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Così il Digital Innovation Hub Belluno Dolomiti allena le PMI

Sostegno concreto alla transizione tecnologica d’impresa con reti, formazione, sperimentazione e ricerca nelle valli alpine dell’alto Veneto

Digital Innovation Hub Belluno Dolomiti: piattaforma strategica per lo sviluppo territoriale, favorisce l’adozione di soluzioni intelligenti in manifattura, turismo, energia e protezione ambientale
Un pubblico attento segue un evento formativo sui processi di innovazione promosso dal DIH Belluno Dolomiti: incontri dedicati a imprese, tecnici e studenti per comprendere e applicare le tecnologie emergenti nei contesti produttivi locali

Nel cuore delle Dolomiti venete, patrimonio dell’UNESCO e simbolo della resistenza e del dinamismo delle aree interne, il Digital Innovation Hub Belluno Dolomiti si conferma come un attore centrale del processo di innovazione del territorio.

Il DIH è nato da un’iniziativa di Confindustria Belluno Dolomiti per supportare in maniera concreta la trasformazione digitale delle piccole e medie imprese della provincia.
Fondato con l’obiettivo di diffondere in modo capillare i principi della rivoluzione legata all’Industria 4.0, esso si configura come un ponte strategico tra le esigenze delle aziende locali e le competenze di istituzioni, università e centri di ricerca.

La sua sede presso l’Istituto Tecnologico “Luigi Negrelli-Egidio Forcellini” di Feltre sottolinea il legame profondo tra formazione, innovazione e futuro del lavoro, offrendo spazi fisici destinati alla sperimentazione, alla divulgazione e alla formazione pratica su tecnologie come l’automazione, la robotica e l’intelligenza artificiale.

Il DIH si presenta come un ecosistema articolato, capace di riunire attorno a sé una pluralità di soggetti, imprese, associazioni di categoria, enti pubblici e centri di ricerca, con l’intento di costruire un percorso condiviso di sviluppo e innovazione del territorio bellunese. L’intento è chiaro: creare un modello virtuoso replicabile che favorisca non soltanto la digitalizzazione dei processi aziendali, ma soprattutto la nascita di una vera e propria cultura dell’innovazione diffusa tra imprenditori, tecnici, studenti e amministratori locali.

Digital Innovation Hub Belluno Dolomiti: centro d’eccellenza per la transizione digitale delle imprese montane, promuove tecnologie 4.0, sostenibilità e formazione avanzata per rafforzare l’economia locale
All’inaugurazione del Living Lab di Feltre, amministratori, imprenditori e rappresentanti istituzionali sottolineano l’importanza di investire su innovazione e formazione come leve per attrarre giovani e imprese nel Bellunese montano

Un nuovo spazio per sperimentare: è nato il Living Lab di Feltre

Nel marzo 2024 è stato inaugurato a Feltre un Living Lab dedicato alla sperimentazione di tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale, la robotica collaborativa e il controllo di qualità machine vision. Questo laboratorio è concepito come uno spazio inclusivo: gli studenti delle scuole medie possono partecipare come spettatori, mentre universitari, tecnici e imprenditori hanno accesso a strumenti avanzati e a sessioni formative dedicate, con sessioni calibrate sulla realtà produttiva locale.

L’obiettivo strategico è duplice: da un lato favorire l’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate in settori tradizionali come oreficeria, farmaceutica, manifattura, automotive, arredo e alimentare; dall’altro valorizzare i giovani e trattenere i talenti nel territorio montano, offrendo opportunità concrete di coinvolgimento e formazione. La finalità è rendere il Bellunese un polo attrattivo, capace di competere nonostante la posizione periferica.

 

Rete nazionale dell’innovazione: partner tecnologici e scientifici

Alle spalle del Digital Innovation Hub Belluno Dolomiti c’è una rete solida di collaborazioni. La partnership con la Fondazione Bruno Kessler di Trento è centrale: il Centro “Digital Industry” di FBK promuove il trasferimento tecnologico nei settori industriali, dalla manifattura all’agricoltura digitale, dalla diagnostica predittiva alla qualità automatizzata.

Questa rete consente al DIH di offrire servizi avanzati di mentoring, consulenza tecnica e formazione a imprese e pubblica amministrazione, basati su esperienze reali e tecnologie ad elevato livello di maturità (TRL). Come ha dichiarato il professor Alessandro Bozzoli, la collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler apre le porte alla nascita di un polo tecnologico interprovinciale, capace di trasferire conoscenze scientifiche all’impresa, con effetti tangibili sul territorio e sul tessuto sociale.

