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Gel e smalti per unghie vietati in Europa: sono davvero pericolosi?

TPO e DMTP, sostanze ampiamente utilizzate in gel e smalti per unghie, passano alla categoria di pericolosità CMR 1: che significa e quali sono i rischi

Sostanze vietate in Europa: sono davvero pericolose?
Dal 1° settembre 2025, in tutta Europa sono vietati i prodotti per unghie contenenti TPO e Dimethyltolylamine: potrebbero essere pericolosi per la salute (Foto: Envato)

A partire dal 1° settembre 2025, tutti i prodotti per unghie contenenti Trimethylbenzoyl diphenylphosphine oxide (TPO) e Dimethyltolylamine (DMPT) devono sparire dalla circolazione – almeno in Europa. È l’effetto dell’ultimo aggiornamento del Regolamento UE sui Cosmetici, che recepisce in automatico le classificazioni sulle sostanze pericolose per la salute: in quanto considerate potenzialmente cancerogene e tossiche per la riproduzione, queste sostanze non possono più essere usate o commercializzate.

Sostanze vietate negli smalti per unghie perché tossiche

Gel, polveri acriliche e smalti semipermanenti fanno ormai parte della routine di migliaia di donne e ragazze in tutto il continente, che a cadenza regolare infilano le dita di mani e piedi in piccole lampade UV capaci di trasformare lo “smalto” in una superficie vetrificata molto più resistente delle nude unghie e più durevole di una semplice pellicola in nitrocellulosa (o di uno smalto tradizionale).

I numeri, come sempre, parlano chiaro: il mercato europeo degli smalti UV in gel per unghie aveva un valore di quasi un miliardo di dollari già nel 2022 ed è destinato a raddoppiare nei prossimi dieci anni, almeno secondo gli analisti. L’aumentare di saloni specializzati nella cura e nella ricostruzione delle unghie, insieme alla diffusione di kit per la manicure casalinga, ha assicurato una penetrazione di mercato capillare e quasi inattesa a questo tipo di prodotti.

Perciò, stavolta, l’aggiunta di alcuni composti all’elenco delle sostanze vietate in Europa ha fatto più scalpore del solito. Con l’adozione del Regolamento (EU) 2025/877, si scopre infatti che alcuni prodotti con cui siamo a contatto quotidianamente sono considerati cancerogeni e nocivi per la salute. Le due sostanze incriminate, ampiamente presenti nei prodotti per la manicure, sono finite nella lista delle sostanze CMR, cioè cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione.

Per questo motivo, dal 1° settembre 2025 ne sono stati vietati l’uso e la commercializzazione: i saloni che hanno scorte vietate nei magazzini dovranno disfarsene, e non sarà più consentito utilizzare prodotti contenenti TPO e Dimethyltolylamine, generalmente indicato in etichetta come DMTA o DMPT.

Regolamento sui cosmetici: la classificazione delle sostanze pericolose

L’uso e la commercializzazione di sostanze chimiche a uso cosmetico è normata in Europa dal Regolamento sui Cosmetici, che all’articolo 15 vieta esplicitamente l’uso di sostanze classificate come CMR nelle formulazioni dei prodotti per la cura del corpo.

A differenza di quanto avviene col regolamento Reach, che prevede tempi di transizione anche molto lunghi, per i cosmetici vige il cosiddetto “processo di classificazione armonizzato”: nel momento in cui una sostanza è riconosciuta come CMR di categoria 1A o 1B scatta automaticamente il divieto su tutto il territorio europeo. Ed è esattamente quello che è successo a TPO e DMTP: il primo, nome completo Trimethylbenzoyl diphenylphosphine oxide, è risultato CMR di categoria 1B in quanto tossico per la riproduzione, mentre il secondo è entrato nella lista come CMR-1B in quanto cancerogeno.

Ma che significa CMR-1B? La classificazione europea divide le sostanze CMR (Cancerogene, Mutagene o tossiche per la Riproduzione) in categorie specifiche: la categoria 1A indica le sostanze per cui esistono dati epidemiologici e che sappiamo per certo essere pericolose per la salute umana. Ne fanno parte per esempio le fibre di amianto e il gas di petrolio.

