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Funivie urbane: è così che la mobilità green passa dal cielo

Le “urban ropeways”, una volta esclusive delle vette montane, diventano un mezzo efficiente, sostenibile e piacevole per spostarsi anche in città

Mi Teleférico, in Bolivia, collega La Paz a El Alto attraverso una rete di dieci linee che trasporta oltre 300,000 passeggeri al giorno (Foto: Doppelmayr Seilbahnen GmbH)

Nelle città di tutto il mondo, il crescente afflusso di persone e, soprattutto, di veicoli sta causando non pochi problemi alla mobilità urbana.

La congestione stradale, l’inquinamento atmosferico e la sensazione di vivere perennemente intasati nel traffico sono diventati problemi quotidiani per i cittadini, peggiorando notevolmente la qualità della vita.

In mezzo a questi ostacoli, una soluzione innovativa potrebbe arrivare dal cielo: le funivie urbane.

Un design sospeso lineare, una propulsione silenziosa e un minore impatto ambientale stanno facendo emergere le funivie urbane come una risposta sostenibile e futuristica ai problemi di trasporto nelle città moderne.

Non più relegata a località sciistiche o pittoreschi villaggi, questa tecnologia sta prendendo sempre più piede nelle aree urbane, trasformando la prospettiva di spostarsi da un punto all’altro in città.

Proviamo a gettare uno sguardo sul futuro che si profila sopra le cime delle città, da est a ovest: un futuro in cui le funivie sollevano non solo persone, ma anche la qualità della vita.

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funivie urbane: Matterhorn Glacier Ride

Il Matterhorn Glacier Ride collega la Svizzera all’Italia a un’altitudine di ben 4000 metri (Foto: LEITNER Group)

Rivoluzione verticale, le funivie che trasformano le Americhe

Le funivie urbane sono da anni una realtà consolidata in diverse città dell’America centrale e meridionale.

In Repubblica Dominicana, il Teleferico de Santo Domingo è emerso nel 2018 come un nuovo sistema di trasporto, progettato per migliorare la circolazione urbana e mitigare la congestione stradale.

A Medellìn, Colombia, una funivia urbana è stata introdotta con successo per tessere una rete di connessioni tra le comunità insediate sulle colline circostanti e il centro della città. 

Tuttavia, tra tutte le realizzazioni, spicca senza dubbio Mi Teleférico, un sistema di funivie urbano che ha trovato la sua casa tra i labirinti di La Paz e El Alto, in Bolivia.

Mi Teleférico, dieci linee e 300,000 passeggeri al giorno, ha cambiato il volto della mobilità in queste città andine, costruendo un’interconnessa rete di cavi sospesi che ha aperto nuove vie di comunicazione tra diversi quartieri, inclusi quelli più remoti.

L’impatto positivo di Mi Teleférico sullo sviluppo del turismo e sulla riduzione dell’inquinamento è stato tangibile.

Anche in Messico le funivie urbane stanno guadagnando terreno come soluzione strategica per affrontare le sfide di mobilità urbana.

Ne è un esempio Mexicable, “creatura” del gruppo LEITNER, inaugurata nel 2016 per migliorare la vita dei residenti di Ecatepec, una delle zone più popolose e bisognose di soluzioni di trasporto efficienti.

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Una delle linee della funivia urbana del Mexicable, a Città del Messico, inaugurata nel 2016 (Foto: LEITNER Group)

La novità di La Paz a 3.620 metri di altitudine

Un altro sistema inaugurato nel 2021 è Cablebus, che serve le zone di Gustavo Madero e Iztapalapa, realizzata dal gruppo Doppelmayr/Garaventa, artefice anche del Mi Teleférico di La Paz.

Il gruppo ha di recente vinto un appalto per costruire una terza linea del Cablebus a Città del Messico (la seconda è stata realizzata dal gruppo LEITNER).

“Le linee 1 e 2 stanno avendo un impatto sociale positivo, garantendo una maggiore sicurezza locale e una spinta economica intorno alle stazioni. Inoltre, il sistema non emette emissioni e fornisce una mobilità confortevole e affidabile. Sono convinto che con la linea 3 faremo un grande passo avanti sulla strada della trasformazione del sistema di trasporto pubblico verso una maggiore sostenibilità a Città del Messico“, ha dichiarato Konstantinos Panagiotou, CEO di Doppelmayr Mexico.

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Funivie urbane: le "urban ropeways"
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Dalle Alpi all’Asia, viste mozzafiato e oltre

E il Vecchio Continente? Anche qui non mancano gli esempi.

Barcellona ospita una delle prime funivie urbane, costruita in occasione dell’Esposizione Universale del 1929. A Grenoble, in Francia, la Téléphérique Grenoble collega la città alla Fortezza Bastille, offrendo una vista panoramica sulla città e sulle montagne circostanti.

Tuttavia, il record della funivia più alta è ancorato nel cuore delle Alpi: è la Matterhorn Glacier Ride, progettata dal gruppo LEITNER, che collega la Svizzera all’Italia a un’altitudine di 4000 metri.

Spostandoci verso est, le funivie urbane diventano ancora più comuni, con il Vietnam che vanta più di dieci di queste strutture e detiene il primato per la più lunga, ovvero la Bà Nà Hills Cable Car, che si estende per oltre 5000 metri e passa proprio nelle vicinanze del famoso Golden Bridge.

E non possiamo dimenticare le metropoli: a Hong Kong, il famoso Ngong Ping 360, particolarmente amato dai turisti; a Taipei, la Maokong Gondola, che collega la stazione di Taipei Zoo con il distretto di Maokong, rinomato per le piantagioni di tè.

E infine, anche se gli esempi non si esauriscono qui, la Singapore Cable Car, che connette il centro cittadino all’isola di Sentosa, anche questa opera della Doppelmayr/Garavent.

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funivie urbane: Singapore
La funivia urbana di Singapore: questo sistema di trasporto è molto diffuso nel sudest asiatico e nelle grandi metropoli (Foto: Pexels)

La mobilità del futuro, via terra e via aria

Che aspetto avrà la mobilità green nelle città di domani? Anche senza certezze, possiamo azzardare qualche ipotesi: un sistema di trasporto pubblico a basse emissioni e costi accessibili, una rete estesa ed efficiente di piste ciclabili, pavimentazioni ecologiche e strade naturali, insieme a quartieri “smart” , che promuovono spostamenti a piedi. E poi soluzioni aeree, come i taxi volanti, già in uso in alcune città, e le funivie.

Le funivie urbane, alimentate da energia elettrica per muovere le loro cabine, rappresentano una risposta efficace al problema delle emissioni di gas serra; offrendo un’alternativa al traffico stradale, contribuiscono a diminuire la congestione veicolare, migliorando così la qualità dell’aria e l’accessibilità a zone remote.

È interessante notare che, come dimostrato dalle funivie già esistenti in Asia e America Latina, queste possono anche divenire delle vere attrazioni turistiche, promuovendo lo sviluppo economico nelle aree circostanti e stimolando il commercio e il turismo locale.

Le funivie urbane si inseriscono perfettamente nella visione di città a impatto zero, consentendo spostamenti veloci e sostenibili in aree densamente popolate e riducendo gli svantaggi associati al traffico su strada.

Mentre le città abbracciano una prospettiva sempre più green per affrontare le sfide della crescita urbana, le funivie urbane possono diventare un tassello essenziale in questa transizione verso un futuro di mobilità ecologica e innovativa.

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