Nei rendering l’identità del campus che riscriverà la formazione tecnica italiana, unendo architettura, innovazione e automotive a Maranello

Una serie di rendering architettonici e scene interne restituisce il carattere innovativo del M-TECH Alfredo Ferrari, il nuovo polo educativo che sorgerà a Maranello entro il 2029 e che darà forma a un ecosistema formativo pensato per accompagnare studenti, tecnici e progettisti verso la mobilità del futuro. Nelle immagini, il campus si presenta come un organismo moderno e permeabile, un luogo in cui le architetture trasparenti, i patii verdi e le officine ad alta tecnologia raccontano l’incontro tra didattica, ricerca applicata e competenze industriali.
Il percorso visivo mette in scena l’essenza del progetto firmato Labics, lo studio fondato da Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori, selezionato attraverso un concorso privato che ha coinvolto otto raggruppamenti e una commissione presieduta da Mario Cucinella, con Benedetto Camerana, Chiara Ferrari, Flavio Manzoni e Raffaella Valente. I rendering mostrano un campus costruito su 32.000 metri quadrati recuperati da uno stabilimento in disuso, con un edificio principale da 4.300 mq distribuito su quattro piani, 4.800 mq di terrazze, 840 mq di patii, 1.500 mq di spazi aperti alla comunità e una grande piazza alberata da 2.500 mq che diventerà il nuovo cuore pubblico di Maranello.
Nelle viste esterne ravvicinate, la pulizia delle linee architettoniche e la continuità tra spazi interni ed esterni esprimono una concezione di scuola come
“paesaggio educativo”,
dove le superfici vetrate amplificano la luce naturale e dove materiali leggeri e trasparenti richiamano l’idea di un ambiente aperto e collaborativo. I rendering a distanza mostrano la rigenerazione urbana nella sua interezza, con volumi armonizzati, percorsi pedonali, alberature e aree permeabili progettate per garantire la gestione sostenibile delle acque grazie a pavimentazioni drenanti che interessano circa il 50 per cento dell’area.
All’interno, le immagini rivelano l’ampio atrio di ingresso, un ambiente luminoso che ospita il banco di accettazione dell’auditorium da 500 posti e della biblioteca, arricchito da vegetazione integrata e superfici pensate per accogliere studenti, visitatori e comunità. I corridoi interni ed esterni, arredati con piante, tavolini e scaffali di libri, restituiscono la volontà di trasformare anche gli spazi di transito in luoghi di studio informale, socialità e scambio culturale.
La parte più tecnica della fotogalleria è dedicata alle officine e ai laboratori, cuore pulsante del futuro campus, che occuperanno 3.000 metri quadrati. Nei rendering della torneria e delle aree di lavorazione meccanica emergono macchinari a controllo numerico, zone di prototipazione e superfici per la simulazione digitale: elementi che anticipano un nuovo modo di apprendere, tra progettazione CAD, robotica, elettronica, automazione e additive manufacturing. È qui che prenderà forma la formazione avanzata dell’Istituto Tecnico “Alfredo Ferrari”, della ITS Maker Academy e della MUNER, la Motor Valley University con i suoi 900 mq dedicati.
Altri rendering mostrano gli spazi destinati alla comunità: la futura palestra pubblica, realizzata con fondi della Regione Emilia-Romagna, e la foresteria destinata a studenti e docenti in mobilità. Sono ambienti che completano un progetto concepito come infrastruttura civica, capace di diventare punto di riferimento non solo per la formazione tecnica ma per la vita sociale di Maranello.
Nelle immagini della presentazione ufficiale spiccano anche i momenti istituzionali: John Elkann accanto al plastico del campus insieme agli studenti; il confronto con Michele De Pascale, Fabio Braglia e Luigi Zironi davanti al logo M-TECH; la rappresentazione fisica di un’alleanza pubblico-privato che ha portato a una delle più ambiziose operazioni educative dell’ultimo decennio. La dimensione visiva sottolinea un messaggio condiviso: la formazione tecnica non è un settore del passato, ma un motore di competitività, attrattività e sviluppo industriale.
Le immagini degli interni, con zone studio, aree coworking, laboratori STEM e ambienti pensati per la ricerca applicata, mostrano il campus come luogo dove giovani e professionisti potranno muoversi tra progettazione avanzata, sperimentazione e attività collaborative. La presenza diffusa del verde, dalle terrazze ai patii, accompagna un’idea di benessere educativo che integra architettura e natura.
La fotogalleria del M-TECH Alfredo Ferrari non racconta soltanto un progetto architettonico: anticipa un cambiamento strutturale nella formazione tecnica italiana, mostrando come un campus possa diventare un punto di incontro tra Industria 4.0, sostenibilità energetica, design, ricerca universitaria e comunità. In queste immagini prende forma la scuola del futuro, un’infrastruttura pensata per le generazioni che guideranno l’innovazione della Motor Valley e, più in generale, della manifattura avanzata europea.
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