Un evento nazionale sui temi della sostenibilità e del cambiamento climatico, presentato in modo originale, semplice ed esemplare

Mirandola è una cittadina emiliana conosciuta nel mondo principalmente per due motivi. Il primo, storico, è quello di essere stata il principato in cui nacque il grande filosofo rinascimentale Giovanni Pico, della Mirandola per l’appunto. Il secondo, più attuale, è quello di essere diventata un importantissimo distretto industriale nel settore biomedicale, tra i primi al mondo.
Due eccellenze che in epoche così diverse sono nate dalla voglia di innovare, la stessa che ha portato la Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola a promuovere l’organizzazione di un evento che merita di essere raccontato: “I Giorni della Terra”.

L’interesse tra i giovanissimi propiziato dalla formula adottata
Il notevole interesse che ha riscosso, in particolare nei giovani studenti, nasce probabilmente dalla formula adottata. Il programma, comprendente sia la divulgazione di conoscenze aggiornate che dei “focus” mirati su temi importanti, è stato realizzato in un magnifico parco cittadino ed in un contesto di convivialità e tradizione locale.
Tutto ciò ha aiutato i relatori ad approfondire in modo semplice i contenuti dei loro interventi, che ci riguardano tutti. Si è parlato di cambiamento climatico, sostenibilità alimentare ed economia circolare.
E, se da una parte la massiccia partecipazione del pubblico agli incontri ha dimostrato l’attenzione per l’attualità dei temi esaminati, dall’altra è stato altrettanto coinvolgente il percorso intrapreso da molti giovani alla scoperta delle filiere agricole.

“La fattoria in città” per un interfaccia tra studenti e animali
Con l’iniziativa “La fattoria in città” gli studenti e le loro famiglie sono venuti a contatto con gli animali domestici del territorio, ospitati per l’occasione all’interno del parco, vivendo così un’esperienza educativa e divertente attraverso laboratori didattici, momenti di interazione con gli animali e attività volte a sensibilizzare i partecipanti sui temi dell’educazione ambientale.
Una bella opportunità per avvicinarsi a pratiche sostenibili in un contesto stimolante. Numerosi gli ospiti intervenuti. Con Luca Borsari, presidente di Coldiretti Modena, si è parlato di difesa del patrimonio agroalimentare e di tutela del territorio.
I meteorologi e climatologi Andrea Giuliacci e Serena Giacomin hanno condiviso le loro competenze sui cambiamenti climatici e l’economista Andrea Segrè, noto per il suo impegno nella lotta contro lo spreco alimentare, è intervenuto insieme allo chef stellato Cristina Bowerman offrendo un’interessante visione d’insieme sull’importanza di un approccio sostenibile in cucina.
Dall’olistica “One Health” alle frodi alimentari e ambientali
Gli appuntamenti in programma hanno poi permesso di affrontare anche il tema delle frodi alimentari e ambientali e il concetto di “One Health” ovvero la connessione fra benessere dell’uomo, degli animali e dell’ambiente.
L’originalità dell’iniziativa è anche nella semplicità del linguaggio e nel contesto informale, con ragazzi delle scuole medie seduti vicino a giovani coppie ed a persone più “grandi” accomunate dall’interesse per un futuro migliore. Era una bella platea che ascoltava cose interessanti, presentate in modo comprensibile.

Le attività umane? Sostenibili sì, ma in primis per l’uomo
I relatori hanno spiegato che le attività umane devono essere sostenibili prima di tutto per le persone, sia delle generazioni attuali che di quelle future, perché solo così lo saranno anche per il pianeta che ci ospita.
Essi hanno chiarito che i cambiamenti climatici sono un dato di fatto, non un’opinione, che dobbiamo gestire meglio quelli che purtroppo si sono già verificati e cercare di evitare quelli che sono destinati a verificarsi in futuro, se non facciamo qualcosa.
Dobbiamo renderci conto, per esempio, che le piogge torrenziali concentrate in poco tempo provocano piene che è possibile contenere solo con imponenti opere idrauliche, perché non sono più un caso eccezionale; che i combustibili fossili finiranno ma che non è sostenibile per le persone il preannunciato obbligo di produrre solo auto elettriche; che lo spreco alimentare vuol dire anche spreco di acqua e di energia; che la nostra salute è condizionata dall’ambiente in cui viviamo e dalla qualità delle cose che mangiamo.
Ambiente e cibo dipendono in buona parte da chi la terra la coltiva e la difende, torniamo quindi a riconoscere il loro indispensabile lavoro di tutti i giorni. “I Giorni della Terra”.
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