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L’impiego dei droni in sanità grande atout di “Innovabiomed”

Il progetto “Sky53”, voluto da Concessioni Autostradali Venete, dall’ISS a livello nazionale e dall’israeliana Gadfin, ha avuto una giusta eco

La dimostrazione del drone per trasporto di materiale sanitario del progetto “Sky 53”, effettuato nelle aree esterne del quartiere fieristico di Verona dall’operatore israeliano Gadfin

Droni in grado di salvare vite. Così si può riassumere ciò che è stato presentato nella mattinata di mercoledì 25 maggio in anteprima ad “Innovabiomed” in fiera a Verona all’interno del convegno dal titolo “L’utilizzo dei droni in sanità – Il progetto Sky53”.
L’iniziativa, di assoluta rilevanza nazionale e internazionale, vede coinvolte realtà private e pubbliche quali le Concessioni Autostradali Venete e l’Istituto Superiore di Sanità, che hanno dato vita a una creazione straordinariamente innovativa di sanità digitale.
Il convegno, durante il quale ha avuto luogo una dimostrazione pratica di grande impatto anche visivo, ha visto protagonisti relatori di assoluta eccellenza: Ugo Dibennardo, Amministratore Delegato di Concessioni Autostradali Venete di Venezia; Sabato Fusco, Direttore Tecnico di Concessioni Autostradali Venete di Venezia; Francesco Gabbrielli, Direttore del Centro Nazionale per la Telemedicina e le Nuove Tecnologie Assistenziali dell’ISS; Roberto Calvi, Direttore Tecnico presso Calvi Tecnologie, Pilota Istruttore UAV, esperto di applicazioni di Droni e per lo sviluppo di Brevetti e Progetti Elettromeccanici e Medici, ed Eyal Regev, CEO della Gadfin, specializzata nei sistemi di trasporto mediante Droni con sede in Israele.

In scena i 17 miliardi di euro dell’industria della salute

Francesco Gabbrielli, Direttore del Centro Nazionale per la Telemedicina e le Nuove Tecnologie Assistenziali dell’Istituto Superiore di Sanità, a “Innovabiomed” a Verona per il lancio del progetto “Sky 53” legato all’impiego di droni aerei
Francesco Gabbrielli, Direttore del Centro Nazionale per la Telemedicina e le Nuove Tecnologie Assistenziali dell’Istituto Superiore di Sanità, a “Innovabiomed” a Verona per il lancio del progetto “Sky 53” legato all’impiego di droni aerei

Francesco Gabbrielli: “Il territorio come un enorme laboratorio di test”

“L’obiettivo e l’ambizione di questo progetto”, ha spiegato Francesco Gabbrielli, “è quella di riuscire ad utilizzare una parte del nostro territorio come fosse un enorme laboratorio di test per riuscire a validare un sistema che usa i droni per trasportare farmaci e materiale biologico, come sangue o addirittura organi per trapianti. Il maggiore utilizzo di questo sistema avverrà, però, per raggiungere con adeguati farmaci o materiale di soccorso situazioni di particolare disagio delle persone o per situazioni di emergenza. Questo sistema ci consente di ridurre tantissimo il tempo che passa dal momento in cui viene trovata una persona, ad esempio, in stato di incoscienza e il momento in cui viene applicato il trattamento di cui la persona necessita”.
E ancora: “Sottolineo la collaborazione pubblico-privato di tipo innovativo che abbiamo sviluppato, una collaborazione di cui abbiamo tantissimo bisogno nel nostro settore di sanità digitale ma che l’Italia, per una serie di vincoli normativi creati nel tempo per limitare la possibilità di azioni illecite, stenta a realizzare. Questo progetto può sembrare un’innovazione tecnologica, ma in realtà è un’innovazione di processo che si approccia su tecnologie innovative”.

Il 24 e 25 maggio a “Innovabiomed” il meglio del biomedicale

Ugo Dibennardo, Amministratore Delegato di Concessioni Autostradali Venete di Venezia, in occasione del lancio del progetto "Sky 53" a "Innovabiomed" a Verona
Ugo Dibennardo, Amministratore Delegato di Concessioni Autostradali Venete di Venezia, in occasione del lancio del progetto “Sky 53” a “Innovabiomed” a Verona

Ugo Dibennardo: “Un bene l’uso dell’infrastruttura tecnologica di CAV”

“Si tratta di un coinvolgimento necessario”, spiega Ugo Dibennardo, “dal momento che gestiamo uno snodo fondamentale e strategico della viabilità a Nordest, in un’area dove sorgono poli sanitari d’eccellenza, ma soprattutto perché sfrutta l’infrastruttura tecnologica di CAV, già in uno stadio avanzato di sviluppo per l’utilizzo di droni allo scopo di monitorare le opere e il traffico”.
Quindi, “come per la mobilità, anche l’assistenza sanitaria sta attraversando una transizione tecnologica epocale e in questo passaggio è fondamentale garantire un sistema di trasporto veloce, efficiente e sicuro per non compromettere l’efficacia del servizio”.

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La giornata inaugurale del network e formation place "Innovabiomed" al Palaexpo di Verona il 24 maggio 2022
La giornata inaugurale del network e formation place “Innovabiomed” al Palaexpo di Verona il 24 maggio 2022

Sabato Fusco: “La sicurezza è uno dei requisiti fondamentali dell’idea”

“La sicurezza”, commenta Sabato Fusco, “è uno dei requisiti fondamentali del progetto, sia per quanto riguarda il sistema di controllo di volo, che i droni stessi: questi ultimi sono dotati di sistema di comando ridondante, sistema laser anticollisione, sistema di emergenza in caso di interferenze elettromagnetiche e paracadute”.
Il trasferimento di materiale medico-sanitario con droni è destinato da tempo a superare i limiti insiti nel tradizionale trasporto terrestre, spesso congestionato, con l’obiettivo di ridurre i tempi di spostamento, anche a medio raggio (circa 100 km).
Una svolta necessaria se si pensa soprattutto ai servizi urgenti come il trasporto di organi o medicinali salvavita, in cui fondamentale risulta il fattore tempo e la rapidità d’azione.

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