Geotag:

ItaliaStati Uniti d’AmericaFerrari

Un nuovo polo che ridisegna la formazione tecnica italiana

A Maranello il campus M-TECH Alfredo Ferrari offrirà un ambiente dove studenti e aziende svilupperanno nuove competenze per la mobilità

M-TECH Alfredo Ferrari: elemento visivo riferito al nuovo campus dedicato a studenti, tecnici e progettisti che svilupperanno competenze avanzate in un ambiente orientato all’innovazione industriale
Attorno al plastico del M-TECH Alfredo Ferrari, John Elkann, Piero Ferrari, Michele De Pascale, Fabio Braglia e Luigi Zironi illustrano le finalità del nuovo polo, simbolo di una collaborazione fra istituzioni, industria e comunità che punta a rafforzare la formazione tecnica avanzata

Nel territorio di Maranello, dove l’industria dei motori ha modellato per decenni paesaggi, competenze e identità produttiva, sta crescendo un progetto destinato a ridefinire il rapporto tra formazione e tecnologia. Il nuovo polo M-TECH Alfredo Ferrari, la cui inaugurazione è prevista nel 2029, è un’infrastruttura educativa che vuole diventare un riferimento nazionale e internazionale per la preparazione di tecnici e progettisti. Il valore del progetto risiede nella capacità di unire, in un’unica struttura, scuole superiori, percorsi universitari, formazione post-diploma e aggiornamento professionale, creando un continuum formativo che la Motor Valley non aveva mai sperimentato in maniera così integrata.

Alla guida dell’iniziativa vi sono Ferrari e Fondazione Agnelli, sostenuti dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Provincia di Modena e dal Comune di Maranello, oltre che dalla comunità dei “ferraristi” attraverso The Ferrari Foundation, una public charity statunitense impegnata in progetti educativi inclusivi appartenente a una specifica categoria di organizzazioni non profit esentate dalle tasse federali secondo la Sezione 501(c)(3) dell’Internal Revenue Code. Questa convergenza istituzionale dà vita a un ecosistema che mira a formare figure professionali pronte ad affrontare una trasformazione industriale che, tra elettrificazione, digitalizzazione e sostenibilità, richiede nuove competenze e nuovi modelli di apprendimento.

M-TECH Alfredo Ferrari: contenuto relativo al campus che integrerà laboratori, officine e spazi didattici moderni per preparare studenti e professionisti alle sfide tecnologiche future
Vista da lontano, la struttura del M-TECH Alfredo Ferrari evidenzia la rigenerazione dell’area industriale preesistente e la creazione di un campus moderno con terrazze, spazi permeabili e una grande piazza alberata che fungerà da nuovo luogo di incontro per Maranello

32.000 metri quadrati recuperati da uno stabilimento in disuso

Il progetto sorgerà su una superficie complessiva di 32.000 metri quadrati, un’area oggi occupata da uno stabilimento in disuso che verrà interamente rigenerato senza consumo di suolo. È un intervento che mette al centro la logica del riutilizzo e della progettazione sostenibile, elementi rafforzati dalla dotazione di patii, terrazze, spazi verdi e superfici permeabili pensate per integrare architettura e ambiente. In questa cornice si inserisce una visione che considera l’istruzione non solo un insieme di aule, ma un paesaggio educativo dinamico, aperto e connesso.

Per contestualizzare la portata di questa operazione, il professore dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Stefano Odorizzi, esperto di progettazione meccanica e osservatore della Motor Valley, sottolinea come

“la crescita dell’automotive si giochi ormai sulla capacità di usare strumenti digitali avanzati, di interpretare dati complessi e di collaborare con macchine intelligenti. Progetti come M-TECH creano le condizioni perché imprese, scuole e istituzioni lavorino insieme, riducendo un divario che oggi pesa sulla competitività dei territori”.

La dichiarazione sintetizza una delle ambizioni del nuovo campus: dare risposta alla domanda crescente di tecnici altamente qualificati, capaci di operare in contesti produttivi dove convergono robotica, sensori, simulazioni tridimensionali, sistemi cyber-fisici e approcci di manifattura avanzata.

