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Un’innovativa batteria a flusso redox: sostenibilità energetica a Delft

Da Aquabattery e Verbund un sistema che utilizza acqua salata per accumulare energia rinnovabile in modo sicuro, efficiente ed economico

Batteria a flusso redox: Aquabattery e Verbund usano acqua salata attraverso l’ossidoriduzione come mezzo sostenibile di stoccaggio dell’energia
All’interno del Deltares Campus di Delft in Olanda, ha preso il via il progetto pilota di Aquabattery: l’impianto rappresenta un passo cruciale nella ricerca di nuove soluzioni di accumulo a lungo termine, utilizzando un’innovativa tecnologia a flusso redox; qui verranno testate le potenzialità della batteria ad acqua salata per garantire la sicurezza energetica in un sistema basato su fonti rinnovabili
(Foto: Deltares)

Un’altra pietra miliare nello sviluppo di tecnologie di accumulo sostenibile di energia è stata metaforicamente posata al Deltares Campus di Delft, nei Paesi Bassi. In occasione dell’evento di lancio, la start-up olandese Aquabattery ha presentato la propria innovativa batteria a flusso redox, in grado di immagazzinare l’energia rinnovabile in eccesso in modo sicuro, duraturo ed economico convertendo l’acqua salata.
La costruzione dell’impianto pilota è stata sostenuta dalla Verbund, azienda austriaca leader nel settore dell’energia, al fine di sviluppare ulteriormente tale tecnologia e di far progredire la sua maturità sul mercato. Oltre a un contributo finanziario, la Verbund fornirà anche un importante contributo tecnico al progetto, grazie alla sua vasta esperienza nel campo dell’accumulo di energia.
La cerimonia di apertura è stata accompagnata da presentazioni specialistiche su argomenti quali i requisiti normativi e le opportunità di mercato per le soluzioni di accumulo di energia a lungo termine (LDES). Gli esperti di Verbund hanno colto l’occasione per visitare l’impianto olandese e discutere le prossime fasi di sviluppo con gli altri partner del progetto e i rappresentanti dell’ecosistema dello stoccaggio.

Batteria a flusso redox: Aquabattery e Verbund usano acqua salata attraverso l’ossidoriduzione come mezzo sostenibile di stoccaggio dell’energia
Schema semplificato di una batteria a flusso redox sviluppata da Aquabattery, che converte energia rinnovabile in energia chimica immagazzinata in soluzioni saline: il sistema consente di separare la potenza dalla capacità, garantendo un accumulo scalabile e duraturo senza l’uso di terre rare o materiali infiammabili; una tecnologia innovativa che potrebbe rivoluzionare lo stoccaggio energetico su larga scala

Tecnologia sostenibile ad ossidoriduzione per il futuro dell’energia

La tecnologia ad ossidoriduzione sviluppata da Aquabattery si basa sulla dissociazione reversibile dell’acqua e utilizza acqua salata convenzionale per immagazzinare elettricità sotto forma di energia chimica in soluzioni acquose conservate in serbatoi separati. Con l’aiuto di pompe, questi liquidi circolano attraverso uno stack di membrane in cui viene attivato lo scambio ionico. Ciò significa che le prestazioni e la capacità possono essere disaccoppiate l’una dall’altra, il che rende questa tecnologia particolarmente interessante per le applicazioni di stoccaggio a lungo termine.
L’uso di acqua e sale come materiali di stoccaggio crea un modo sostenibile, sicuro, flessibile ed economico per immagazzinare l’energia rinnovabile in eccesso per periodi che vanno da ore a diversi giorni, senza dover ricorrere a terre rare o a sostanze nocive o infiammabili. Questo riduce al minimo l’impronta ecologica ed evita rischi come incendi o esplosioni.

