Bilancio della promettente esplorazione in Germania, Francia e Italia di Michael J. Graney della Charleston Regional Development Alliance

La promozione di opportunità ed incentivi ad aprire aziende negli USA viene curata anche da apposite agenzie, alcune delle quali create anche dagli Stati più piccoli, ed è rivolta a tutte le imprese europee, indipendentemente dalle loro dimensioni.
Le scelte di politica economica che il Governo americano sta portando avanti, con grande impegno finanziario ed organizzativo, sono arrivate fino a coinvolgere le piccole aziende europee, riconosciute come protagoniste anche se si trovano in territori periferici.
Un esempio in tal senso è stato una interessante iniziativa conclusasi da poco.
La Charleston Regional Development Alliance, in sigla CRDA, è l’agenzia del South Carolina che promuove lo sviluppo delle attività economiche in quella regione: essa ha inviato un proprio dirigente in Europa per presentare opportunità di partnership.
Con il supporto organizzativo di un’agenzia di servizi franco-italiana, ha incontrato aziende europee, tra le quali due piccole imprese biomedicali dell’Emilia-Romagna.
I colloqui hanno riguardato gli aspetti pratici di interesse di queste aziende italiane, consentendo l’avvio di una importante relazione diretta.

Dal distretto biomedicale dell’Emilia-Romagna a un piede di là dall’Atlantico?
Michael J. Graney, Vice President, Global Business Development della CRDA, ha trattato questioni concrete come il supporto alle pratiche necessarie per impiantare una sede a Charleston, trovare i locali e selezionare il personale. Questi ed altri servizi sono forniti dalla sua agenzia che, essendo statale, ha tutti i requisiti di affidabilità necessari per costruire collaborazioni stabili.
Da questa esperienza possiamo trarre due osservazioni. La prima è che evidentemente i fondi pubblici stanziati per iniziative così mirate devono essere consistenti. La seconda è che in Europa la CRDA si è servita del supporto di soggetti privati e non delle strutture pubbliche preposte.
Per inquadrare meglio l’iniziativa va infine sottolineato che Charleston è una piccola città della Carolina del Sud, uno Stato di 5,3 milioni di abitanti, il cui tessuto economico è formato sia da imprese medio-piccole che da grandi industrie. I trend di crescita sono buoni, ma evidentemente vogliono incrementarli attirando investimenti esteri.
Potrebbe essere una buona occasione per chi desidera entrare nel mercato degli Stati Uniti d’America.
La brochure “life science” della Charleston Regional Development Alliance
“La manifattura tedesca in condizioni peggiori di quelle italiana e francese…”
A margine dell’incontro è interessante l’impressione avuta da un osservatore esterno, come il Vice President Michael J. Graney, in merito alla situazione economica che ha trovato durante il suo tour europeo, anche in rapporto a quella statunitense.
In Europa la Sua sorpresa è stata quella di notare molta sfiducia e demotivazione negli operatori economici ed inoltre di
“trovare la manifattura tedesca in condizioni peggiori di quelle italiana e francese. Non me lo aspettavo”.
Parlando invece degli Stati Uniti ha sottolineato
“il forte impatto che sta avendo sull’economia interna la campagna elettorale per le elezioni presidenziali, in particolare per le forti incertezze riguardanti gli scenari futuri”.
Anche per il dirigente venuto dalla Carolina del Sud si prospettano quindi molti mesi particolarmente difficili per l’economia occidentale, mentre nel mondo imperversano guerre e crisi geopolitiche senza che, al momento, si intravedano possibilità di soluzione.
Però, è tornato a casa con un auspicio:
“Cerchiamo di aiutarci per tenere duro”.
Il filmato promozionale ufficiale “Charleston: A Vibrant Community” (in lingua inglese)
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