L’Università di Scienza e Tecnologia dell’ex colonia portoghese punta su tecnologie e collaborazioni globali per affrontare le sfide del pianeta

L’Università di Scienza e Tecnologia di Macao (MUST) si distingue per il suo ruolo di primo piano nel promuovere la sostenibilità attraverso la ricerca interdisciplinare e strategie innovative, fungendo da catalizzatore per il progresso ambientale sia regionale che globale nella Cina meridionale. Situata nella parte occidentale della Greater Bay Area, Macao affronta un rapido sviluppo urbano accompagnato da sfide ambientali critiche, come la gestione delle risorse idriche e il miglioramento della qualità dell’aria.
“Problemi globali come la crescita demografica, l’urbanizzazione incontrollata e il cambiamento climatico richiedono un’attenzione immediata”,
afferma Joseph Hun-wei Lee, Presidente della MUST, ateneo che nel corso del 2024 ha festeggiato un quarto di secolo di esistenza.
“La ricerca ambientale svolge un ruolo cruciale nel rispondere a queste tematiche, sia nella Greater Bay Area che a livello mondiale”.
Macao, sede del giovanissimo ateneo, è una regione autonoma situata sulla costa sud della Cina continentale, che il delta del Fiume delle Perle divide da Hong Kong. Territorio del Portogallo dal 1557 al 1999, è caratterizzata da un mix di influenze culturali. Per i grandi casinò e centri commerciali sulla Striscia di Cotai, che unisce le isole di Taipa e Coloane, Macao viene chiamata la “Las Vegas d’Oriente”. Uno degli edifici più suggestivi è la Macau Tower, con i suoi 338 m di altezza e una vista mozzafiato sulla città.
La Repubblica Popolare Cinese ha riassunto la sovranità su Macao nel dicembre 1999. La dichiarazione congiunta sino-portoghese e la “legge fondamentale di Macao” stabiliscono un alto grado di autonomia per la regione almeno fino a cinquant’anni dopo il passaggio dei poteri, come stabilito anche per Hong Kong.
Strumenti digitali per il monitoraggio di una natura insulare e peninsulare
Fondato nel 2015, l’Istituto di Ricerca Ambientale di Macao (MERI) incarna l’impegno dell’università nell’affrontare le problematiche ambientali. Il MERI supporta ricerche all’avanguardia su temi quali il controllo dell’inquinamento, la valutazione del rischio dell’estuario del Fiume delle Perle e la definizione di standard di qualità ambientale per la provincia del Guangdong e per le regioni autonome cinesi di Hong Kong e Macao.
“La sostenibilità ambientale supera i confini disciplinari”,
osserva Joseph Hun-wei Lee.
“Al MERI, miriamo a risolvere una vasta gamma di problematiche, che siano di natura sociale, economica o ecologica. Ciò può significare affrontare il cambiamento climatico su scala globale o rispondere a preoccupazioni locali di salute pubblica, ad esempio come garantire la sicurezza dell’acqua potabile”.
Uno dei progetti di punta della MUST è lo sviluppo di un sistema di allerta precoce per le mareggiate, fondamentale per la regione del Delta del Fiume delle Perle, soggetta a frequenti inondazioni. I ricercatori utilizzano la tecnologia dei gemelli digitali per creare strumenti più efficaci nella mitigazione dei rischi di allagamento urbano.

Ricerca interdisciplinare per la tutela di un territorio tra il fiume e il mare
A supporto delle attività del MERI, vi è la Stazione Nazionale di Osservazione e Ricerca sugli Ambienti Ecologici Costieri di Macao, istituita nel 2022. Come prima antenna tecnologica a livello nazionale di Hong Kong e Macao, essa rafforza le ricerche sulla prevenzione dell’inquinamento e sulla conservazione delle zone costiere.
“Per affrontare problematiche come la qualità dell’aria e i cambiamenti climatici, è fondamentale raccogliere dati affidabili”,
sottolinea Lee. Mentre nella parte orientale del Delta del Fiume delle Perle sono stati raccolti dati ambientali significativi, gli sforzi simili nella parte occidentale, dove si trova Macao, sono stati più limitati. La nuova stazione di ricerca mira a colmare questa lacuna, impiegando tecnologie avanzate come sensori alimentati dall’intelligenza artificiale e dispositivi IoT per garantire un monitoraggio ambientale preciso.
“Dati di alta qualità ci permettono di individuare le cause e proporre soluzioni efficaci”,
spiega ancora il Presidente della Macau University of Science and Technology.
“Ad esempio, sebbene l’inquinamento da ozono a Macao fosse noto da tempo, i dati recenti ci forniscono una comprensione più chiara delle sue origini”.
Oltre alla qualità dell’aria e dell’acqua, la MUST si concentra su altre aree critiche come la gestione dei rifiuti solidi e la ricerca sulle microplastiche. L’Istituto per lo Sviluppo Sostenibile dell’ateneo dell’ex colonia del Portogallo, fondato nel 2002, affronta questioni economiche, sociali e politiche, contribuendo ulteriormente alla crescita della regione.
“Il nostro team collabora ampiamente con istituzioni leader in tutta la Cina continentale per ampliare il raggio della ricerca”,
aggiunge Joseph Hun-wei Lee.
Nuovi centri di studio internazionali per la gestione delle risorse naturali
Questo approccio collaborativo si riflette anche nei convegni internazionali organizzati dall’università. Nel 2023, la MUST ha ospitato il Forum Cina-Portogallo sull’Ambiente Costiero e la Tecnologia Innovativa per lo Sviluppo Sostenibile (CPCET 2023), favorendo il dialogo tra esperti regionali e globali su resilienza costiera, valutazione probabilistica del rischio tsunami e innovazioni per città intelligenti.
L’anno successivo, il Forum Internazionale sull’Ingegneria Costiera Sostenibile e l’Ambiente (SCEE 2024) ha inaugurato il Centro di Ricerca sull’Ingegneria Marina e l’Ambiente di Macao, sottolineando i progressi nell’ingegneria costiera.
“Alla MUST, l’interdisciplinarità e la collaborazione internazionale sono pilastri fondamentali della nostra missione”,
afferma Lee.
“Il nostro impegno nell’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, in particolare l’intelligenza artificiale, evidenzia la nostra dedizione a una ricerca ambientale che generi un impatto significativo”.
Negli ultimi 24 anni, la MUST ha compiuto progressi straordinari, attirando ingenti finanziamenti esterni e riconoscimenti. L’università rimane fedele alla propria missione di promuovere l’innovazione e affrontare le urgenti sfide ambientali.
“È essenziale coinvolgere maggiormente governo e industria per mantenere il nostro slancio”,
conclude Joseph Hun-wei Lee.
“Le nostre ricerche pionieristiche hanno un enorme potenziale per garantire il benessere a lungo termine di Macao, della Greater Bay Area e del pianeta”.
Gli obiettivi formativi dell’Università di Scienza e Tecnologia di Macao (MUST)
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