Dall’Oceano Indiano al Pacifico, le geniali soluzioni di una tecnologia rivoluzionaria che converte l’umidità in risorsa essenziale

Da oltre un decennio, SEAS SA, Société de l’Eau Aérienne Suisse, ha fatto della sostenibilità la propria missione principale, sviluppando soluzioni all’avanguardia per rispondere ad uno dei problemi più pressanti del nostro secolo: la scarsità di acqua.
La società di sviluppo ingegneristico e strategico con sede nel Canton Ticino – e stabilimenti di assemblaggio in Italia, negli Emirati Arabi e uffici negli Stati Uniti – si contraddistingue per la sua brevettata capacità di produrre acqua di alta qualità, catturando e trasformando direttamente l’umidità presente nell’atmosfera. Recentemente l’azienda multinazionale, leader tecnologico nei sistemi industriali e B2B Air-to-Water, ha annunciato l’installazione di nuovi sistemi in grado di produrre acqua dall’aria anche negli Stati Uniti d’America, alle Maldive e in Spagna.
Un metodo rivoluzionario che, filtrando dunque “nient’altro” che l’umidità atmosferica, punta a garantire in qualunque parte del mondo l’accesso ad un bene fondamentale – quale è l’acqua, per un uso umano, agricolo ed industriale. Le innumerevoli applicazioni del sistema – dal rifornimento delle serre alla distillazione per uso farmaceutico fino all’arricchimento di sali minerali per utilizzi alimentari – non si limitano ovvero a soddisfare in maniera personalizzata le sempre più esigenti richieste dei clienti ma arrivano fino ai quei Paesi afflitti da gravi problemi economici e sociali, per fornire loro soluzioni di approvvigionamento primarie, basate sull’innovazione tecnologica.
Una “scatola magica” che garantisce produzione costante a costi energetici ridotti
Grazie ad anni di ricerca e sviluppo, e ad uno staff di esperti tecnici altamente qualificati, SEAS ha sviluppato e installato i propri sistemi captatori e potabilizzatori di acqua dall’aria con tri-generazione termica ed energy saving integrati. Questi ultimi, sfruttando l’energia termica prodotta, forniscono elevati risparmi energetici tali da permettere un veloce ritorno dell’investimento e l’azzeramento del costo dell’acqua.
Come spiegato infatti dall’ingegnere Rinaldo Bravo, Direttore Generale SEAS SA, la tecnologia utilizzata, pur basata su principi di deumidificazione tradizionali, è stata potenziata per produrre quantità significative di acqua a costi energetici ridotti.
“Le nostre macchine sono in grado di produrre da 30 litri fino a 10.000 litri d’acqua al giorno, con consumi di energia che variano tra 0,26 e 0,28 kWh al litro, a temperature di 30°C e con il 70 per cento di umidità“.
Inoltre, le macchine – o “scatole magiche”, come le definisce Bravo – non si limitano a produrre acqua: l’aria che viene utilizzata nel processo di deumidificazione viene rilasciata a una temperatura inferiore rispetto a quella in ingresso, permettendo così di ridurre i costi.
“Nel caso delle nostre macchine da 2.500 litri al giorno, rilasciamo 8.000 metri cubi di aria fresca e secca che possono essere utilizzati per abbattere i costi dei sistemi di climatizzazione, con un risparmio energetico che può raggiungere il 30-40 per cento“.
Tale metodologia si differenzia dunque da altre soluzioni più energivore e permette di operare efficacemente in condizioni estreme, come nei deserti, garantendo una produzione costante anche a bassi livelli di umidità o alte temperature. Ed è per questo che, grazie ad un’ampia gamma di competenze in molteplici ambiti e settori, SEAS è diventata un punto di riferimento per chi cerca soluzioni efficienti nella gestione concreta delle risorse idriche.

AWA Modula: i nuovi sistemi per generare acqua sana e pulita ovunque serva
Le soluzioni AWA Modula di SEAS stanno trovando applicazione in vari angoli del mondo, adattandosi a diverse necessità e ambienti. L’acqua prodotta da tali macchinari si può per esempio arricchire di sali minerali per utilizzo alimentare. Può però anche essere destinata ad uso agricolo (come per le serre e gli allevamenti), oppure distillata per uso farmaceutico, ospedaliero e industriale.
Tra le nuove installazioni, spicca il progetto a Maui, nelle Hawaii. Realizzato in collaborazione con la US NAVY, la Marina Militare degli Stati Uniti, assicura fino a 50 litri al giorno di acqua potabile di alta qualità per la comunità locale. O ancora, in California la società ha installato le macchine SEAS da 250 litri e 500 litri su pick-up, consentendo la fornitura di acqua potabile in zone dove essa scarseggia, è assente o è inutilizzabile perché inquinata.
E, dal momento che nel settore hospitality, invece, sta crescendo l’interesse per le soluzioni “plastic free“, grazie al sistema AWA Modula molte strutture ricettive hanno acqua potabile per gli ospiti e per il personale. Un esempio è la guest house Villa Rosa alle Maldive, dove il sistema AWA Modula, installato all’esterno e collegato alla cucina, fornisce acqua di qualità ai visitatori, riducendo l’uso di bottigliette. Anche l’Hotel Levante a Formentera beneficia di questa tecnologia, che consente di offrire acqua potabile ai clienti.
Perfino a livello cittadino c’è una crescente attenzione verso la sostenibilità. Basti pensare che la città di Granada, in Spagna, ha recentemente installato un sistema Air-to-Water. L’obiettivo è fornire acqua di alta qualità sia al personale che agli ospiti del municipio, contribuendo così a ridurre l’impatto ambientale. Uno degli aspetti più interessanti della tecnologia SEAS è infatti la sua capacità di integrarsi nei sistemi edilizi esistenti, offrendo i già menzionati benefici anche in termini di risparmio energetico.

