistan sta costruendo un ecosistema vibrante per le start-up. Il Parco Tecnologico di Almaty, ribattezzato la “Silicon Valley” dell’Asia Centrale, è diventato un polo di attrazione per imprenditori locali e internazionali.

Qui trovano spazio start-up che operano in settori ad alta crescita come la fintech, l’agritech e l’intelligenza artificiale. Tra i progetti più interessanti vi è Nommi, una start-up che offre soluzioni per la connettività globale attraverso hotspot intelligenti. Parallelamente, aziende agritech stanno sviluppando droni per l’agricoltura di precisione, migliorando la produttività e riducendo gli sprechi.

L’ambiente accademico è un alleato prezioso in questa rivoluzione: istituzioni come la Nazarbayev University collaborano con centri di ricerca internazionali per avanzare in campi strategici come la robotica, la biotecnologia e la cyber security. Questo legame tra istruzione, ricerca e industria sta creando un ecosistema fertile per l’innovazione.

Kazakistan: il presidente Kassym-Jomart Tokayev
Kassym-Jomart Tokayev guida il Kazakistan verso un futuro basato su innovazione, sviluppo sostenibile e inclusione tecnologica: la sua visione mira a rendere il Paese un leader globale nell’adozione di tecnologie avanzate e nella promozione dell’energia verde

Innovazione: per Kassym-Jomart Tokayev “fondamentale per il progresso…”

Il Presidente del Kazakistan, Kassym-Jomart Tokayev, ha sottolineato l’importanza dell’innovazione per il futuro del Paese, affermando:

“L’innovazione è fondamentale per il progresso economico e sociale del Kazakistan. Dobbiamo promuovere tecnologie avanzate e sostenere la ricerca scientifica per garantire uno sviluppo sostenibile e competitivo”.

Le sue parole riassumono una visione che guarda al futuro con ottimismo e ambizione.

Grazie a un mix di politiche lungimiranti e collaborazioni internazionali, il Kazakistan si sta posizionando dunque come un leader non solo regionale, ma globale. La capacità di coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e inclusione sociale rappresenta un esempio per altri Paesi in cerca di un modello di sviluppo equilibrato.

Il percorso intrapreso è impegnativo, ma il Kazakistan dimostra che, con una visione chiara e il giusto impegno, è possibile trasformare persino una terra di contrasti in una terra di opportunità senza precedenti.

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