Esibizioni aeree, giovani talenti e tecnologie d’avanguardia trasformano Cipro del Nord nel cuore pulsante della scienza e del futuro turchi

(Foto: Teknofest/AA Photo)
Sull’asfalto dell’ex aeroporto di Ercan a Lefkosa, città più universalmente riconosciuta con il nome di Nicosia, il cielo ha smesso di essere un limite. Tra voli acrobatici, droni intelligenti e robot che sembravano usciti da un film di fantascienza, si è alzato il sipario su “Teknofest TRNC” 2025, la seconda edizione internazionale del festival tecnologico più imponente del mondo turco.
Quattro giorni di pura adrenalina tech, con una partecipazione che ha superato ogni aspettativa: 62.000 visitatori soltanto nel giorno inaugurale, oltre 1.000 finalisti da 22 Paesi e 116 stand di enti pubblici, università, colossi industriali e startup emergenti.
Organizzato dal 2018 dalla T3 Foundation e dal Ministero turco dell’Industria e della Tecnologia, sotto l’egida della Presidenza della Repubblica Turca di Cipro del Nord (in sigla, per l’appunto, TRNC), il festival non è stato soltanto un evento promozionale. È stato un gesto politico, un investimento in capitale umano, un’esplosione di soft power tecnologico nel Mediterraneo orientale.

(Foto: Teknofest/AA Photo)
L’isola laboratorio dell’aviazione e dell’AI Made-in-Türkiye
La “Teknofest TRNC” 2025 non è stata una mera vetrina, dunque. È stata un acceleratore di competenze, idee e orgoglio nazionale. A fare la parte del leone sono state le grandi aziende della difesa e dell’aerospazio turco: Aselsan, Havelsan, TUSAŞ, Roketsan e Baykar, veri campioni nazionali del deep tech.
In mostra il Bayraktar Akıncı, drone strategico usato in diversi scenari di conflitto, ma anche l’elicottero d’attacco T129 Atak, l’aereo da addestramento Hürkuş, i veicoli senza pilota Anka e Aksungur. Una parata volante guidata dalle spettacolari esibizioni delle pattuglie Soloturk e Turkish Stars ha trasformato l’evento in uno show quasi hollywoodiano, ma dal sapore geopolitico ben definito.
Al centro, però, ci sono stati i giovani. Più di 47.000 studenti e ricercatori hanno inviato candidature per partecipare ai concorsi. Soltanto 268 squadre di ragazzi e ragazze ce l’hanno fatta. Le competizioni, articolate in 6 categorie principali e 13 sottocategorie, sono andate dall’intelligenza artificiale alla robotica, dall’Internet delle cose alla chimica green, con un’enfasi chiara su applicazioni dual-use, cioè sia civili sia militari.
Come ha spiegato un docente di ingegneria informatica presso la Near East University di Nicosia, che ha scelto però l’anonimato per modestia,
“per la nostra comunità accademica, la ‘Teknofest’ è una piattaforma strategica. I nostri studenti hanno presentato soluzioni concrete, come algoritmi di visione artificiale per i droni o progetti di agricoltura di precisione. È stata un’anteprima del futuro dell’economia cipriota”.
Dalle scuole agli hangar: scienza da toccare per ogni età
Il festival è stato anche, e soprattutto, un catalizzatore culturale. Centinaia di bambini hanno potuto partecipare a laboratori interattivi: costruire mini-razzi, pilotare droni, progettare robot con kit Arduino. Le loro mani smanettavano, i loro occhi brillavano.
All’interno degli spazi allestiti nei vecchi hangar aeroportuali si sono alternati workshop, escape room scientifiche, dimostrazioni VR e visori per la realtà aumentata. Il padiglione educativo della T3 Foundation è diventato un hub di apprendimento continuo, gratuito e ludico.
“Ciò che ha colpito è stata la democratizzazione della tecnologia”,
ha raccontato Beril Candan, analista della piattaforma turca ThinkTech, presente sul campo.
“Non serviva essere un programmatore esperto per divertirsi con l’intelligenza artificiale o l’aerodinamica. Questo tipo di eventi ha abbassato le barriere di ingresso e creato curiosità trasversali”.
Persino le famiglie più scettiche si sono ritrovate coinvolte. Le esperienze immersive con simulatori di volo, planetari mobili, pannelli solari interattivi e droni da corsa hanno reso la tecnologia un linguaggio comune, accessibile e partecipativo.