M-TECH Alfredo Ferrari: immagine associata al polo formativo che sorgerà nella Motor Valley e offrirà un ecosistema avanzato per sviluppare competenze tecniche legate ai veicoli e alle tecnologie emergenti
John Elkann interviene davanti al logo M-TECH Alfredo Ferrari, sottolineando la visione educativa che ha guidato la nascita del progetto e ricordando come la formazione tecnica rappresenti un investimento strategico per il futuro della Motor Valley e dell’intero sistema produttivo regionale

Per Elkann e De Pascale una scuola tecnica motore del futuro

Nel presentare il progetto, John Elkann, Presidente di Ferrari e della Fondazione Agnelli, ha sottolineato come il nuovo polo

“M-TECH Alfredo Ferrari rappresenta un impegno concreto per il nostro territorio. Seguendo l’esempio di Enzo Ferrari, che a Maranello fondò una scuola per la formazione tecnica, vogliamo portare avanti la sua visione lungimirante nella convinzione che l’istruzione sia la chiave per costruire un futuro migliore. Oggi inizia un percorso ambizioso, che si basa non soltanto su un luogo fisico, ma soprattutto sul valore delle persone e dell’apprendimento. Questa è la volontà di progresso che anima Ferrari e il nostro territorio“.

Sulla stessa linea si è espresso Michele De Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna, che ha definito l’iniziativa

“un rafforzamento naturale di un ecosistema che fa dell’integrazione tra imprese d’eccellenza, alta formazione e ricerca uno dei suoi tratti distintivi. L’Emilia-Romagna è terra di motori, innovazione e talento, e M-TECH Alfredo Ferrari consolida questo primato, grazie a un investimento strategico al quale la Regione ha aderito con risorse dedicate alla nuova palestra pubblica e con un impegno istituzionale convinto. Formare i nuovi professionisti dell’automotive e delle tecnologie avanzate significa migliorare la competitività del territorio, attrarre giovani da tutta Italia e dall’estero e proiettare la regione tra i protagonisti dell’industria dell’innovazione a livello globale“.

M-TECH Alfredo Ferrari: visuale riferita al progetto formativo che riunisce scuola, ITS, università e imprese per sostenere la crescita di tecnici qualificati e nuove competenze nell’automotive
Il rendering mostra il nuovo M-TECH Alfredo Ferrari da vicino, con facciate trasparenti, ampi patii verdi e superfici progettate per favorire illuminazione naturale, sostenibilità e interazione tra spazi didattici e comunità, in un edificio pensato come paesaggio educativo aperto

Un’architettura moderna che diventa paesaggio educativo

Il progetto del campus è stato affidato allo studio Labics, fondato da Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori, selezionato attraverso un concorso privato a inviti che ha coinvolto otto raggruppamenti. La scelta ha visto come finalisti anche Modus Arch e Design International con Tectoo, mentre fra gli invitati figuravano AF 517 Atelier(s) Alfonso Femia, Aut Aut Architettura, BDR Bureau, Laboratorio Permanente e Progetto CMR. La commissione giudicatrice era presieduta dall’architetto Mario Cucinella e composta da Benedetto Camerana, Chiara Ferrari, Flavio Manzoni e Raffaella Valente: una squadra capace di rappresentare, con competenze diverse e complementari, l’incontro fra progettazione scolastica contemporanea, architettura industriale e design dell’innovazione.

L’edificio principale avrà una superficie coperta di 4.300 metri quadrati, distribuita su quattro piani collegati da spazi aperti e trasparenti. In totale sono previsti 4.800 mq di terrazze, 840 di patii e 1.500 di spazi aperti alla comunità, che si aggiungono alla grande piazza alberata di 2.500 metri quadri, concepita come luogo di incontro fra studenti e cittadinanza. Questa presenza di aree esterne riflette una concezione in cui l’apprendimento supera i confini fisici delle aule e si apre alla socialità, alla contaminazione culturale e alla dimensione pubblica.

Il complesso sarà dotato anche di un auditorium da 500 posti, di una Agorà di ingresso, di una caffetteria e di una biblioteca aperta alla comunità, rendendo l’edificio un vero centro civico. L’impostazione architettonica trae ispirazione dalle ricerche della Fondazione Agnelli sull’edilizia scolastica, sviluppate attraverso il progetto “Torino fa scuola”, e integra le linee guida elaborate per le nuove scuole finanziate dal PNRR, basate su concetti come apertura, trasparenza, leggerezza e un uso calibrato dei materiali.

