Una soluzione sostenibile trasforma gli scarti estrattivi in risorsa per il decoro, migliorando la gestione degli spazi della cittadina piemontese

Nel centro storico di Domodossola, una cittadina incastonata tra le Alpi piemontesi e le alture della quasi omonima Val d’Ossola, un’innovazione discreta, ma di grande impatto, sta cambiando il volto delle aiuole urbane. Grazie all’impiego di Mapestone Joint Ghost, un legante trasparente e drenante sviluppato da Mapei, e all’utilizzo di pietrischetto locale, le aiuole di via Guglielmo Marconi sono diventate simbolo di un nuovo approccio alla gestione del verde pubblico.
Questo progetto, frutto della collaborazione tra l’Amministrazione Comunale, l’azienda Arte Natura e l’associazione Assograniti, rappresenta un esempio concreto di come l’innovazione possa migliorare la qualità della vita urbana, promuovendo al contempo la sostenibilità ambientale.

Mapestone Joint Ghost: la tecnologia al servizio del verde urbano
Mapestone Joint Ghost è una resina a terminazione silanica, trasparente, atossica e priva di solventi, progettata originariamente per la sigillatura delle fughe in pavimentazioni in pietra. La sua capacità di garantire elasticità e drenaggio l’ha resa ideale anche per la gestione delle aiuole cittadine.
Applicata in combinazione con pietrischetto locale, questa soluzione offre numerosi vantaggi:
Semplicità di applicazione: l’intervento è rapido e non invasivo, con costi e tempi di realizzazione contenuti;
Aerazione ottimale delle radici: lo strato di resina e aggregato permette al terreno di respirare, favorendo la salute delle piante;
Drenaggio efficace: le acque meteoriche e di irrigazione filtrano facilmente, evitando ristagni;
Facilità di pulizia: le superfici risultano ordinate e facilmente manutenibili;
Riduzione delle infestanti: lo strato drenante scoraggia l’attecchimento delle erbacce, riducendo l’uso di diserbanti;
Decoro urbano duraturo: lo spazio tra il fusto dell’albero e il bordo dell’aiuola rimane in ordine nel tempo;
Personalizzazione estetica: la scelta della graniglia è completamente personalizzabile per colore ed effetto estetico.
Questa tecnologia è stata presentata anche a fiere internazionali come “Marmomac” 2024 e “MyPlant&Garden” quest’anno, riscuotendo interesse per le sue applicazioni nel campo dell’arredo urbano e del landscape design.
Economia circolare: valorizzare gli scarti di cava nel modo migliore
Uno degli aspetti più innovativi del progetto di Domodossola è l’integrazione dei principi dell’economia circolare. Grazie alla presenza di numerose cave di pietra ornamentale nella Val d’Ossola, è stato possibile utilizzare materiale frantumato locale, evitando il ricorso a forniture esterne.
Mariateresa Moro, Presidente di Assograniti, ha sottolineato l’importanza di questo approccio in un’intervista a “GlobalLanding”.
“Da tempo la nostra associazione ha attivato percorsi di ricerca e di azione per trasformare uno sfrido di lavorazione in nuovo materiale da rigenerare. L’economia circolare rappresenta parallelamente una sfida e un’opportunità fondamentale per il nostro settore. Oggi, grazie anche a tecnologie innovative come quella introdotta con Mapestone Joint Ghost possiamo dare una seconda vita a questi materiali, riducendo gli sprechi e creando prodotti utili per il territorio. È un modello che valorizza le nostre pietre e rafforza la sostenibilità dell’intera filiera lapidea”.
Tale approccio non solo riduce i costi economici e le emissioni legate ai trasporti, ma trasforma un materiale di scarto in un elemento qualificante per l’arredo urbano.
Un modello replicabile per il futuro delle città piemontesi e non solo
La sperimentazione di Domodossola, Comune italiano di oltre 17.600 abitanti della Provincia italiana del Verbano-Cusio-Ossola, altrimenti detta di Verbania, rappresenta un case-study virtuoso che potrebbe essere replicato in altri contesti urbani, sia pubblici che privati.
La combinazione di innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e valorizzazione delle risorse locali offre un esempio concreto di come i materiali avanzati possano migliorare la vivibilità degli spazi cittadini.
In un’epoca in cui le città sono chiamate a confrontarsi con sfide ambientali sempre più pressanti e budget risicati, soluzioni come quella adottata a Domodossola dimostrano che è possibile coniugare decoro urbano, funzionalità e rispetto per l’ambiente.
Il successo di questo progetto potrebbe ispirare altre amministrazioni a intraprendere percorsi simili, promuovendo una cultura della sostenibilità e dell’innovazione anche nella gestione del verde pubblico.
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