Fondi da UNDP e UNOPS per otto iniziative locali dedicate ad ambiente, energia pulita e biodiversità, con un focus sulle tecnologie emergenti

Il 28 gennaio 2025 a Lilongwe, il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo e l’Ufficio della stessa ONU per i Servizi ed i Progetti hanno siglato accordi per finanziare otto iniziative innovative, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile e la resilienza a livello comunitario in Malawi.
L’operazione, nell’ambito del programma Small Grants Programme (SGP) della Global Environment Facility, stanzia oltre 312.000 dollari statunitensi (circa 547 milioni di kwacha malawiani) per supportare azioni concrete su clima, biodiversità, energia pulita e gestione dei rifiuti. Ma qual è il vero impatto di questi interventi, e che cosa ne dicono gli esperti del panorama innovativo nazionale?
Un ponte tra comunità e sostenibilità tecnologica
Il Portfolio Manager per la Resilienza e la Crescita Sostenibile di UNDP Malawi, Rabi Narayan Gaudo, ha sottolineato che il finanziamento non è
“una semplice transazione”,
bensì una dimostrazione di fiducia nel potenziale innovativo radicato nelle comunità locali.
Queste parole evocano la filosofia bottom-up che anima SGP sin dal 1992: dare il potere ai cittadini di trasformare le sfide ambientali in opportunità di sviluppo economico e sociale.
Allo stesso tavolo, Dorothy Tembo Nhlema, Program Manager presso il Lilongwe Wildlife Trust e Presidente del National Steering Committee, ha evidenziato che i progetti sono stati selezionati tra 93 proposte, a testimonianza della qualità dell’ecosistema innovativo malawiano. Ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di monitoraggio continuo e coinvolgimento attivo delle autorità locali nell’accompagnare le soluzioni verso risultati concreti.

Innovazione “dal basso”: gli otto progetti finanziati
Una panoramica sintetica delle iniziative selezionate mostra la varietà di settori coinvolti nel progetto:
• URRBAN (Lilongwe Wildlife Centre): promuove biodiversità urbana e resilienza
• Green Vision Environmental Organization (Rumphi): favorisce rimboschimento naturale e fornelli puliti
• Centre for Conflict Management & Women Development (Blantyre): formazione sulla gestione rifiuti
• Kawjo Foundation (Nkhata Bay): pesca sostenibile e green processing
• Tingathe Malawi (Lilongwe): produzione di ecobriquette da rifiuti agricoli
• Floresta (Nkhata Bay): trasformazione delle aree montane
• Church & Society Programme (Rumphi): gestione forestale partecipata
• Media & Technology Society (Nkhata Bay): completamento mini centrale idroelettrica
Questi progetti non solo rispondono a obiettivi ambientali vitali per la Vision 2063 del Malawi, ma integrano anche tecnologie appropriate: dalle idroelettriche comunitarie al miglioramento dei forni domestici, fino alla produzione di bio combustibile locale.

