A Eindhoven il progetto pionieristico “Milestone” entra in una nuova fase con quattro abitazioni multipiano destinate ai privati

Nel 2021 Eindhoven aveva attirato l’attenzione di tutto il mondo inaugurando quella che venne definita la prima casa abitabile stampata in 3D.
Oggi, a cinque anni di distanza, quel disegno pionieristico chiamato Project Milestone entra in una nuova fase con la costruzione di altre quattro abitazioni in cemento, sempre realizzate attraverso la stampa 3D. Questa volta, però, le case avranno due o tre piani e, per la prima volta, saranno messe in vendita per acquirenti privati, segnando un nuovo importante passo nell’evoluzione dell’edilizia 4.0.
L’ambiziosa impresa punta infatti a portare la stampa 3D del calcestruzzo a un livello superiore, trasformando le abitazioni coinvolte in qualcosa di molto più avanzato di un semplice esperimento architettonico. L’obiettivo, piuttosto, è combinare comfort ed efficienza abitativa, così da realizzare case pensate per essere vissute stabilmente e a lungo.
Con Project Milestone i prototipi futuristici fanno spazio ad abitazioni concrete
Nato nel quartiere di Meerhoven, a Eindhoven, nei Paesi Bassi, Project Milestone è uno dei progetti residenziali più avanzati al mondo dedicati all’applicazione della stampa 3D nell’edilizia abitativa. L’iniziativa nasce per esplorare tangibilmente come questa tecnologia possa trasformare il settore delle costruzioni, sia dal punto di vista tecnico che sotto il profilo architettonico e ambientale.
Il progetto prevede la realizzazione di ben quattro abitazioni in cemento stampate in 3D, ciascuna pensata per rappresentare un’evoluzione progressiva delle possibilità offerte da questa tecnica costruttiva. Dopo la prima casa inaugurata nel 2021 – e considerata una pietra miliare per l’edilizia contemporanea – il piano continua ora con nuove abitazioni sempre più complesse, sviluppate su più livelli e pensate per un utilizzo residenziale stabile e quotidiano.
Alla base di Project Milestone c’è l’idea che la stampa 3D possa superare i limiti formali del calcestruzzo tradizionale, aprendo la strada a edifici dalle forme più organiche e integrate con il paesaggio. Non a caso, le case progettate dallo studio Houben / Van Mierlo Architects richiamano grandi massi scolpiti e sembrano quasi emergere naturalmente dall’ambiente boschivo di Bosrijk, l’area verde in cui sorgono. È proprio qui, infatti, in un lotto compreso tra le vie Bosuil, Bosfazant e Sliffertsestraat, che verranno costruite le nuove abitazioni della seconda fase del progetto. I prototipi futuristici, in questo modo, lasciano il posto ad abitazioni concrete, sostenibili ed energeticamente efficienti.

In che modo Eindhoven unisce università, imprese e istituzioni dentro il progetto
Alla base di Project Milestone c’è anche una stretta collaborazione tra istituzioni pubbliche, università e aziende private. Il Comune di Eindhoven stesso è tra i promotori dell’iniziativa e ha avuto il compito di sostenere e facilitare lo sviluppo del progetto, mentre la Eindhoven University of Technology (TU/e) ha guidato la ricerca necessaria per rendere possibile la stampa 3D del calcestruzzo su scala residenziale.
E se Saint-Gobain Weber – attiva nella stampa del calcestruzzo dal 2005 e oggi dotata a Eindhoven di uno stabilimento specializzato nella produzione di elementi strutturali tramite stampa 3D industriale – si occupa della realizzazione di tutti i componenti stampati, il sopra menzionato Houben / Van Mierlo Architects ha firmato il design delle abitazioni.
L’ingegneria tecnica e strutturale è invece affidata a Witteveen+Bos, società di consulenza e progettazione con oltre 1.500 dipendenti, attiva nella stampa 3D del calcestruzzo già dal 2013 e coinvolta in diversi progetti sviluppati insieme alla TU/e. A coordinare la costruzione sul posto, infine, è l’impresa Van Wijnen.
Dalla prima casa su un unico livello alle nuove abitazioni di altezza fino a tre piani
Sul fronte tecnologico, negli ultimi anni il progetto ha compiuto un ulteriore salto di qualità. Dopo la realizzazione della prima abitazione, Saint-Gobain Weber ha infatti avviato una stretta collaborazione proprio con la Eindhoven University of Technology (TU/e) per sviluppare un sistema capace di realizzare abitazioni autoportanti.
Un’evoluzione da cui nascono le nuove abitazioni, Hoodoo e Navajoo. Come già accennato, a differenza della prima casa completata nel 2021 e sviluppata su un unico livello, le nuove unità avranno due o tre piani e incorporeranno tutti i progressi tecnologici maturati negli ultimi anni.
Le abitazioni saranno inoltre caratterizzate da una struttura ottenuta interamente attraverso il cemento stampato, soluzione ancora rara nel panorama internazionale soprattutto per edifici residenziali multipiano. Anche il design segue la stessa filosofia sperimentale del progetto, con forme organiche e irregolari che permettono alle case di integrarsi nel medesimo paesaggio boschivo di Bosrijk.

Tutti i dettagli dai prezzi, alle metrature, fino ai tempi di consegna degli alloggi
Project Milestone, come detto, consta complessivamente di cinque abitazioni. Le quattro unità della nuova fase del progetto sono però le prime destinate alla vendita privata (dopo la casa inaugurata nel 2021 e finora mantenuta in affitto). Si tratta di due abitazioni del modello Hoodoo e due del modello Navajoo, sviluppate rispettivamente su due e tre livelli, con superfici comprese tra 113 e 124 metri quadrati, tre camere da letto e prezzi a partire da 635 mila euro. La piattaforma dedicata agli acquirenti interessati ha aperto le vendite il 6 novembre 2025.
Le case sono progettate per adattarsi a diverse tipologie di nuclei familiari e includono posto auto riservato, connessione internet in fibra ottica e ambienti interni personalizzabili. Gli acquirenti potranno infatti modificare la disposizione degli spazi, scegliere finiture e installare una cucina secondo le proprie preferenze. I pannelli solari non sono inclusi di serie, ma potranno essere aggiunti successivamente.
Sul piano costruttivo, Saint-Gobain Weber realizzerà i componenti delle abitazioni tramite stampa 3D nei propri stabilimenti di Eindhoven, mentre l’impresa Van Wijnen si occuperà dell’assemblaggio sul posto. L’avvio dei lavori è previsto proprio nella seconda metà del 2026, mentre la consegna delle chiavi ai nuovi proprietari dovrebbe avvenire nella primavera del 2027.
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