La nuova area sul mare di Montecarlo unisce lusso, tecnologia e sostenibilità in un distretto verde innovativo e smart

Mareterra non è soltanto un nuovo quartiere di Monaco, ma un vero e proprio simbolo della capacità del Principato di reinventarsi, sfruttando tecnologia e innovazione per trasformare una sfida urbanistica in un’opportunità storica.
L’inaugurazione ufficiale del 4 dicembre 2024 ha infatti sancito la nascita di un eco-quartiere di lusso, unico nel suo genere in Europa, frutto di un investimento di circa due miliardi di euro e di una pianificazione durata più di un decennio. Un progetto di trasformazione per Monaco, una nuova comunità di spazi residenziali, culturali e ricreativi che celebra lo spirito e le sensazioni del Mediterraneo e il cui nome, “Mareterra”, in lingua italiana, si ispira ai due elementi complementari del progetto: il mare e la terra.

Mareterra a Monaco: dalla visione al masterplan
Mareterra è un nuovo quartiere in costruzione a Monaco, progettato come estensione del litorale esistente tra il Grimaldi Forum e il tunnel del Gran Premio di Formula 1. Si tratta di un progetto di trasformazione per il Principato, e SAM L’Anse Du Portier è la società di progetto responsabile della realizzazione.
Sviluppato utilizzando tecniche costruttive pionieristiche e sostenibili, Mareterra è il cuore della futura crescita del Principato. Il progetto nasce nei primi anni 2010, quando lo Stato monegasco si confronta con il problema di sempre: la scarsità di spazio. Con soli due chilometri quadrati di superficie, la crescita urbana può avvenire solo in altezza o verso il mare. Da qui l’idea di estendere il territorio attraverso un’opera di ingegneria marittima imponente: sei ettari strappati alle acque grazie a una diga sottomarina e a una serie di massicci caissons in cemento, assemblati sul posto dopo un viaggio dal cantiere francese.
Il masterplan è firmato dallo studio Valode & Pistre, con il contributo del paesaggista Michel Desvigne e la presenza iconica di Renzo Piano, autore dell’edificio simbolo “Le Renzo”. Il quartiere prevede circa 110 appartamenti di lusso, dieci ville, quattro townhouses, un porticciolo con 16 posti barca e una passeggiata sul mare lunga 500 metri. A questi si aggiungono un parco di un ettaro, giardini, pinete e una serie di spazi pubblici che rendono Mareterra non soltanto un distretto residenziale esclusivo, ma anche un luogo aperto e fruibile.

I punti focali del nuovo quartiere del Principato
“Volevo che questa nuova area incarnasse l’eccellenza e la convivialità che contraddistinguono il Principato di Monaco. Mareterra si integrerà perfettamente con il nostro litorale e, tra qualche anno, sarà vista come una naturale estensione del nostro territorio”,
ha detto il principe Alberto di Monaco alla presentazione del progetto.
Il quartiere ruota intorno a place Princesse Gabriella, intitolata alla figlia di Alberto di Monaco e Charlene. Al suo centro c’è “Quatre Lances“, un’opera importante del maestro della scultura moderna Alexander Calder realizzata in lamiera d’acciaio imbullonata. L’opera fu acquistata dal principe Ranieri e dalla principessa Grace di Monaco nel 1966, alla presenza di Alexander Calder e di sua moglie Louisa. Per Mareterra è tornata a Montecarlo, dove crea un legame forte e duraturo tra l’arte dell’uomo e la natura nella sua nuova sede.
Un altro punto focale è il porto, da sempre indispensabile per la vita nel Mediterraneo. Il piccolo scalo turistico di Mareterra, con circa 15 posti barca e circondato da una piazza con negozi e ristoranti, catturerà lo stesso spirito, diventando un luogo di incontro, socializzazione e relax.

