Start-up, scienza e grandi aziende si incontrano per celebrare il distretto emiliano quale polo globale di innovazione e di medicina avanzata

Venerdì 20 giugno 2025, a partire dalle ore 15:00, l’Auditorium Rita Levi Montalcini di Mirandola (Modena) ospiterà la quinta edizione di “Biomedical Valley”, la conferenza-evento che celebra e rilancia il distretto biomedicale italiano.
Il tema scelto quest’anno, “Healthy Communities”, mette al centro la relazione tra salute, ambiente, innovazione e contesto sociale. L’obiettivo è quello di indagare come la salute delle persone e dei territori nasca dalla sinergia tra individui, tecnologie, politiche pubbliche e relazioni umane.
L’evento si conferma punto di riferimento nazionale ed europeo per chi opera nel settore MedTech e HealthTech. Un appuntamento che va ben oltre la conferenza, diventando una piattaforma di confronto, networking e visione strategica.
Il focus è duplice: da un lato, affrontare le grandi sfide sanitarie globali; dall’altro, valorizzare l’interazione virtuosa tra ricerca, industria e welfare, nella convinzione che sia questa collaborazione a generare benessere e valore condiviso.
Ospiti di rilievo per una rete che genera valore condiviso
Tra i protagonisti istituzionali più attesi vi sono Carlo Corazza, Direttore dell’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia, e Michele De Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna, che porteranno una riflessione sul ruolo strategico dei distretti nel sostenere l’innovazione al servizio dei cittadini.
Interverranno inoltre Nicola Barni, presidente di Confindustria Dispositivi Medici, e Alessandro Chiesi, presidente di Chiesi Farmaceutici, rappresentando la voce dell’industria della salute e tracciando scenari evolutivi su scala nazionale ed europea.
Sul palco anche rappresentanti delle principali imprese del settore e della filiera biomedicale, tra cui Adecco, BSI, Coloplast, Fresenius Kabi, Intersurgical, MEDICA, NTT Data, Olympus, Sidam, TS Quality & Engineering. L’intero ecosistema sarà coinvolto in momenti di dialogo e confronto per favorire la nascita di nuove sinergie, trasferimenti tecnologici e percorsi di co-innovazione tra startup, PMI, università e grandi gruppi.
Una tavola rotonda di grande rilevanza sarà dedicata alla sanità territoriale e al futuro della medicina post-pandemia. Tra i partecipanti figurano Antonio Santoro, presidente della Fondazione Società Italiana di Nefrologia, Gaetano Gargiulo, professore ordinario di Cardiochirurgia all’Università di Bologna ed ex direttore dell’Unità di Cardiochirurgia Pediatrica, e Giorgio Iotti, già primario di Terapia Intensiva all’Ospedale San Matteo di Pavia e noto per aver curato il “Paziente 1” della pandemia di COVID-19 in Italia. Le loro testimonianze offriranno una riflessione approfondita sulle lezioni apprese dall’emergenza e sulle strategie future.

Talenti in primo piano con un Career Day ricco di opportunità
La giornata si aprirà con il “Career Day”, dalle 8:30 alle 13:30 presso la Biblioteca del polo culturale “Il Pico”, collocato nel centro storico di Mirandola. L’iniziativa, giunta a una nuova edizione, è pensata per offrire a neolaureati, studenti e giovani ricercatori l’occasione di entrare in contatto diretto con le aziende biomedicali del territorio.
Partecipano i Career Service di atenei prestigiosi come quelli di Pisa, Milano, Verona, Modena e Reggio nell’Emilia, Trento, Bologna, Padova e Pavia, contribuendo a rendere l’evento un vero ponte tra formazione e impresa. L’accesso è gratuito, previa registrazione sul sito ufficiale biomedicalvalley.com.
Il Career Day rappresenta una risposta concreta alla necessità di trattenere e valorizzare i talenti sul territorio. La possibilità di incontrare le aziende in un contesto strutturato favorisce la nascita di opportunità occupazionali e di percorsi professionali coerenti con le competenze emergenti nel settore della salute e delle tecnologie medicali.

Startup e capitali: in scena la finale del Bootcamp Maverx
Nel pomeriggio, Biomedical Valley ospiterà anche la fase conclusiva della seconda edizione del Maverx Health Innovation Bootcamp, programma ideato in collaborazione con Fondazione Maverx, diretta da Francesca Veronesi, erede del Mario fondatore del distretto biomedicale mirandolese nel lontano 1963.
Le startup selezionate tra le oltre cento candidate da tutta Italia ed Europa avranno l’occasione di presentare i loro pitch davanti a una platea composta da venture capitalist, investitori, partner industriali e rappresentanti delle istituzioni. Le soluzioni in gara spaziano dall’intelligenza artificiale applicata alla diagnostica, alla medicina rigenerativa, fino a dispositivi wearable per il monitoraggio delle cronicità.
Questo momento è pensato come una vera e propria vetrina per l’innovazione, un palco che mette in risalto le idee più promettenti e ne favorisce l’accesso a risorse, network e scale-up. A condurre l’intera giornata sarà la giornalista Ilaria Vesentini, firma storica del quotidiano “Il Sole 24 Ore” e voce autorevole sull’ecosistema economico dell’Emilia-Romagna.

Un distretto che attrae investimenti e visione internazional
La manifestazione “Biomedical Valley” è resa possibile grazie al contributo di numerosi partner strategici: tra questi figurano Adecco, BSI group, Coloplast, Fresenius Kabi, Intersurgical Starmed, MEDICA, NTT Data, Olympus, Sidam, TS Quality & Engineering, Ardora.ai, B.Braun, CBM Lifemotion, CertifAI Med, GB Soluzioni, Thema Med, Complife, Synesthesia e molti altri.
L’iniziativa gode inoltre del patrocinio del Comune di Mirandola, CNA Modena, Confindustria Dispositivi Medici, ITS Biomedicale e Tecnopolo TPM.
A sintetizzare la visione della manifestazione è l’ingegner Matteo Stefanini, PhD in Intelligenza Artificiale e fondatore di startup.
Secondo il promotore di “Biomedical Valley”, è proprio nelle connessioni tra soggetti diversi (cittadini, imprese, istituzioni), che si trova la chiave per costruire benessere collettivo e resilienza territoriale.
“La nostra ‘valley’ è un laboratorio vivente in cui la ricerca incontra l’impresa, la tecnologia si mette al servizio della vita, e le idee circolano liberamente”,
spiega Matteo Stefanini.
“Il networking è la moneta del futuro, e qui vogliamo trasformarla in impatto concreto: sociale, economico e umano”.
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