La categoria 1B, quella in cui sono finiti gli ingredienti dei gel e smalti per unghie, indica invece delle sostanze per cui abbiamo delle evidenze di pericolosità, che si basano essenzialmente sui risultati di test eseguiti sugli animali. Nei prodotti cosmetici sono generalmente vietate anche le sostanze CMR di categoria 2, quelle di cui possiamo soltanto supporre la pericolosità, per cui non esistono sufficienti studi. Lo scopo ultimo del regolamento, d’altro canto, è tutelare la salute dei consumatori.

Come funziona il gel per unghie (fotopolimerizzazione)
Gel e smalti permanenti induriscono grazie alla reazione scatenata dalla luce UV e veicolata da sostanze (note come fotoiniziatori) che trasformano monomeri e oligomeri in un reticolo polimerico stabile (Foto: Envato)

Gel e smalti semipermanenti: cosa sono TPO e DMPT?

TPO e DMPT sono sostanze ampiamente utilizzate nei prodotti per la manicure professionale: in pratica, sono i composti che permettono al gel e allo smalto semipermanente di indurirsi quando esposto ai raggi UV. Non è un caso se nei saloni di bellezza si parla amabilmente di “lampade polimerizzanti”, “polimeri acrilati” e unghie che “polimerizzano”.

La sostanza liquida applicata sulle unghie è formata essenzialmente da resine polimeriche, principalmente monomeri e oligomeri acrilati, additivi vari, un fotoiniziatore che ha lo scopo di attivare la reazione di fotopolimerizzazione e un catalizzatore che velocizza il tutto. Nelle poche decine di secondi di esposizione della mano alla luce UV, i fotoiniziatori assorbono la luce e generano radicali liberi che consentono alle catene corte di monomeri e oligomeri di legarsi tra loro, formando una rete polimerica e quindi un materiale solido.

Il TPO, in particolare, è un fotoiniziatore, e si trova nei gel da ricostruzione unghie in concentrazioni variabili tra lo 0,5 e il 5%. Il DMPT, invece, è un catalizzatore utilizzato soprattutto negli smalti semipermanenti e in prodotti di transizione come basi, primer e top coat per migliorare l’adesione del prodotto alla cheratina della lamina ungueale.

TPO e Dimethyltolylamine: i pericoli per la salute

Se TPO e DMPT sono passati dall’essere considerati sostanze sicure a essere inclusi nella lista dei CMR di categoria 1 è perché, nel frattempo, sono stati testati sugli animali. Le sostanze incriminate, in quantità molto elevate, sono state somministrate a decine di topi, ratti e conigli tramite ingestione, iniezione nei dotti lacrimali e applicazione sulla pelle escoriata.

Per il TPO questo tipo di studi esisteva già: nel 2015, il Comitato Scientifico per la Sicurezza dei Consumatori (SCCS) aveva concluso che l’uso del TPO nei gel per unghie era sicuro fino al 5% di concentrazione. In quanto “sensibilizzante cutaneo moderato”, non era considerato pericoloso per la salute. Decine di sacrifici animali dopo, in un documento datato 16 settembre 2021, si scopre che la massiccia esposizione a questa sostanza provoca alterazioni negli organi riproduttivi dei topi maschi, che induce gli animali ad accoppiarsi di meno e che porta allo sviluppo di feti più piccoli.

Quanto al DMPT, sono bastati pochi studi per dimostrare che l’assunzione di questa sostanza provocasse l’emergere di tumori al fegato, al sistema respiratorio, alla milza, ai reni e al midollo osseo dei poveri topi sacrificati allo scopo.

Molto più rari sono i test su umani consenzienti in cui si possa testare lo smalto usandolo come uno smalto: nel 2010 ci fu uno studio su oltre 50 donne volontarie cui è stato applicato (senza polimerizzazione) un prodotto contenente il 2,6% di TPO per tre volte alla settimana. Quel test non mostrò alcuna reazione visibile nelle unghie o nelle cuticole.

Ad oggi, quindi, sappiamo che iniettandoci del TPO negli occhi potremmo avere la stessa sfortunata sorte dei conigli utilizzati negli esperimenti, ma in mancanza di un’indagine epidemiologica sugli umani sarà difficile escludere possibili effetti nocivi sulla salute delle persone esposte a queste sostanze.

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Gel e semipermanenti: le sostanze vietate in Europa
TPO e Dimethyltolylamine vietati in Europa: quello che sappiamo realmente sulla loro pericolosità (Foto: Envato)

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