Tecnologia e innovazione in un microstato
Mareterra è un quartiere in gran parte pedonale che comprende un parco rigoglioso, un’elegante passeggiata sul lungomare, un piccolo porto, un parcheggio sotterraneo e servizi residenziali e commerciali. Il piano regolatore è stato attentamente concepito per integrarsi con il litorale esistente e offrire nuove importanti opportunità ricreative e culturali per i monegaschi.
Con la sua caratteristica linea costiera curva, i dolci pendii e la flora autoctona, Mareterra costituisce un nuovo e vitale collegamento sul lungomare per i monegaschi, da Port Hercule alla spiaggia del Larvotto. Chiamato anche “Le Portier“, è stato pensato come primo eco-quartiere di Montecarlo, certificato secondo gli standard HQE Aménagement.
Le soluzioni tecnologiche integrate sono numerose e rappresentano un salto di qualità rispetto alla tradizionale edilizia di lusso. Sul fronte energetico, oltre 9.000 metri quadrati di pannelli solari contribuiscono alla produzione locale, mentre sistemi di pompe di calore marine sfruttano la temperatura dell’acqua per riscaldamento e raffrescamento. L’illuminazione è interamente a basso consumo e predisposta per l’integrazione con reti intelligenti.
La gestione dell’acqua è un altro capitolo chiave: l’acqua piovana viene raccolta e riutilizzata per l’irrigazione del verde, mentre dispositivi avanzati riducono i consumi domestici. Dal punto di vista ambientale, sono state messe in atto azioni di protezione della biodiversità marina, con particolare attenzione alla Posidonia oceanica, trapiantata in aree dedicate per ridurne l’impatto. Anche la scelta della vegetazione urbana è stata calibrata: alberi maturi e specie autoctone mediterranee, capaci di migliorare il microclima e garantire ombreggiamento.

Mareterra, la cronologia di un’opera titanica
Il percorso verso Mareterra è stato lungo e scandito da tappe significative. L’annuncio del progetto risale al 2013, seguito nel 2015 dalla firma del trattato che autorizzava ufficialmente l’estensione sul mare. I lavori preparatori sono iniziati nell’estate 2016, con la bonifica dei fondali e il trasferimento delle praterie di Posidonia. Nel 2017 ha preso avvio la posa dell’argine e nell’estate 2018 il principe Alberto II ha inaugurato il primo caisson.
Il completamento delle opere marittime è arrivato nel dicembre 2019, mentre tra il 2020 e il 2022 hanno preso forma edifici, verde e infrastrutture. Nel 2023 si sono viste le prime sagome definitive e a fine 2024, con otto mesi di anticipo rispetto alla tabella di marcia, è arrivata l’inaugurazione ufficiale.

Gli obiettivi e le sfide future del quartiere
Mareterra non si limita a offrire immobili di lusso a prezzi record, che in alcuni casi superano i 120.000 euro al metro quadrato. L’obiettivo dichiarato è quello di creare un quartiere modello, che sappia coniugare benessere urbano, sostenibilità ambientale e tecnologie avanzate. Gli spazi pubblici, i giardini e la passeggiata sul mare sono stati pensati per essere accessibili a tutti, contribuendo a rafforzare il senso di comunità in un contesto spesso percepito come esclusivo.
Le sfide non mancano: mantenere nel lungo termine l’efficienza dei sistemi energetici, preservare gli ecosistemi marini e garantire che l’equilibrio tra lusso e fruibilità pubblica resti reale e non soltanto sulla carta. Inoltre, Mareterra rappresenta un banco di prova per future operazioni simili: se l’esperimento funzionerà, potrà diventare un modello replicabile in altri contesti urbani costieri.

Il significato per i monegaschi e non solo
L’impatto di Mareterra va oltre i confini del Principato. È una dichiarazione di intenti: Monaco vuole essere non solo capitale del lusso, ma anche laboratorio di innovazione urbanistica ed ecologica. L’idea di guadagnare spazio al mare non è nuova, ma farlo con criteri di sostenibilità, attenzione all’ambiente e soluzioni tecnologiche avanzate rappresenta un salto di qualità.
Per l’Europa e il Mediterraneo, Mareterra è un esempio da osservare con attenzione: dimostra come sia possibile coniugare esigenze abitative, prestigio architettonico e tutela ambientale in un unico progetto. Se manterrà le promesse, diventerà un benchmark per il futuro delle città costiere.
La partenza del progetto Mareterra nel Principato di Monaco nel 2015
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Un pensiero su “Mareterra, l’eco-quartiere hi-tech del Principato di Monaco”
Un articolo molto interessante