Nella Liechtensteinische Landesverwaltung un’idea di AI amministrativa fondata su persone, regole, infrastrutture sicure e controllo umano

Il video accompagna il percorso con cui il Liechtenstein ha deciso di introdurre l’intelligenza artificiale nella propria pubblica amministrazione, non come semplice aggiornamento tecnologico, ma come trasformazione organizzativa della macchina statale. La strategia adottata dal Governo il 14 aprile 2026 per la Liechtensteinische Landesverwaltung definisce infatti una cornice fondata su responsabilità, centralità della persona, trasparenza ed efficienza, con l’obiettivo di migliorare i servizi ai cittadini senza indebolire il controllo umano sui processi amministrativi.
Nel racconto emerge anzitutto il valore istituzionale della scelta. Il Principato affronta l’AI in una fase in cui molte amministrazioni europee stanno cercando di capire come usare strumenti generativi, sistemi di automazione documentale, motori di ricerca semantica e applicazioni di supporto decisionale senza compromettere diritti, correttezza procedurale e fiducia pubblica. Per uno Stato di dimensioni contenute, ma chiamato a garantire standard elevati di servizio, l’adozione dell’intelligenza artificiale diventa quindi una questione di metodo: stabilire regole, competenze e responsabilità prima che gli strumenti digitali si diffondano in modo frammentato tra gli uffici.
Il video mostra anche la natura trasversale della strategia, rappresentata dal gruppo istituzionale formato da Juliane Marold, Fabian Schmid, Brigitte Haas e Clara Guerra. Le loro funzioni richiamano i quattro assi operativi indicati dal documento: persone, organizzazione, governance e infrastruttura. L’AI non viene ridotta a un software da installare, ma viene inserita in un sistema più ampio, fatto di formazione del personale, procedure interne, sicurezza dei dati, criteri di controllo e capacità tecnica. È proprio questa integrazione a rendere possibile un uso più consapevole degli strumenti digitali nel settore pubblico.
Un passaggio centrale riguarda il ruolo della responsabilità umana. La strategia non promette un’amministrazione automatizzata, ma un’amministrazione assistita. I sistemi di intelligenza artificiale possono aiutare nella preparazione di documenti, nella gestione dei flussi informativi, nell’organizzazione della conoscenza interna o nella riduzione delle attività ripetitive, ma non sostituiscono il funzionario nella verifica, nella valutazione e nella decisione finale. In ambito pubblico, questa distinzione è decisiva: la qualità di un servizio non dipende soltanto dalla rapidità, ma anche dalla possibilità di spiegare, controllare e correggere ogni passaggio.
Nel loro insieme, immagini e contenuto raccontano una traiettoria molto precisa: dall’innovazione digitale come promessa tecnica all’AI come infrastruttura istituzionale da governare. Il Liechtenstein sceglie un percorso graduale, aggiornabile e sottoposto a verifica, con una revisione fondamentale prevista entro il 2030. La tecnologia entra così nella macchina pubblica non come scorciatoia, ma come leva per costruire servizi più chiari, processi più efficienti e una relazione più trasparente tra amministrazione e cittadini.
Liechtenstein e AI pubblica: l’innovazione responsabile nella Landesverwaltung
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