Geotag:

Italia

PittaRosso e Scarpe&Scarpe: quando la logistica si fa innovazione

Nel webinar del 3 dicembre il polo italiano delle calzature ha mostrato il percorso verso una gestione dei flussi più efficiente e sostenibile

PittaRosso e Scarpe&Scarpe: quando la logistica si fa innovazione
Il webinar del 3 dicembre ha visto la partecipazione di Marcello Pace, CEO e AD di PittaRosso e Scarpe&Scarpe, di Emiliano Russomando, Senior Partner di TEMSI, e di Lucia Chierchia, Managing Partner di GELLIFY, innovation factory che affianca le aziende nei percorsi di trasformazione digitale

Nel panorama del retail italiano, quello delle calzature è un settore che negli ultimi anni ha dovuto affrontare una sfida complessa. I consumatori si muovono sempre più rapidamente tra negozi fisici ed e-commerce, i tempi di consegna diventano un fattore competitivo imprescindibile e la pressione sui costi obbliga a ripensare ogni fase della catena logistica. È in questo scenario di forte trasformazione che PittaRosso e Scarpe&Scarpe hanno scelto di unire le forze, segnando la nascita di un polo unico che punta a diventare il nuovo riferimento per il mercato delle calzature e degli accessori low cost in Italia.

Un’operazione industriale che non riguarda soltanto la razionalizzazione dei magazzini e dei flussi distributivi, ma una strategia più ampia centrata su tecnologia, dati e processi agili. Il progetto sviluppato con il supporto di Temsi, del gruppo GELLIFY, ha permesso di ridisegnare ruoli e funzioni della supply chain, riducendo duplicazioni operative e trasformando la logistica in un motore di crescita.

Proprio su questa svolta si è concentrata la diretta LinkedIn del 3 dicembre, in cui Marcello Pace, CEO e AD di PittaRosso e Scarpe&Scarpe, ed Emiliano Russomando di Temsi hanno raccontato i primi risultati di questa integrazione, un caso che pone l’accento sul ruolo cruciale dell’innovazione nell’evoluzione del retail.

Un piano di rilancio che punta su clienti e capillarità

PittaRosso e Scarpe&Scarpe sono due marchi ormai riconosciuti nel panorama del retail italiano e oggi, insieme, guidano il più grande polo nazionale dedicato alla distribuzione di calzature e accessori. La decisione annunciata a fine 2024 di avviare un piano di rilancio strategico segna un passaggio decisivo nella loro evoluzione, con un duplice obiettivo. Da un lato, rafforzare il rapporto con i consumatori attraverso l’apertura di nuovi punti vendita e il restyling dei negozi più rilevanti. Dall’altro, ampliare ulteriormente l’offerta, con un assortimento più ampio e capace di valorizzare la complementarità dei due brand.

La strategia non prevede la fusione delle identità aziendali, ma una crescita parallela e coordinata che renda il gruppo ancora più competitivo. Il nuovo polo può già contare su 480 milioni di euro di giro d’affari e su oltre 15 milioni di paia di scarpe vendute ogni anno. Una rete di circa 300 negozi, per un totale di 340.000 metri quadrati di superficie commerciale, garantisce una capillarità tale da raggiungere la quasi totalità della popolazione italiana in un tempo medio di soli 30 minuti.

La gestione sinergica delle attività promette benefici importanti, dalle economie negli acquisti all’ottimizzazione logistica e IT, con una maggiore efficienza operativa che mira a valorizzare il potenziale di entrambe le società.

