Materiali riciclati, innovazione sensoriale e responsabilità ambientale hanno ridefinito l’identità degli imballaggi di alta gamma a Milano

Entrare all’Allianz MiCo- Milano Convention Centre nelle prime due settimane di maggio ha significato immergersi in una visione concreta del futuro del packaging di lusso: un avvenire dove sostenibilità, design e innovazione convivono senza compromessi.
L’edizione 2025 di “Packaging Première & PCD Milano” ha visto infatti la partecipazione di oltre 320 espositori provenienti da 10 Paesi, ma il dato davvero rilevante è stata la trasformazione della sostenibilità da tendenze a standard consolidato. Non si parla più di “soluzioni green” come alternative, bensì come nuove basi del design di lusso.
“I clienti non chiedono più packaging sostenibile, lo danno per scontato”,
racconta un designer italiano mentre mostra i propri flaconi in vetro riciclato.
“La sfida è quella di far convivere l’impatto ambientale ridotto con l’esperienza sensoriale che il lusso richiede”.
Nel rispetto dei grandi oceani
Tra le innovazioni più affascinanti c’è Satin Ocean, frutto della collaborazione svizzera tra Fontana Grafica e #tide ocean SA. Realizzato con PET riciclato recuperato dagli oceani, il materiale si presenta con una texture morbida e opulenta, nobilitabile con stampa a caldo e serigrafia. L’estetica è impeccabile, ma con un’anima etica profonda.
Il padiglione di Mosaiq Group è stato tra i più animati, e con buone ragioni. Questo network di eccellenze italiane ha mostrato che cosa significa progettare packaging di lusso responsabile, curando ogni fase: dalla selezione dei materiali fino al fine vita del prodotto.
“Non è solo design, è sistema”,
spiega Marco, senior designer dell’azienda.
“Quando pensiamo al packaging, pensiamo anche a che cosa succederà dopo che verrà aperto”.

Nuovi materiali, nuove emozioni
Grande attenzione anche alle nuove tecnologie di riciclo chimico, in grado di riportare le plastiche ai loro monomeri originari. Questo approccio promette una seconda vita per materiali finora considerati non riciclabili.
Fedrigoni Self-Adhesives ha fatto centro con il proprio Re-Play Tintoretto Gesso: una carta adesiva che reintegra fino al 15 per cento di glassina riutilizzata. Esteticamente indistinguibile dai materiali premium, ma con un’impronta ecologica decisamente inferiore.
Nel cuore pulsante dell’area Avant-Garde, c’erano le soluzioni più visionarie. A distinguersi è stata Raiku Packaging, premiata per il proprio materiale al 100 per cento naturale e compostabile. Elegante, protettivo e sostenibile: è una vera alternativa alla plastica monouso che dimostra quanto lontano si possa andare unendo ricerca e rispetto per l’ambiente.
Quest’anno, il packaging si è anche respirato. In senso letterale. Grazie alla collaborazione tra l’Italian Perfumery Institute e Integra Fragrances, il percorso espositivo è stato arricchito da tre fragranze ispirate al concept artistico dell’edizione. Note leggere evocavano un giardino del futuro, fondendo bellezza e natura in un’esperienza olfattiva memorabile.
L’imballaggio racconta chi siamo
Quello che emerge con chiarezza è che il packaging di lusso non è più soltanto un contenitore: è un messaggio. Ogni scelta, dai materiali alle finiture, diventa parte di un racconto che parla di estetica, responsabilità e valore autentico.
Uscendo dal MiCo nel centro storico della città meneghina, era difficile non sentire che “Packaging Première & PCD Milano 2025” ha segnato un punto di svolta.
Il futuro del packaging non si limita a sorprendere il consumatore: lo educa, lo ispira, lo coinvolge. E se il lusso è narrazione, oggi quella narrazione è più consapevole che mai.
L’edizione 2025 di “Packaging Première & PCD Milan” in un minuto
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