Entro la seconda metà del 2025, la capitale dell’Angola accoglierà un articolato tecnopolo sostenibile, con un focus scientifico multisettoriale

Il Parco Scientifico e Tecnologico di Luanda è attualmente in fase di sviluppo e di realizzazione sotto la supervisione del Ministero dell’Istruzione Superiore, della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione dell’Angola e con il finanziamento della Banca Africana di Sviluppo.
La missione dell’infrastruttura è quella di impiantare un articolato tecnopolo sostenibile a Luanda, con un focus tecnologico multisettoriale, che migliorerà l’ecosistema angolano della ricerca, dello sviluppo e dell’innovazione, contribuendo allo sviluppo socioeconomico di questa ex colonia portoghese.
Il progetto ha forti legami con l’Università Agostinho Neto, il Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica, l’Autorità di Regolamentazione dell’Energia Atomica e l’Istituto Nazionale per la Promozione della Società dell’Informazione, tutte realtà presenti in loco.
63.000 metri quadrati di superficie fruibile attorno all’Università Agostinho Neto
I lavori di costruzione del sito, su una superficie complessiva di 63.000 metri quadrati, sono iniziati nel 2023, con una data di completamento dei lavori prevista per la seconda metà del 2025.
Esso disporrà anche di un incubatore di startup e si concentrerà sulle biotecnologie, agricoltura e silvicoltura, ingegneria civile, elettronica, energia e sulla metrologia ambientale e spaziale.
Questa infrastruttura di supporto scientifico prevede, oltre alla ristrutturazione degli edifici esistenti, con particolare attenzione alla sede del Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica, la costruzione di nove nuove palazzi che ospiteranno l’amministrazione del parco tecnologico stesso, l’incubatore di imprese, aree per centri di ricerca e per aziende consolidate, una biblioteca, un auditorium della capienza di 250 persone, uffici, un ristorante, un’area commerciale e una serra.
Esso comprenderà anche un parcheggio della capacità di circa 600 veicoli, aree verdi, impianti sportivi, strade e percorsi pedonali.
La costruzione del Parco Scientifico e Tecnologico di Luanda mira a facilitare, tra le altre cose, la promozione delle attività di proprietà intellettuale e lo sviluppo della scienza e della tecnologia in Angola.

Novanta milioni di dollari di investimento soltanto dalla Banca Africana di Sviluppo
Esso avrà un focus tecnologico orientato a una plurità di settori e punta a contribuire al miglioramento dell’ecosistema nazionale della ricerca scientifica, sviluppo e innovazione, nonché alla diversificazione economica e alla crescita socio-economica del grande Paese dell’Africa sudoccidentale.
Con il PAN-China Construction Group nel ruolo di ente appaltatore, il progetto rappresenta un investimento pubblico del valore di 100 milioni di dollari, di cui il 90 per cento sarà finanziato dalla Banca Africana di Sviluppo, mentre il restante 10 per cento proviene direttamente dai fondi di contropartita del Governo angolano.
Questo centro sta sorgendo nel medesimo spazio della capitale dell’Angola in cui si trovano l’Istituto Nazionale di Statistica e che comprende anche la Facoltà di Scienze Sociali e il Dipartimento di Architettura della Facoltà di Ingegneria, entrambi dell’Università Agostinho Neto.
La presentazione del Parco Scientifico e Tecnologico di Luanda di Angola Press
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