PittaRosso e Scarpe&Scarpe: quando la logistica si fa innovazione
Il percorso di integrazione logistica del nuovo polo italiano delle calzature, avviato da Pillarstone insieme al CEO Marcello Pace e sviluppato con il supporto di TEMSI, si è articolato in tre step chiave: analisi delle sinergie, ridisegno dei magazzini e reengineering dei flussi per un servizio più efficiente alla rete di negozi

Una roadmap in tre fasi per trasformare la logistica

Nel percorso di rilancio strategico del nuovo polo calzaturiero, il Fondo di Investimento Pillarstone e il Dottor Marcello Pace, Amministratore Delegato di entrambe le società, hanno scelto di affidarsi a TEMSI, società di consulenza organizzativa con una competenza consolidata nei progetti di re-engineering della supply chain. Il mandato è quello di integrare le infrastrutture logistiche delle due realtà, così da razionalizzare i processi, ridurre i costi e garantire un servizio uniforme all’intera rete di punti vendita. L’iniziativa si sviluppa secondo una roadmap precisa articolata in tre fasi.

La prima si è focalizzata sull’analisi di fattibilità operativa per verificare le reali opportunità di sinergia logistica tra PittaRosso e Scarpe&Scarpe. La seconda, invece, ha puntato sulla definizione del modello di funzionamento, con la riorganizzazione delle attività tra i magazzini esistenti e la dismissione di quelli meno funzionali. La terza, attualmente in corso, riguarda il reengineering della supply chain per ottimizzare trasporti, costi e standardizzazione del servizio ai negozi.

La prima fase: verificare le effettive sinergie logistiche

La prima fase del progetto ha riguardato un’analisi approfondita per verificare la possibilità concreta di creare cooperazioni concrete tra PittaRosso e Scarpe&Scarpe. È stato pertanto effettuato un mapping dettagliato dei processi aziendali di entrambe le realtà, concentrandosi su quattro macro-processi fondamentali: il ricevimento della merce stagionale, il riassortimento dei negozi in base al venduto, la gestione e la lavorazione dei resi e la gestione degli accessori, come borse, valigeria e cinture.

All’interno di questa attività sono stati mappati anche i volumi gestiti annualmente, con PittaRosso che movimenta circa 7,5 milioni di pezzi di primo impianto e raggiunge complessivamente quota 13 milioni includendo riassortimenti, accessori e resi, mentre Scarpe&Scarpe si attesta a 4,6 milioni nella fase iniziale e sfiora i 9 milioni considerando l’intero flusso.

TEMSI ha inoltre condotto un’analisi operativa sul campo valutando KPI chiave, così da misurare le performance reali. Grazie a questo lavoro è stato possibile valutare la sostenibilità tecnica ed economica dell’integrazione e identificare con chiarezza le principali opportunità e criticità su cui intervenire nelle fasi successive.

Il secondo step passa per la riorganizzazione dei magazzini

Superata la verifica di fattibilità, la seconda fase si è concentrata sul trasformare le sinergie individuate in un modello operativo concreto. Ed è così che, dopo un confronto approfondito sui processi, si è scelto di ridistribuire le attività tra i magazzini già esistenti, concentrando a Broni – nell’Oltrepò Pavese, attualmente in uso a Scarpe&Scarpe – il ricevimento della merce e la lavorazione dei resi. Con i suoi 38.000 metri quadrati, finora sottoutilizzati, la struttura offre una posizione strategica rispetto alla rete dei negozi. Parallelamente, il magazzino di Legnaro, di proprietà PittaRosso e con una superficie di 17.000 metri quadrati, sarà focalizzato sulle attività di riassortimento.

Questa scelta ha comportato la dismissione dei depositi di Montegalda e Ferrara, meno funzionali al nuovo assetto. Ad oggi Scarpe&Scarpe utilizza circa il 60 per cento della capacità di Broni, mentre il restante 40 per cento è destinato alle attività di “primo impianto” e ai resi di PittaRosso. Il riassortimento di Scarpe&Scarpe resterà invece temporaneamente a Broni, con un futuro trasferimento previsto a Legnaro per arrivare a due poli specializzati: il primo per la gestione dei colli e il secondo per quella dei pezzi.

