Lisbona ospita un polo di eccellenza che unisce formazione, ricerca e impresa, dando vita a un ecosistema di idee ad alto impatto globale

Lisbona, Portogallo, metà agosto 2025. Nel cuore della capitale portoghese, l’Istituto Superior Técnico non è soltanto un’università d’ingegneria: è il cuore pulsante di un ecosistema di innovazione che, negli ultimi anni, ha saputo attrarre investimenti, talenti e progetti capaci di incidere ben oltre i confini nazionali. Fondato nel 1911, esso ha attraversato più di un secolo di trasformazioni, diventando oggi la principale scuola di ingegneria del Paese, con oltre dodicimila studenti e un network di centri di ricerca di livello internazionale.
Nell’arco di quest’anno, l’istituto ha mostrato con forza la sua capacità di fondere divulgazione scientifica, imprenditorialità e formazione avanzata. Eventi come il grande “Open Day” primaverile hanno reso visibile al grande pubblico il patrimonio di conoscenze racchiuso nei suoi laboratori, mentre iniziative imprenditoriali come lo “Unicorn Day” hanno dato slancio a start-up e spin-off che nascono nei corridoi del campus e si affacciano al mercato globale.
La missione del Técnico, dichiarata apertamente dal suo presidente Rogério Colaço durante il recente “Dia do Técnico”, è quella di contribuire a una nuova fase della modernizzazione portoghese: non più un Paese costretto a esportare forza lavoro non qualificata, ma una Nazione in grado di offrire al mondo risorse umane altamente specializzate, capaci di guidare i processi di innovazione in settori come l’intelligenza artificiale, l’energia pulita, i materiali avanzati e le tecnologie interattive.
Laboratori aperti e creatività studentesca in primo piano
l calendario del 2025 ha confermato come la divulgazione scientifica non sia un aspetto marginale ma parte integrante della missione dell’Istituto Superior. Lo “Open Day” del 5 aprile ha trasformato l’intero campus in un grande laboratorio a cielo aperto. Più di cento attività hanno coinvolto famiglie, studenti e curiosi, mostrando da vicino esperimenti, prototipi e progetti di ricerca. Dal monitoraggio della qualità dell’aria alle soluzioni di stampa alimentare per creare pesce artificiale senza lische, l’evento ha reso tangibile un futuro in cui la scienza si intreccia con la vita quotidiana.
Poco dopo, a giugno, lo “Electro Day” ha portato in vetrina il lavoro degli studenti dei corsi di elettronica e ingegneria informatica. Il Técnico Innovation Center si è trasformato in una sorta di fiera della creatività tecnologica: circuiti stampati, sistemi robotici, applicazioni di realtà aumentata e prototipi per il risparmio energetico hanno mostrato l’ampiezza delle competenze coltivate all’interno dell’istituto. La partecipazione è stata alta e ha confermato il ruolo del campus come piattaforma in cui le idee degli studenti non restano teoria, ma si traducono in prodotti e soluzioni concrete.
Questi appuntamenti non hanno soltanto una funzione accademica o celebrativa: diventano occasioni di incontro tra studenti, ricercatori, famiglie e imprese, contribuendo a consolidare il legame tra università e società civile.
Start-up, spin-off e un solido ponte con gli investitori
Se c’è un settore in cui il Técnico ha saputo imprimere una spinta decisiva, è quello dell’imprenditorialità tecnologica. Il 2025 ha portato in scena una nuova edizione dello “Unicorn Day”, giornata che raccoglie start-up nate nei laboratori e negli spazi di ricerca dell’istituto. L’evento si è svolto a giugno in collaborazione con LISPOLIS, incubatore tecnologico della capitale, e ha attirato venture capitalist, aziende globali e partner istituzionali.
Il bilancio delle ultime edizioni è significativo: decine di start-up si sono presentate, molte delle quali hanno già attratto milioni di euro in finanziamenti. Le aree di interesse spaziano dalla bioinformatica all’energia rinnovabile, dalla robotica applicata alla logistica intelligente fino ai software per la cybersicurezza. Non mancano esempi di aziende nate da progetti di tesi o da ricerche interne che oggi sono entrate stabilmente nel mercato, dimostrando come la contaminazione tra accademia e impresa possa generare valore concreto.
