Nello HE:AL di Esch-sur-Alzette un ecosistema HealthTech di sviluppo urbano per i ricercatori il quale rigenererà le risorse anziché dissiparle

Lo “Health And Lifescience Innovation Campus” di Esch-sur-Alzette, che troverà posto nel Granducato del Lussemburgo, è destinato a ospitare startup e aziende che operano nel settore della salute digitale e delle tecnologie sanitarie innovative, tra le quali realtà produttive di apparecchiature medicali, diagnostica in vitro e ricerca. Si articolerà su una superficie di 85mila metri quadrati e porterà con sé numerosi elementi di innovazione ai quali guardare e cui eventualmente ispirarsi per analoghe operazioni nel mondo.
Il masterplan del progetto è stato presentato il 16 settembre 2023 alla presenza dell’allora Ministro dell’Economia, Franz Fayot, del Presidente dell’Unione Intercomunale ZARE, Simone Asselborn-Bintz, del Sindaco della città di Esch-sur-Alzette, Georges Mischo, del Sindaco di Mondercange, Jeannot Fürpass, nonché degli amministratori della società HE:AL Campus SA, Jean-Paul Scheuren e Romain Poulles.
L’ambizione dell’iniziativa è quella di passare il più rapidamente possibile dallo stadio puramente progettuale a un avveniristico luogo rigenerativo, attraverso percorsi che richiederanno un apprendimento e un miglioramento continui nel corso dei prossimi decenni. Il Campus HE:AL, com’è chiamato in forma sintetica, non sarà quindi soltanto uno spazio collettivo destinato alla ricerca scientifica in campo medico, ma punta a fungere esso stesso da momento di ricerca e approfondimento, con l’obiettivo di creare un ecosistema di sviluppo urbano che rigeneri le risorse anziché dissiparle o esaurirle in danno dell’umanità intera.

