Una nuova alleanza unisce cinque poli scientifici di grido per rafforzare ecosistemi, competenze e governance dell’innovazione strategica

Nell’ambito della costante e inarrestabile trasformazione scientifica europea nasce Campus2, una nuova alleanza tra cinque tra i più avanzati parchi di innovazione e ricerca del continente. L’iniziativa di creazione del network è stata formalizzata il 12 novembre 2025 durante la prima assemblea annuale del sodalizio allo Science Village di Lund, in Svezia. Il progetto mira a consolidare una comunità operativa di esperti capace di incidere sui grandi temi del Deep-Tech europeo, dalla fotonica alle tecnologie quantistiche, dall’energia sostenibile ai semiconduttori.
Campus2 nasce in un momento in cui l’Unione Europea riafferma, anche attraverso i più recenti orientamenti di Horizon Europe e le strategie nazionali di innovazione 2025, il valore delle infrastrutture di ricerca come asset geopolitico e industriale. A differenza di altre reti, questa alleanza si fonda su un approccio pragmatico che combina esperienza operativa e visione strategica condivisa, sostenendo processi evolutivi capaci di tradursi in impatto concreto sui territori.
Un’alleanza per governare la complessità del Deep-Tech
Tra i fondatori di Campus2 figurano l’Adlershof Science and Technology Park di Berlino, lo High Tech Campus Eindhoven, lo Harwell Campus nell’Oxfordshire, lo Switzerland Innovation Park Innovaare di Villigen e il menzionato Science Village di Lund. Tutti sono strettamente connessi a istituzioni scientifiche di primo piano, come il Paul Scherrer Institute (PSI) in Svizzera, riferimento europeo nei grandi impianti di ricerca e nella fisica applicata.
Secondo Robert Rudolph, CEO di Switzerland Innovation Park Innovaare,
“con Campus2 nasce un network europeo unico, capace di coniugare obiettivi strategici e competenze operative. Per il nostro parco significa ampliare le opportunità di collaborazione, condividere know-how Deep-Tech e rafforzare la capacità di incidere sui processi di innovazione a scala continentale”.
È una visione che riflette il bisogno crescente di coordinamento tra ecosistemi di ricerca altamente specializzati ma spesso frammentati.
Il modello Campus2 si fonda su quattro pilastri: collaborazione strutturata, condivisione di best practice, sviluppo di iniziative congiunte e capacità di incidere sulle politiche pubbliche. Il lavoro della rete è coordinato da uno Steering Committee congiunto, incaricato di definire linee operative, selezionare nuovi membri e orientare le priorità strategiche, mentre ogni anno uno dei campus ospita un meeting internazionale dedicato a trend tecnologici, imprenditorialità e pianificazione comune.

Park Innovaare e il ruolo della Svizzera nell’innovazione
Lo Switzerland Innovation Park Innovaare rappresenta uno dei nodi più avanzati della rete elvetica dell’innovazione. Situato a Villigen, nei pressi del PSI, il parco si estende su 23.000 metri quadrati dedicati a laboratori e spazi aziendali, progettati per rispondere alle esigenze di oltre 25 imprese attive nella ricerca applicata. La sua forza distintiva è l’accesso diretto alle grandi infrastrutture scientifiche del Paul Scherrer Institute e alla competenza accademica della Fachhochschule Nordwestschweiz, un connubio che alimenta un ecosistema ad alta densità tecnologica.
Il focus di Innovaare si concentra su quattro ambiti chiave: fotonica e tecnologie quantistiche, Life Sciences, Advanced Manufacturing e semiconduttori, energia e sostenibilità. A livello svizzero, queste aree sono riconosciute come prioritarie anche dalle più recenti analisi del Consiglio federale e dall’Ufficio federale di statistica, che nel 2024 ha confermato la Svizzera tra i Paesi con la più alta intensità di spesa in ricerca e sviluppo pro capite.
“Nuove conoscenze, metodi e specialisti della ricerca devono essere messi a disposizione dell’economia: è così che rafforziamo l’elevata competitività della Svizzera”,
osserva Christian Rüegg, direttore del PSI, sottolineando altresì come la sinergia tra ricerca pubblica e impresa privata sia un fattore decisivo per la competitività europea.
Verso un ecosistema europeo più integrato e resiliente
Campus2 non si limita a favorire la cooperazione scientifica, ma punta a rafforzare la capacità dell’Europa di costruire catene del valore resilienti in settori critici. In un contesto di transizione energetica, digitalizzazione e ridefinizione delle filiere industriali, la rete si propone come piattaforma di convergenza per affrontare sfide che richiedono competenze interdisciplinari e governance condivisa.
Il ruolo di poli come Eindhoven, Berlino o Oxfordshire dimostra come la competizione globale non si giochi solo sui brevetti, ma sulla capacità di creare ambienti collaborativi dove ricerca, impresa e policy si integrano. In questo senso, Campus2 ambisce a trasformarsi in un laboratorio europeo di sperimentazione collettiva, capace di generare soluzioni replicabili e modelli di cooperazione scalabili.
Una visione condivisa per il futuro della ricerca europea
L’emergere di Campus2 segnala una maturazione nel modo in cui l’Europa interpreta l’innovazione: non più solo somma di eccellenze locali, ma sistema integrato capace di dialogare e pianificare in modo coordinato. La sfida sarà tradurre questa rete in progetti congiunti ad alto impatto, capaci di sostenere sia la ricerca fondamentale sia l’industrializzazione sostenibile.
In un’epoca segnata da competizione tecnologica e instabilità geopolitica, iniziative come Campus2 mostrano come la cooperazione strutturata possa diventare leva per una sovranità scientifica europea più solida, favorendo un equilibrio virtuoso tra apertura internazionale e radicamento territoriale.
Se saprà mantenere coerenza strategica e capacità di visione, Campus2 potrà trasformarsi in un riferimento per la governance dell’innovazione a livello continentale. La sua evoluzione sarà un passaggio chiave per comprendere come l’Europa potrà consolidare il proprio ruolo nel Deep-Tech globale, integrando competenze, infrastrutture e politiche in un unico sistema orientato al futuro.
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