Il terzo passo (in piena attuazione) punta a risultati misurabili

La terza fase del progetto è quella in cui l’integrazione comincia davvero a produrre un cambio di passo. L’obiettivo è infatti ripensare l’intera supply chain, rendendola più snella nei flussi in entrata e in uscita e più uniforme nel servizio ai negozi. Si lavora sulla razionalizzazione delle rotte di trasporto, sulla selezione dei vettori più efficienti e sull’aggiornamento delle tariffe del provider logistico di Broni, ora al centro del nuovo modello operativo.

TEMSI affianca così il gruppo nella gestione del progetto e nelle attività più delicate, dalla negoziazione dei costi logistici al supporto dei manager nell’ottimizzazione del trasporto distributivo. La posta in gioco è rilevante, soprattutto se consideriamo che il piano punta a un risparmio annuo di circa 2,5 milioni di euro, pari a una riduzione del 15 per cento dei costi logistici. Un risultato che deriva dall’efficientamento del personale, per circa 450.000 euro, da 1,1 milioni generati dalla razionalizzazione dei trasporti e da 950.000 euro ottenuti grazie alla dismissione dei sopramenzionati magazzini di Montegalda e Ferrara.

Il progetto, avviato otto mesi fa con l’analisi preliminare, è ora nella fase operativa e punta al go-live entro fine anno, in tempo per la stagione primavera-estate 2026. Una trasformazione che oggi si fonda su industrial engineering e analisi dei processi, ma che guarda già al futuro, valutando strumenti di workforce management, soluzioni basate su intelligenza artificiale e collaborazioni con startup per dare ancora più spazio a efficienza e sostenibilità.

PittaRosso e Scarpe&Scarpe: quando la logistica si fa innovazione
La live si è concentrata anche sui risultati già ottenuti nella trasformazione logistica, dal risparmio del 15 per cento sui costi alla creazione di una supply chain più flessibile, efficiente e sostenibile, gettando le basi per l’adozione futura di soluzioni digitali e di intelligenza artificiale

Dalla razionalizzazione alla crescita: cosa ci aspetta ora

Il percorso di integrazione logistica tra PittaRosso e Scarpe&Scarpe mostra come, nel retail, la vera innovazione non passi (soltanto) dall’assortimento o dall’esperienza in negozio, ma anche da ciò che accade dietro le quinte. L’unione di competenze, strutture e visioni ha permesso al gruppo di ripensare in profondità l’organizzazione dei propri flussi, trasformando la logistica in una leva strategica per aumentare competitività e redditività.

Il supporto di TEMSI, d’altra parte, ha guidato una revisione operativa capace di valorizzare i punti di forza di entrambe le realtà, definendo un modello più efficiente, flessibile e sostenibile. La scelta di puntare su due poli complementari racconta inoltre una strategia pragmatica, fondata su una conoscenza puntuale dei processi e su una razionalizzazione dei trasporti capace di generare benefici immediati. Le economie ottenute, soprattutto in termini di riduzione dei costi logistici e miglioramento del capitale circolante, offrono alle aziende margini più solidi per affrontare un mercato in continua evoluzione.

Il progetto, tuttavia, non si limita al breve termine. La direzione intrapresa apre a nuove opportunità di integrazione e innovazione, in linea con un percorso di crescita che punta a rafforzare la competitività del gruppo nel medio-lungo periodo.

Ecco tre approfondimenti che potrebbero interessarti:

GELLIFY entra in arad e TEMSI, cresce la digitalizzazione industriale
L’insospettabile (e rischiosa) chimica delle scarpe da arrampicata
Fast fashion, smartwatch e tamponi: la chimica sulla pelle

PittaRosso e Scarpe&Scarpe - quando la logistica si fa innovazione
Il webinar “Step Ahead: La rivoluzione logistica di PittaRosso e Scarpe&Scarpe” ha offerto un confronto concreto e al tempo stesso visionario su come la collaborazione tra management, tecnologia e ingegneria possa generare valore tangibile nel mondo retail

Vedi sulla mappa

COMMENTI

Lascia un commento