Batteria a flusso redox: Aquabattery e Verbund usano acqua salata attraverso l’ossidoriduzione come mezzo sostenibile di stoccaggio dell’energia
Il gruppo di lavoro di Aquabattery e Verbund durante la cerimonia di lancio dell’impianto pilota al Deltares Campus di Delft; da sinistra a destra, Lisa Kratochwill (Startup Engagement Manager, Verbund), Janneke Tjon Pian (CCO, Aquabattery), Franz Zöchbauer (Division Manager HX, Verbund), Jiajun Cen (CEO, Aquabattery), Lukas Titton (Project Manager Innovative Storage, Verbund) e Balint Horvath (Business Development Manager, Aquabattery)
(Foto: Deltares)

Energia rinnovabile per 5 kW di potenza e 50 kWh di capacità

Con una potenza di 5 kW e una capacità di 50 kWh, il funzionamento di un sistema di accumulo di energia a lungo termine è stato sperimentato per la prima volta dalla Verbund. La tecnologia viene ora testata in un sistema pilota per la durata di dodici mesi con diversi partner industriali, al fine di analizzarne la scalabilità e la fattibilità commerciale. Lo stoccaggio di energia a lungo termine giocherà probabilmente un ruolo decisivo nella trasformazione energetica e, quindi, nella decarbonizzazione e nella creazione di un sistema energetico sostenibile e stabile. L’obiettivo del sistema ad ossidoriduzione o redox è quello di immagazzinare l’energia in eccesso proveniente da impianti eolici e solari per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento in un sistema energetico completamente rinnovabile o per evitare sovraccarichi della rete senza dover ricorrere ai combustibili fossili.

“L’infrastruttura di rete esistente non è in grado di tenere il passo di questo ritmo, il che può portare a colli di bottiglia e interruzioni. La produzione di energia da fonti rinnovabili fluttua nel corso della giornata. Abbiamo bisogno di soluzioni per tenere le luci accese quando il sole non splende o il vento non soffia. Soluzioni che offrano flessibilità in modo che l’energia solare ed eolica sia sempre disponibile e affidabile”,

affermano i fondatori di Aquabattery.

Batteria a flusso redox: Aquabattery e Verbund usano acqua salata attraverso l’ossidoriduzione come mezzo sostenibile di stoccaggio dell’energia
L’impianto pilota di Aquabattery in fase operativa: con una potenza di 5 kW e una capacità di 50 kWh, il sistema sta affrontando un test di dodici mesi per valutarne la scalabilità e la fattibilità economica: il progetto punta a dimostrare come lo stoccaggio basato su acqua e sale possa offrire una soluzione sicura, economica e flessibile per garantire continuità nella fornitura di energia rinnovabile

Una forza innovativa comune per la trasformazione energetica

La collaborazione tra Verbund e Aquabattery dimostra quanto siano importanti le partnership tra industria consolidata e start-up nel percorso comune di trasformazione energetica e quanto possano accelerare il cammino verso un futuro neutrale dal punto di vista climatico. Franz Zöchbauer, Head of Corporate Innovation & New Business dell’azienda austriaca, sottolinea che:

“La trasformazione del sistema energetico non può avere successo senza innovazione. Per Verbund, plasmare il futuro dell’energia significa fare passi avanti coraggiosi e sviluppare nuove idee commerciali e tecnologie. Ci affidiamo alla cooperazione e all’attenzione per l’implementazione. Le innovazioni per la transizione energetica devono essere implementate a un ritmo accelerato e scalate sul mercato. Soltanto così potremo raggiungere gli obiettivi di neutralità climatica e di un sistema energetico rinnovabile”.

Con il successo della messa in funzione dell’impianto pilota, l’intenso dialogo con gli esperti in loco e la prossima fase pilota, Verbund e Aquabattery stanno compiendo insieme i prossimi passi verso la trasformazione energetica. Le tecnologie di stoccaggio a lungo termine, come quelle del sodalizio olandese-austriaca, potrebbero presto svolgere un ruolo importante e contribuire a fornire la flessibilità necessaria in futuro.

Ecco come Aquabattery ha realizzato un sistema ad ossiriduzione a energia netta zero

La soluzione Aquabattery di accumulo di energia di lunga durata basata sull’acqua salata

Batteria a flusso redox: Aquabattery e Verbund usano acqua salata attraverso l’ossidoriduzione come mezzo sostenibile di stoccaggio dell’energia
L’innovativa batteria a flusso redox di Aquabattery apre nuove prospettive per l’accumulo di energia rinnovabile: utilizzando acqua salata come mezzo di stoccaggio, questa tecnologia garantisce sicurezza, sostenibilità e convenienza economica; il progetto pilota in corso mira a dimostrarne l’efficacia su larga scala, contribuendo alla transizione verso un sistema energetico più stabile e decarbonizzato

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