Dalle esigenze europee alle soluzioni idriche per i molti Paesi in difficoltà
Il cambiamento climatico, l’inquinamento e la crescente attenzione verso le risorse idriche stanno aprendo sempre più opportunità nel vecchio continente. In altre parole, la sensibilità collettiva sta cambiando. Paesi come Francia, Spagna e Svizzera stanno mostrando un interesse crescente verso le soluzioni SEAS, specialmente per gli usi industriali. Ovviamente, senza andare però a depauperare le falde. Dopotutto, uno degli aspetti più affascinanti di questa tecnologia è che permette un’ottimizzazione totale delle risorse.
Come afferma ancora Rinaldo Bravo, integrando queste macchine nei sistemi edilizi o manifatturieri, si può arrivare a produrre acqua potabile a costo zero:
“Alle aziende dei Paesi europei interessa anche l’idea di un ritorno economico. In alcuni contesti, l’acqua può essere prodotta in maniera praticamente gratuita. Noi facciamo una macchina che definiamo ‘orizzontale’, che consuma ovvero energia elettrica, ma che produce anche acqua, dà aria fresca e scalda l’acqua. All’inizio, era molto più complesso in Europa. Ora di meno, dato che la cultura sta cambiando e si parla sempre di più di sostenibilità e Green Building”.
Tuttavia, mentre le esigenze delle infrastrutture produttive aumentano, milioni di persone nel mondo non hanno regolare accesso ad acqua potabile pulita. Motivo per cui SEAS, portando avanti il proprio sviluppo della gamma AWA Modula, da anni collabora con la Fondazione HumaCoo. Si tratta di una ONG impegnata a fornire soluzioni in Paesi come il Mozambico e la Namibia. Installando dunque le sue macchine anche in aree remote, la società fornisce una fonte affidabile di acqua laddove l’accesso a tale risorsa è limitato. Un’acqua pulita e sicura che – mediante trattamenti di elevato livello tecnologico e qualitativo – promette di restare tale nel tempo.
Partnership, ricerca e “personalizzazione” dell’impianto: un’efficienza in via di sviluppo
La forza di SEAS risiede anche nelle collaborazioni con le accademie, gli enti e le industrie.
“Da anni, l’azienda collabora con il Campus Universitario di Pavia e la SUPSI, la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana. In aggiunta ad istituti di ricerca di rilievo, come quello dell’Università di Zurigo”, racconta Bravo.
Queste partnership sono fondamentali per lo sviluppo di nuovi materiali e per ottimizzare ulteriormente l’efficienza dei dispositivi.
“In futuro, vedremo l’uscita di nuovi prodotti che porteranno ulteriori miglioramenti nel campo della produzione d’acqua dall’aria“,
aggiunge sempre l’ingegnere Bravo.
La visione innovativa di SEAS è essa stessa in continuo fermento. La società è infatti ad oggi entrata nel Green Building Council ed è in linea con gli standard LEED (Leadership in Energy and Environmental Design). Sono fattori che confermano il suo ruolo nel promuovere la costruzione di edifici sostenibili. Grazie alla piattaforma On Greening, inoltre, i progettisti possono ora inserire i dati delle macchine SEAS direttamente nei loro prospetti. Il tutto, facilita così l’integrazione delle soluzioni dell’azienda nelle nuove costruzioni verdi.
Le difficoltà iniziali per far conoscere il proprio sistema, che “cattura” l’umidità, la filtra, la sottopone a un trattamento antibatterico e successivamente la mineralizza, non sono mancate. Ma la crescente sensibilità verso il valore dell’acqua sta aprendo sempre più possibilità per “customizzare” il metodo in base alle necessità del ricevente, pur mantenendo come obiettivi l’efficienza, il “saving” energetico e la sostenibilità ambientale.
“Siamo una piccola soluzione, ma possiamo contribuire in modo significativo alla risoluzione dei problemi legati all’acqua”,
conclude l’ingegnere Bravo,
La presentazione delle attività della società svizzera SEAS
Ecco tre approfondimenti che potrebbero interessarti:
Perché l’acqua è così indispensabile alla vita e alla salute
Innalzamento dei mari: “Se salviamo il Pacifico salviamo il mondo”
Crisi idrica: l’esempio made-in-USA che può cambiare tutto?