(Foto: Teknofest/AA Photo)
Geopolitica della tecnologia: un messaggio per il mondo
La ‘Teknofest’ non è nata per caso nella Repubblica Turca di Cipro del Nord. La scelta di Nicosia come location ha avuto un significato forte: proiettare la tecnologia come leva di legittimazione internazionale per un territorio che, dal 1983, è riconosciuto ufficialmente soltanto dalla Turchia. Dopo Baku in Azerbaigian nel 2022, è toccato a Lefkosa, come si dice in turco. Una diplomazia degli algoritmi e dei razzi.
Secondo il dottor Mert Topcu, esperto di politiche tecnologiche presso l’Istituto SETA di Ankara,
“il trasferimento del know-how tecnologico a Cipro del Nord è servito non soltanto a rafforzare i legami culturali e scientifici, ma anche a sostenere uno sviluppo economico più autonomo. È stata una forma di nation building basata sulla scienza”.
Un esempio pratico è stata l’apertura, avvenuta in concomitanza con il festival, del Centro per l’Innovazione Aerospaziale di Nicosia, realizzato grazie a un partenariato tra università locali e TUSAŞ. L’obiettivo era duplice: favorire l’occupazione tech giovanile e attrarre capitali in ricerca applicata.
Inoltre, la “Teknofest” ha ospitato un panel con esperti di cybersicurezza e intelligenza artificiale, incluso un confronto tra ricercatori della Turchia, di Singapore e del Pakistan, sulla governance algoritmica e l’uso responsabile dell’AI in campo militare.
Prototipi, startup e venture capital: una vera fiera del futuro
Oltre alla spettacolarità e alla dimensione educativa, la “Teknofest TRNC” si è confermata anche un luogo di business e investimento. Diverse startup cipriote e turche hanno colto l’occasione per presentare i propri prototipi e cercare finanziatori.
I progetti più interessanti sono stati fondamentalmente tre: NeuroSim, un casco per la simulazione neurosensoriale in realtà virtuale destinato alla medicina; AgroTechSense, un sistema basato sull’intelligenza artificiale per la gestione idrica in agricoltura; CleanDrone, un’azienda che realizza droni autonomi alimentati a energia solare per il monitoraggio ambientale.
Come ha sottolineato Gökhan Bozdemir, rappresentante della Turkish Venture Capital Association:
“I nostri fondi d’investimento hanno osservato con attenzione questi team giovanili al lavoro. Molti di loro erano già pronti per un ingresso nei programmi europei Horizon o per l’incubazione nei parchi scientifici di Ankara e Gaziantep”.
Cultura, orgoglio e appartenenza: identità tech in formazione
Alla fine, ciò che è rimasto della “Teknofest TRNC” 2025 non sono soltanto le foto spettacolari o le esibizioni acrobatiche. È stato il senso diffuso che un altro modello di sviluppo sia possibile, dove la tecnologia non è soltanto consumo, ma anche creazione e narrazione.
Secondo Mehmet Fatih Kacır, Ministro turco dell’Industria e della Tecnologia,
“l’evento ha superato ogni record nella storia della Repubblica Turca di Cipro del Nord, della stessa vicenda cipriota e dell’isola intera. Il numero di visitatori unici ha superato i centomila…”.
Egli ha concluso:
“Il nostro obiettivo è che i prodotti e i servizi digitali innovativi sviluppati qui si trasformino in successi internazionali, aprendo al mondo dall’area nord di Cipro. È per il benessere del popolo turco-cipriota, che per anni è stato soggetto a isolamento ingiusto, che sosteniamo la ‘Teknofest’…”.
Tra le navate in cemento dell’ex aeroporto, è stata del resto l’idea stessa di cittadinanza digitale a prendere forma. Un’identità fatta di reti, dati, droni e orgoglio nazionale.
In un angolo del Mediterraneo troppo spesso ignorato dai circuiti internazionali, Nicosia ha dimostrato che anche i confini invisibili si possono superare. Bastava alzare lo sguardo e credere che il cielo, davvero, non fosse il limite.
“Teknofest TRNC” 2025 a Nicosia: oltre 9 ore di tecnologia, voli e futuro
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(Foto: Teknofest/AA Photo)