Al fianco della Fondazione ci sono anche l’Università di Trento, l’ateneo Ca’ Foscari di Venezia, l’Istituto Tecnico Superiore Meccatronico Veneto e imprese come Sinteco, specializzata in meccatronica e automazione, che partecipano attivamente al comitato tecnico scientifico del DIH.

Insieme contribuiscono a definire linee progettuali, promuovere progetti pilota, lanciare bandi e iniziative formative e costituire una base stabile per l’innovazione. Tutto ciò è orientato non solo al sostegno delle imprese, ma anche alla crescita del capitale umano e alla diffusione di competenze digitali sul territorio.

Progetti itineranti e forti impatti territoriali in tutto il Bellunese

Il DIH opera anche al di fuori di Feltre. Nel corso del 2023, ad esempio, si è tenuto un roadshow sulla cybersecurity in collaborazione con il DIH del Friuli Venezia Giulia, con tappe itineranti in tutta la regione. Si sono svolti percorsi formativi con crediti per imprenditori e tecnici, e si sono avviati progetti su temi legati a digital twin, manifattura additiva e automazione collaborativa.

A completare il quadro, il progetto InnovationLab Dolomiti ha diffuso la cultura digitale tra le comunità montane, con più di 190 eventi, corsi su Internet, SPID, open data e gestione documentale digitale, rivolti anche a NEET e cittadini di tutte le età. Questo approccio inclusivo dimostra una sensibilità del DIH verso la coesione e l’aggregazione sociale nel segno della tecnologia.

Un modello replicabile per le altre aree interne della penisola

L’esperienza bellunese dimostra come l’innovazione possa diventare una leva per combattere fenomeni come lo spopolamento, l’invecchiamento e la marginalità economica.

Come sottolineato dal direttore generake di Confindustria Belluno Dolomiti, Andrea Ferrazzi,

“il modello bellunese ha guadagnato riconoscimenti a livello nazionale, tanto da partecipare a seminari sull’innovazione del futuro delle aree decentrate”.

Il progetto “Belluno Synergy Lab”, finanziato dalla Fondazione Cariverona, ha ricevuto oltre 116.000 euro per realizzare un percorso di alta formazione tra il 2025 e il 2026, coinvolgendo università, imprese e amministrazioni locali.

Questo sistema integrato, formazione scolastica e professionale, sviluppo di infrastrutture digitali, partenariati pubblico privati, rappresenta un modello di sviluppo territoriale replicabile. Una strategia capace di orientare i giovani, qualificare le imprese, favorire la collaborazione tra scuola e impresa, e disegnare un futuro sostenibile per le valli dolomitiche.

Verso il futuro: digitalizzare per coesione, sicurezza e sostenibilità

L’attenzione rivolta a temi come sicurezza dolomitica e sostenibilità si concretizza in nuovi progetti multistakeholder. Per esempio, soluzioni per il monitoraggio stradale con radar mobili, droni e rover autonomi per emergenze montane, e la sperimentazione di veicoli modulari per la mobilità nei contesti alpini. Tutto ciò viene integrato in iniziative di Smart Road promosse dall’ANAS, in vista delle Olimpiadi 2026, rafforzando il legame tra innovazione tecnologica e pianificazione infrastrutturale.

Il DIH Belluno Dolomiti, grazie a spazi sperimentali, competenze scientifiche all’avanguardia, attività formative strutturate e una rete ad ampio raggio, è ormai un punto di riferimento europeo per l’innovazione nelle aree montane. Non si limita infatti a guidare la digitalizzazione delle imprese, ma crea una cultura della conoscenza condivisa, stimola sinergie trasversali, e costruisce ponti tra passato, con il suo patrimonio manifatturiero e umano, e futuro, fatto di competenze, sostenibilità, digitalizzazione e resilienza.

Oltre l’informatizzazione spinta, verso una cultura dell’innovazione

Il Digital Innovation Hub Belluno Dolomiti incarna una visione moderna e strategica dell’innovazione territoriale: un modello di sviluppo che parte dal basso (le PMI), passa attraverso la formazione (scuola e università), si nutre di ricerca (grazie alla Fondazione Bruno Kessler e agli atenei), ma guarda avanti, puntando su sostenibilità, sicurezza, coesione sociale e attrattività. È un modello replicabile per tutte le aree interne, dove tecnologia e futuro devono saper convivere con il territorio.

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