A rafforzare questo percorso c’è il programma Lab2Market@Técnico, che nel 2025 ha accompagnato i progetti di ricerca dall’idea iniziale fino alla fase di pitch davanti agli investitori. Con workshop, mentorship e un percorso di accelerazione, il programma ha consentito a giovani ricercatori di acquisire competenze di business e di comunicazione, indispensabili per trasformare una scoperta scientifica in un prodotto scalabile.
Riconoscimenti e celebrazioni di un’identità in crescita
Il “Dia do Técnico”, celebrato a maggio, ha rappresentato un momento chiave per ribadire l’identità e i valori dell’istituto. La cerimonia del 114esimo anniversario ha visto il conferimento di riconoscimenti a studenti e docenti, l’inaugurazione di esposizioni artistiche che intrecciano scienza e creatività, e la presentazione di un volume di riflessione sulla tecnologia e l’istruzione superiore.
Durante il suo discorso, il presidente Rogério Colaço ha sintetizzato il senso della trasformazione in atto:
“Oggi il Portogallo non esporta più lavoratori privi di qualifiche, ma talenti capaci di essere richiesti dalle maggiori multinazionali d’Europa e del mondo. Il nostro Técnico ha contribuito in modo decisivo a questo cambio di paradigma”.
Le sue parole non sono retorica ma riflettono una realtà supportata dai dati: la Universidade de Lisboa, di cui l’istituto fa parte, si colloca oggi tra le prime venti al mondo per la qualità dei programmi di ingegneria, un risultato che fino a pochi anni fa sembrava impensabile.
Formare nuove generazioni portoghesi di innovatori
Il Técnico non è soltanto un luogo di ricerca ma anche un’officina di formazione. Il master in “Engineering and Management of Innovation and Entrepreneurship”, avviato da alcuni anni, rappresenta la punta di diamante di questa visione. Con un approccio interdisciplinare che mescola ingegneria, management, marketing tecnologico e politiche pubbliche, il corso prepara professionisti in grado di gestire processi di innovazione complessi.
L’obiettivo dichiarato è duplice: fornire alle imprese figure con competenze di frontiera e contribuire alla modernizzazione del tessuto produttivo nazionale. I progetti finali, spesso sviluppati in collaborazione con aziende e start-up, costituiscono una prova concreta di come la formazione possa intrecciarsi direttamente con il mondo del lavoro.
Numerosissimi centri di ricerca e reti internazionali
A completare il quadro c’è la rete di centri di ricerca collegati all’istituto. Il Técnico Innovation Center si conferma il motore principale, ospitando conferenze, workshop e programmi che spaziano dall’intelligenza artificiale alle nanotecnologie. L’IN+ Center for Innovation, Technology and Policy Research opera invece a cavallo tra scienza e politica, contribuendo con analisi e studi alla definizione di strategie nazionali ed europee sulla sostenibilità.
L’Interactive Technologies Institute, con sede all’Hub Criativo do Beato, lavora su interfacce uomo-macchina e applicazioni di realtà immersiva, rafforzando le connessioni internazionali con università di riferimento come Carnegie Mellon. Questi centri dimostrano che l’innovazione non è confinata nei laboratori ma si alimenta di collaborazioni trasversali e aperture globali.
Susana Vinga e le voce dalla comunità scientifica
Accanto alla leadership istituzionale, parlano anche gli scienziati. Susana Vinga, docente e ricercatrice di bioinformatica al Técnico, sottolinea come i progetti europei a cui l’istituto partecipa abbiano
“rafforzato le competenze dei giovani ricercatori e dato al Portogallo un ruolo di primo piano nelle reti scientifiche continentali”.
Le sue parole evidenziano come l’innovazione al Técnico non sia un fenomeno isolato ma parte di una trama internazionale, in cui Lisbona si afferma come crocevia tra il Sud Europa e l’Atlantico.
Lisbona nuova e inedita capitale dell’innovazione
Guardando al bilancio di questo 2025, appare chiaro che l’Istituto Superior Técnico non sia soltanto un’università. È un vero hub in cui convergono formazione, ricerca, impresa e società civile. Un luogo in cui gli studenti non si limitano a imparare ma creano, dove la scienza non resta astratta ma diventa prodotto, e dove il Portogallo ha trovato una delle chiavi della sua trasformazione economica e culturale.
A Lisbona, tra i palazzi moderni del campus e le aule piene di giovani da tutto il mondo, prende forma il futuro della tecnologia europea.
Una visita guidata alI’Instituto Superior Técnico di Lisbona
La presentazione del Técnico Innovation Center di Lisbona
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