Un elemento qualificante dell’opera è la forte attenzione alla sostenibilità. La struttura sarà dotata di un impianto fotovoltaico integrato in copertura di circa 2.000 metri quadrati, con una potenza di picco di 0,24 MW, e includerà una riqualificazione profonda delle superfici esterne con pavimentazione drenante, progettata per garantire la permeabilità di circa il 50 per cento dell’area. È un approccio che coniuga efficienza energetica e qualità ambientale, contribuendo a trasformare il campus in un luogo realmente

“climaticamente intelligente”.

Sistema formativo integrato per l’automotive che verrà

Il cuore del progetto resta l’Istituto Tecnico “Alfredo Ferrari”, fondato nel 1945 da Enzo Ferrari come Scuola di Perfezionamento Professionale e oggi frequentato da circa 800 studenti. Nel nuovo polo, l’istituto potrà contare su 40 aule curriculari, 9 laboratori, 4 sale coworking, 4 aree social, spazi dedicati a docenti e personale e ambienti pensati per l’esposizione dei prototipi realizzati dagli studenti. La formazione spazierà dalla progettazione CAD alla diagnostica, dalla robotica all’elettronica, dall’automazione alla meccanica avanzata, includendo applicazioni emergenti come l’additive manufacturing, oggi fondamentali per comprendere la modernizzazione dei processi produttivi.

Accanto alla scuola superiore troveranno spazio i corsi post diploma della ITS Maker Academy, che già oggi operano all’interno dell’istituto con un approccio intensivo e laboratoriale, e le attività avanzate di progettazione meccanica della MUNER – Motor Valley University of Emilia-Romagna, la rete universitaria regionale che riunisce gli atenei emiliano-romagnoli in percorsi progettati con le imprese dell’automotive. MUNER avrà a disposizione 900 metri quadrati dedicati, articolati in aule, laboratorio STEM, biblioteca, sala coworking e aree sociali, un asset che consente di creare un ponte diretto tra ricerca universitaria e pratica industriale.

Il campus includerà inoltre programmi di formazione continua pensati per tecnici già inseriti nel mondo del lavoro che desiderano aggiornare le proprie competenze. È una componente centrale in un territorio dove, negli ultimi anni, la competitività delle imprese ha reso imprescindibile la presenza di profili formativi in grado di comprendere i linguaggi della simulazione, dell’automazione avanzata e della progettazione di sistemi complessi.

Al centro di questa rete formativa si trovano le officine, che occuperanno una superficie di 3.000 mq. Si tratta di ambienti progettati per ospitare attività pratiche di modellazione, prototipazione, montaggio e sperimentazione, con tecnologie aggiornate in base alle ultime evoluzioni del settore. La loro funzione è quella di avvicinare gli studenti alle sfide reali dell’industria, riducendo il divario fra teoria e pratica e creando un’interazione continua fra progettazione, produzione e verifica.

M-TECH Alfredo Ferrari: immagine associata al polo formativo che sorgerà nella Motor Valley e offrirà un ecosistema avanzato per sviluppare competenze tecniche legate ai veicoli e alle tecnologie emergenti
Michele De Pascale, affiancato da Fabio Braglia e Luigi Zironi, presenta le prospettive del M-TECH Alfredo Ferrari davanti alla scritta del nuovo polo, evidenziando il valore dell’investimento regionale e il ruolo dell’alleanza pubblico-privato nella crescita formativa del territorio

Per Braglia e Zironi un’indovinata alleanza pubblico-privato

Nel quadro istituzionale che accompagna la nascita del nuovo polo, il Presidente della Provincia di Modena, Fabio Braglia, ha evidenziato come l’M-TECH Alfredo Ferrari rappresenti

“un’implementazione significativa dell’offerta scolastica modenese, oltre che il raggiungimento di un traguardo ambizioso e unico, ovvero quello di realizzare un istituto superiore pubblico grazie alla partnership tra istituzioni e privati. In questo l’M-TECH costituisce un modello di cooperazione e sviluppo e ringrazio quanti hanno sostenuto e supportato questo percorso, tra cui Comune di Maranello, Regione, Ferrari e Fondazione Agnelli, player indispensabili per l’ottenimento di questo risultato straordinario“.

A lui si affianca la voce del Sindaco di Maranello, Luigi Zironi, che ha definito il progetto

“un’opportunità eccezionale per la nostra città, frutto di un percorso condiviso con i nostri partner. Il gioco di squadra tra pubblico e privato si conferma fondamentale per realizzare opere che possano fare davvero la differenza per il bene comune, per l’avvenire di un territorio e dei suoi giovani. M-TECH è uno straordinario investimento sul loro futuro, che li accompagnerà in una crescita didattica e formativa di altissimo livello, al passo con le sfide tecnologiche che ci attendono. Maranello è pronta a cogliere questa storica opportunità“.

