L’Esercito Svizzero trasforma un mezzo bellico in strumento ecologico, favorendo rinaturalizzazione e tutela della biodiversità in una laguna

Ogni anno, presso la piazza d’armi di Thun, nel Canton Berna, un carro armato Leopard 2 dell’Esercito Svizzero assume un ruolo inaspettato: quello di “giardiniere” per la rinaturalizzazione del territorio. L’iniziativa, unica nel suo genere, combina tecnologia militare e conservazione ecologica, trasformando un simbolo di forza bellica in uno strumento di tutela ambientale.
Questo progetto, documentato in un video già nel 2015, sottolinea l’impegno delle forze armate elvetiche nel bilanciare le loro operazioni con la necessità di preservare l’ambiente. L’idea alla base è semplice, ma innovativa: impiegare la robustezza del Leopard 2 per rimuovere la vegetazione invasiva e preparare il terreno per il ripristino delle specie autoctone.
La rinaturalizzazione aiuta a mantenere la biodiversità e a proteggere gli habitat naturali della regione, mettendo in evidenza l’importanza della cooperazione tra attività umane e natura.
Il gioiello della Krauss-Maffei novello alleato della natura
Progettato negli Anni 70 dalla tedesca Krauss-Maffei, il Leopard 2 è considerato uno dei carri armati più avanzati al mondo. Equipaggiato con un cannone da 120 mm e un motore diesel V12 biturbo, è stato pensato per affrontare i più duri scenari bellici. Tuttavia, la sua robustezza lo rende un alleato prezioso anche in contesti non convenzionali, come il mantenimento ecologico.
Durante le operazioni, il Leopard 2 viene utilizzato per schiacciare arbusti e radici invasive, lasciando il terreno pronto per il ripristino di specie vegetali native. Questo approccio non solo preserva l’ambiente naturale, ma riduce anche il rischio di incendi boschivi e altri problemi legati alla proliferazione incontrollata di alcune piante.
Modello di sostenibilità e innovazione dalla potenza militare
L’iniziativa di Thun è parte di una visione più ampia: dimostrare come le risorse militari possano essere utilizzate in modo pacifico e sostenibile. L’adattamento di tecnologie belliche per scopi ambientali rappresenta un esempio tangibile di innovazione applicata alla sostenibilità.
Questo approccio sottolinea il ruolo delle forze armate non soltanto come strumento di difesa, ma anche come partner nella lotta contro le sfide ambientali globali. L’impiego di tecnologie avanzate, come droni e sensori, ha già permesso di raccogliere dati preziosi per la conservazione della biodiversità in altre parti del mondo. La Svizzera, con la sua attenzione storica alla neutralità e alla sostenibilità, sembra guidare questo movimento.
Il futuro: un equilibrio tra forza e natura nel Canton Berna
Questa esperienza potrebbe ispirare altre Nazioni a sfruttare le proprie risorse militari per scopi simili, contribuendo a una maggiore consapevolezza ambientale. Progetti come quello di Thun dimostrano che non c’è bisogno di scegliere tra progresso tecnologico e rispetto per la natura: entrambi possono coesistere e supportarsi reciprocamente.
L’esempio del Leopard 2 a Thun rimane un simbolo di come l’innovazione, la creatività e l’impegno possano trasformare anche i mezzi più inaspettati in strumenti di cambiamento positivo per il nostro pianeta.
Quattro filmati in lingua inglese, tedesca, francese e italiana, commentati dal responsabile della protezione ambientale presso gli edifici del demanio militare di armasuisse, David Külling, illustrano questa curiosa attività.
Un carro armato per la natura: il Leopard 2 “giardiniere” in Svizzera (in lingua inglese)
Un carro armato per la natura: il Leopard 2 “giardiniere” in Svizzera (in lingua tedesca)
Un carro armato per la natura: il Leopard 2 “giardiniere” in Svizzera (in lingua francese)
Un carro armato per la natura: il Leopard 2 “giardiniere” in Svizzera (in lingua italiana)
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