“Tinkering with Tech” trasforma l’istruzione del piccolo Paese balcanico promuovendo creatività e soluzioni tecnologiche per sfide ambientali

(Foto: UNICEF)
In Montenegro, l’iniziativa “Tinkering with Tech” ha superato il concetto tradizionale di programma educativo, diventando un vero e proprio movimento di creatività, innovazione e resilienza. Lanciato dall’UNICEF Global Learning Innovation Hub, con il supporto di ARM e del Ministero degli Affari Esteri della Finlandia, e implementato in collaborazione con l’Ufficio per i Servizi Educativi del Montenegro, il programma ha coinvolto 22 classi in 11 scuole, fornendo a studenti di quinta elementare competenze essenziali per affrontare le sfide di un mondo in continua evoluzione.
La formazione degli insegnanti rimane la chiave del successo
Il percorso è iniziato con un intenso training di tre giorni dedicato agli insegnanti. Queste sessioni pratiche non si sono limitate all’insegnamento dell’uso dei micro:bit, piccoli computer programmabili, ma hanno introdotto i docenti al design thinking, un approccio innovativo alla risoluzione dei problemi basato su empatia, ideazione, prototipazione e iterazione.
La creazione di una vivace Comunità di Pratica tra Insegnanti (in sigla CoP) ha rappresentato un elemento cruciale: ogni settimana, gli educatori si sono incontrati online per condividere esperienze, affrontare sfide comuni e scambiarsi idee, creando un ambiente collaborativo e di supporto reciproco.

(Foto: UNICEF)
Studenti al lavoro: soluzioni tecnologiche per problemi reali
Nel corso di quattro mesi, gli studenti hanno utilizzato i micro:bit per sviluppare soluzioni a problemi concreti delle loro comunità, molti dei quali legati ai cambiamenti climatici. Guidati dai loro insegnanti e armati di nuove conoscenze tecnologiche e metodologie di design thinking, hanno imparato a porre domande pertinenti, identificare bisogni e pensare criticamente alle soluzioni.
Durante l’evento finale “Grand Challenge”, svoltosi a Podgorica, il loro impegno e la loro creatività sono stati messi in mostra attraverso progetti innovativi, tra cui:
un sistema di allarme per incendi boschivi collegato alle stazioni dei vigili del fuoco per prevenire devastanti incendi;
un sistema di allarme anti-alluvione progettato per proteggere le abitazioni durante piogge intense;
soluzioni per risolvere i problemi di parcheggio vicino alle scuole, garantendo la sicurezza degli studenti;
innovazioni per la gestione dei rifiuti e la pulizia delle città, come sistemi per segnalare quando i cestini sono pieni o meccanismi per aiutare gli studenti a riciclare correttamente.
Questi progetti non soltanto dimostrano le competenze tecniche acquisite, ma anche la capacità degli studenti di applicare il pensiero critico e creativo per affrontare sfide ambientali locali.

(Foto: UNICEF)
Anđela Jakšić-Stojanović: “Utile allevare pensatori critici”
La professoressa Andjela Jaksic-Stojanovic, Ministra dell’Istruzione, della Scienza e dell’Innovazione del Montenegro, ha sottolineato l’importanza di tali iniziative:
“Programmi come ‘Tinkering with Tech’ sono fondamentali per preparare i nostri giovani ad affrontare le sfide future. Integrando l’innovazione tecnologica nel sistema educativo, stiamo coltivando una generazione di pensatori critici e problem solver, pronti a contribuire allo sviluppo sostenibile del nostro Paese”.

(Foto: UNICEF)
Verso un futuro educativo innovativo, concreto e sostenibile
Il successo di “Tinkering with Tech” evidenzia il potenziale delle nuove generazioni montenegrine nel campo dell’innovazione tecnologica applicata a problemi reali.
Grazie a programmi educativi mirati, alla formazione continua degli insegnanti e al supporto delle istituzioni, il piccolo Paese balcanico e i suoi 616mila abitanti stanno creando un ambiente favorevole allo sviluppo di competenze essenziali per il XXI secolo, promuovendo un futuro più sostenibile e resiliente per tutti.
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