AI, clima e politiche pubbliche: visioni complementari
L’attualità innovativa nel Paese dell’Africa sudorientale, già protettorato britannico con il nome di Nyasaland fino al 6 luglio 1964, si riflette anche nella recente pubblicazione del “2025 Human Development Report”, tema “People and Possibilities in the Age of AI”, lanciato il 26 giugno a Lilongwe.
Qui, Ministero dell’Informazione e Digitalizzazione e Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo hanno posto l’accento sull’inclusione digitale, la governance trasparente dell’AI e sull’importanza delle scelte più che della tecnologia.
Parole come
“trasparenza su black box”
ed
“equità sopra la convenienza”
pronunciate dal Ministro Moses Kunkuyu Kalongashawa evidenziano come la giovane Nazione stia costruendo una piattaforma digitale adattata ai suoi bisogni. Similmente, Fenella Frost, rappresentante dell’UNDP, ha ribadito l’urgenza di un uso umano centrico dell’intelligenza artificiale per favorire agricoltura, istruzione e servizi sociali.
L’uso di tecnologie locali: idroelettrico, briquette, rifiuti
Soltanto un esempio: la Media and Technology Society realizza una mini centrale idroelettrica a Mchezi, che non soltanto copre il fabbisogno energetico locale, ma crea un modello replicabile altrove. Il progetto di Tingathe Malawi trasforma rifiuti agricoli in ecobriquette, offrendo alternative pulite alla legna, combattendo deforestazione e inquinamento.
L’approccio territoriale è rafforzato da esperienze internazionali come SGP promuove: mobilitare donne, indigene e giovani, e le loro comunità per guidare cambiamenti pratici.
Esperti malawiani tracciano linee guida per il futuro
Tra gli innovatori locali, spicca Rachel Sibande, fondatrice di mHub, hub tecnologico e incubatore a Lilongwe, e definita pioniera dell’ecosistema tech malawiano. Il suo lavoro mira a creare spazi dove l’innovazione digitale incontra bisogni sociali reali, come l’uso di AI per l’istruzione e l’agricoltura.
Dall’altra parte, Gloria Majiga Kamoto, premiata con il Goldman Environmental Prize, guida campagne ambientali contro la plastica, dimostrando che policy efficaci e mobilitazione civica possono accompagnare i progetti sostenibili.
Infine, Lucy Mtilatila, Direttore del Dipartimento Meteorologia e Cambiamenti Climatici, sta promuovendo l’installazione di radar meteo per previsioni locali più accurate, strumento chiave per la resilienza rurale e i progetti idroelettrici. In una dichiarazione rilasciata nel giugno 2025, lo ha ribadito:
“I radar meteo rafforzano la capacità decisionale agricola e energetica delle comunità”.

Verso un Malawi innovativo, internazionale e resiliente
L’interazione tra SGP, l’agenda AI globale e leader locali compone un tessuto innovativo robusto ed evolutivo. Progetti come URRBAN e quello delle bricchette ecocompatibili rispondono direttamente alle sfide ambientali, mentre l’impegno istituzionale nell’AI testimonia una nuova maturità tecnologica.
È cruciale, tuttavia, che Governo malawiano, donatori e stakeholders mantengano il focus su monitoraggio e scalabilità. Le raccomandazioni del SGP e dell’HDR convergono su forme di governance trasparenti, inclusione femminile e rafforzamento delle capacità locali.
Come sottolinea Dorothy Tembo Nhlema, è essenziale
“impegnare risorse per monitorare e garantire risultati tangibili”.
Green tech e policymaking a confronto in più occasioni
Il dialogo istituzionale si inserisce in una cornice più ampia: il Governo di Lilongwe ha lanciato iniziative come i Summit dell’Innovazione per Giovani, fissato all’inizio di luglio del 2025, e il Green Innovation & Circular Economy Program, che mira a ridurre l’impatto energetico e promuovere economia circolare.
L’azione combinata tra progetti pilota comunitari, incroci di AI e radar meteorologici, crea sinergie che guardano al Malawi come modello emergente di ecosistema innovativo africano.

Dalle idee all’impatto per un Malawi coeso e moderno
Il finanziamento di otto progetti comunitari è soltanto la punta di un iceberg in positivo. È un messaggio potente: il Malawi vuole innovare dal basso, in modo sostenibile, inclusivo e tecnologicamente maturo. Se UNDP, UNOPS, ministeri e pionieri locali continueranno a collaborare, il paese potrebbe diventare un esempio globale di come connettere ambiente, digitale e sviluppo umano.
Come ha dichiarato la dottoressa Mtilatila,
“tecnologie come il radar e l’idroelettrico cooperano con l’adattamento climatico, non lo sostituiscono”.
E Sibande aggiunge:
“È il talento locale che trasforma l’innovazione in opportunità”.
Tra visione, dati e tecnologie appropriate, il Malawi si prepara a un nuovo capitolo: quello in cui la scelta collettiva trasforma la resilienza in progresso condiviso.
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