Franz Fayot: “Un elemento chiave della nostra diversificazione”
Secondo Luxinnovation, il settore delle tecnologie sanitarie in Lussemburgo comprende 136 aziende (1.900 le persone impiegate nel territorio granducale), l’80 per delle quali ha meno di 10 dipendenti e fra le quali la metà di esse non arriva a due lustri di vita.
“Come elemento chiave della strategia di diversificazione dell’economia nazionale, il settore delle tecnologie sanitarie in Lussemburgo è ampiamente incentrato sulla digitalizzazione di tutti gli aspetti della salute e del percorso medico del paziente, con l’obiettivo di sostenere l’emergere di prodotti e servizi sanitari intelligenti, incentrati sulla medicina personalizzata e digitale”,
ha dichiarato Franz Fayot, all’epoca a capo del Ministère fir Wirtschaft, kleng a mëttelstänneg Betriber, Energie an Tourismus.
Un luogo guidato dalla pianificazione rigenerativa del paesaggio
Con il titolo “Verso un campus rigenerativo”, il masterplan dello “Health And Lifescience Innovation Campus” propone di ridurre al minimo le strade asfaltate, massimizzare gli spazi verdi e dare vita a un campus profondamente integrato con la natura, trasformando la vita quotidiana al suo interno in un’esperienza eccezionalmente salutare e rigenerante. Questo progetto, in toto lussemburghese, è una parte fondamentale degli sforzi della città, in un senso generale, di rafforzare le connessioni tra il mondo green e il mondo blue e, in particolare, tra la fauna e la flora lungo i paesaggi acquatici del canale di Dipbech e del fiume Alzette.
La rigenerazione della natura nel sito sarà un motore fondamentale per il nuovo Campus HE:AL, che affronta di petto le crisi della biodiversità e del riscaldamento globale attraverso l’adattamento climatico, la gestione delle acque e le strategie di piantumazione.
Un mosaico di habitat per piante e animali per il fattore biologico
L’idea è di aumentare il fattore biologico creando un mosaico di habitat per piante e animali. Nuovi ambienti naturali, come prati secchi, boschi variegati, prati di fiori selvatici, zone umide, corridoi di betulle e ciliegi, siepi e cespugli daranno infatti vita a un giardino forestale autosufficiente, con una ricca biodiversità.
Gli edifici, le infrastrutture e le risorse esistenti saranno riutilizzati e trasformati, assicurando che il nuovo campus sia profondamente connesso con l’ambiente circostante. I nuovi immobili saranno, infatti, progettati secondo i principi della “casa passiva” e della modellazione parametrica, con particolare attenzione alla riduzione della CO2, all’efficienza energetica e ad avere un ambiente interno salubre dal lato sia fisico che psicologico. La flessibilità modulare consentirà agli edifici dello “Health And Lifescience Innovation Campus” di Esch-sur-Alzette, città che ospita già l’Università del Lussemburgo, di adattarsi ed evolversi in base alle esigenze e alle tecnologie in continuo mutamento.
Uno spazio vivace e invitante per tutti in cui vivere per lavorare
L’intero campus è progettato attorno a un’infrastruttura sociale che collega accuratamente l’area con i quartieri circostanti. Inoltre, il concetto alla base dell’iniziativa di Esch-sur-Alzette è quella di congegnare i piani inferiori degli stabili, incluso il piano terra, in modo che i programmi interni ed esterni promuovano un senso di appartenenza e di comunità. Diverse strutture condivise (ristoranti, centri visitatori, spazi fitness, auditorium e aree espositive) e zone ricreative a carattere pubblico saranno posizionati strategicamente per creare un luogo vivace e invitante per chiunque lo frequenti.
Lo HE:AL Campus è un progetto sviluppato attraverso una partnership tra HE:AL Campus SA e l’unione intercomunale ZARE, agevolata dal Ministero dell’Economia del Granducato. Situato sul sito dell’area “A Sommet”, con una superficie di quasi 2,4 ettari nelle vicinanze dello snodo autostradale di Ehlerange, questa infrastruttura innovativa, green e blu, sarà collocata tra la House of BioHealth, la futura SüdSpidol dell’Hospital Center Emile Mayrisch (CHEM) e la Cité des Sciences di Belval, consentendo così una vicinanza geografica tra ricerca, innovazione e ambito medico, che sono partner chiave dell’innovazione nell’ecosistema delle tecnologie sanitarie di oggi e di domani.

La vittoria dell’innovativo consorzio d’impresa A2M-EFFEKT
A seguito di un processo di consultazione organizzato e finanziato dagli sponsor del progetto, in stretta collaborazione con tutte le parti interessate, tra cui il Ministero della Salute e il Ministero dell’Interno lussemburghesi, la città di Esch-sur-Alzette e il CHEM, è stato selezionato il masterplan proposto dagli architetti, urbanisti e paesaggisti del consorzio d’impresa A2M-EFFEKT, con il supporto dell’ufficio studi BEST.
Con uffici a Bruxelles, New York, Città del Lussemburgo e Lisbona, l’azienda A2M è rinomata per la sua esperienza nell’architettura sostenibile, avendo sviluppando esclusivamente edifici passivi, sostenibili, circolari, a energia zero, emissioni nulle o autosufficienti. EFFEKT, con sede a Copenaghen, è invece uno studio di ricerca nella progettazione che lavora all’intersezione tra architettura, pianificazione urbana, paesaggio e ricerca e sviluppo.
Il sodalizio fra A2M ed EFFEKT farà anche affidamento su una pattuglia di architetti e ingegneri civili d’eccezione, in massima parte locali e giovani, incarnata da Tue Hesselberg Foged, Sinus Lynge, Toni Rubio Soler, Marco Antonio Ravini, Virginie Le Goffic, Katrine Lyn Andersen, Evgeny Markachev, Yulia Kozlova, Tomas Rofrano, Aleksandra Bator e Lucas Helander.
Il masterplan del futuro Campus HE:AL di Esch-sur-Alzette in Lussemburgo
HE:AL: un campus HealthTech a impatto positivo per il Lussemburgo
HE:AL: un campus HealthTech dal fine rigenerativo per il Lussemburgo
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