Un’infrastruttura civica per una nuova comunità educativa

L’edificio non avrà soltanto una funzione scolastica in senso stretto, ma offrirà alla comunità una palestra pubblica, realizzata grazie ai fondi stanziati dalla Regione Emilia-Romagna, e una foresteria capace di ospitare studenti e docenti in mobilità. Questa apertura è coerente con un approccio che vede la scuola come luogo di connessione e non come struttura chiusa, favorendo scambi culturali, eventi, attività civiche e percorsi formativi estesi.

Il cronoprogramma dei lavori prevede l’avvio del cantiere della palestra nel settembre 2026, seguito dall’apertura dei cantieri degli edifici principali all’inizio del 2027. L’inaugurazione di tutto il complesso è fissata per il 2029, anno simbolico che segnerà anche il centenario della Scuderia Ferrari.

Il progetto si inserisce in una tradizione educativa che Ferrari porta avanti da decenni. Nel tempo sono nati programmi come Arcipelago Educativo, i Gruppi Educativi Territoriali, l’iniziativa Medie XL, l’e.DO Learning Center inaugurato nel 2022 all’IIS “Fermo Corni” in collaborazione con Comau e l’aula digitale immersiva aperta nel 2024 nella scuola primaria “Don Mazzoni” di Corlo. M-TECH rappresenta dunque l’espansione coerente di un impegno che affonda le radici nell’intuizione originaria di Enzo Ferrari: la convinzione che la formazione tecnica sia uno dei pilastri per costruire un futuro industriale solido.

M-TECH Alfredo Ferrari: visuale riferita al progetto formativo che riunisce scuola, ITS, università e imprese per sostenere la crescita di tecnici qualificati e nuove competenze nell’automotive
L’ampio atrio di ingresso del M-TECH Alfredo Ferrari è rappresentato con piante, luce naturale e un banco di accettazione che conduce verso auditorium e biblioteca, concepito come spazio civico e punto di connessione tra studenti, docenti e visitatori del nuovo campus

In aula un innovativo motore di crescita per la Motor Valley

Il M-TECH Alfredo Ferrari non è soltanto una nuova infrastruttura educativa. È la risposta strategica a un cambiamento economico e tecnologico globale che sta trasformando il modo di progettare, produrre e manutenere i veicoli. In un settore in piena transizione verso elettrificazione, automazione e nuovi modelli di sostenibilità, la disponibilità di tecnici specializzati diventa una risorsa fondamentale per mantenere la competitività internazionale.

Con un mix di tradizione, innovazione e apertura, il nuovo polo costruisce un ponte fra passato e futuro, rafforzando l’identità della Motor Valley come uno dei più avanzati ecosistemi europei dell’ingegneria applicata. La scuola, le officine, i laboratori, le terrazze aperte alla comunità e le nuove sinergie fra università, ITS e industria rappresentano i nodi di una rete educativa in grado di accompagnare la trasformazione tecnologica in corso.

Il campus di Maranello nasce quindi come un luogo dove l’apprendimento si intreccia con l’innovazione, dove tradizione motoristica e ricerca scientifica dialogano, dove la comunità si riconosce e cresce. È, in definitiva, un investimento nel futuro di un territorio che ha fatto della capacità di reinventarsi la sua cifra culturale e produttiva. Un progetto che racconta come la formazione, quando sostenuta da una visione condivisa, possa diventare a tutti gli effetti il motore di un nuovo sviluppo industriale e sociale.

Ecco tre approfondimenti che potrebbero interessarti:

500 milioni di euro dalla Ferrari per l’innovazione sul territorio
Arriverà dal sole, grazie a Enel X, l’energia della Ferrari
Ferrari e-building, rivoluzione green e tecnologia per la mobilità

M-TECH Alfredo Ferrari: fotografia o rendering collegato al progetto destinato a rinnovare la formazione tecnica grazie a laboratori moderni, percorsi integrati e collaborazione tra istituzioni e imprese
Con la scritta M-TECH Alfredo Ferrari alle spalle, John Elkann illustra il ruolo della Fondazione Agnelli e dei partner istituzionali nel sostenere un polo formativo che integra scuola, ITS e università, ponendo l’accento sul valore dell’apprendimento continuo

Vedi sulla mappa

COMMENTI

Lascia un commento

Articoli correlati