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Video, ATED racconta la rappresentanza ICT digitale ticinese

Conferenza stampa, Norman Gobbi e totem spiegano governance, competenze, sicurezza, privacy e ruolo del comparto tech del Cantone

Rappresentanza ICT digitale ticinese: conferenza, istituzioni e professionisti raccontano il ruolo ATED tra governance tecnologica, competenze, sicurezza informatica, privacy e cultura informatica oggi
Cristina Giotto Boggia e Luca Mauriello posano con il gruppo dirigente davanti alla torta dei 55 anni di ATED, in un momento simbolico della conferenza stampa che ha celebrato a Lugano la trasformazione dell’associazione in casa comune per il mondo ICT e digitale del Canton Ticino e per le sue nuove categorie professionali (Foto: ATED)

Tre video accompagnano la trasformazione di ATED in associazione mantello per il mondo ICT e digitale del Canton Ticino. Il primo contenuto racconta la conferenza stampa di presentazione e il significato organizzativo di questo passaggio; il secondo è dedicato all’intervento del Presidente del Consiglio di Stato della Repubblica e Canton Ticino, Norman Gobbi; il terzo mostra il totem di presentazione, dispositivo visivo attraverso cui la nuova architettura associativa viene sintetizzata e resa immediatamente riconoscibile.

Il cambiamento nasce da un’evoluzione profonda del settore. Fondata nel 1971, ATED si è sviluppata in un contesto in cui gli operatori dell’informatica erano poche decine. Oggi, secondo i dati richiamati durante la presentazione, il Ticino conta oltre 16’000 professionisti ICT, che diventano circa 18’000 includendo anche media e marketing digitale. Non si tratta più di un comparto limitato all’elaborazione dei dati o alla gestione dei sistemi informatici, ma di un ecosistema ampio, composto da oltre 200 professioni ICT e attraversato da competenze sempre più interdipendenti.

Il primo video documenta proprio questa fase di passaggio: ATED non si limita ad aggiornare il proprio statuto, ma ridefinisce il proprio ruolo di rappresentanza. La nuova associazione mantello intende diventare una casa comune per il digitale, capace di riunire professionisti, imprese, formazione, istituzioni e parti sociali attorno a temi che incidono direttamente sulla competitività del territorio. L’obiettivo è dare voce a un settore che ormai attraversa ogni ambito produttivo e amministrativo, dalla sicurezza informatica all’intelligenza artificiale, dalla collaborazione digitale alla protezione dei dati.

Nel nuovo assetto trovano spazio quattro associazioni di categoria: APICT, dedicata alle professioni ICT; Cyber Ticino, focalizzata sulla cyber sicurezza; Digital Ticino, orientata allo sviluppo della digitalizzazione; e DPO Ticino, centrata sui temi di data protection e privacy. Questa articolazione verticale permette di leggere meglio i bisogni delle diverse comunità professionali, mantenendo però un coordinamento comune. È un modello che punta a superare la frammentazione, offrendo interlocutori riconoscibili per politica, amministrazione, aziende e sistema formativo.

Il secondo video valorizza il contributo istituzionale di Norman Gobbi, che nel proprio videomessaggio ha collegato la trasformazione di ATED alla volontà del Consiglio di Stato di promuovere la trasformazione digitale del Cantone. Il suo intervento sottolinea la dimensione strategica del percorso: il digitale non è soltanto una questione tecnica, ma una leva di politica pubblica, sviluppo economico, sicurezza, formazione e qualità dei servizi. La presenza istituzionale conferma così la necessità di una rappresentanza competente in un ambito complesso, nel quale decisioni normative, educative e organizzative richiedono conoscenze specialistiche.

Il terzo video, dedicato al totem di presentazione, restituisce invece la dimensione visiva e comunicativa del nuovo corso. Attraverso grafiche, loghi e sequenze sintetiche, il totem rende immediatamente leggibile la struttura della nuova ATED e il rapporto tra associazione mantello e realtà di categoria. Non è soltanto un supporto scenografico della conferenza stampa, ma uno strumento di racconto: mostra come l’identità associativa venga tradotta in un linguaggio semplice, coerente e accessibile anche a chi non appartiene direttamente al mondo ICT.

Nel loro insieme, i tre video costruiscono una narrazione coerente: dalla decisione organizzativa alla legittimazione istituzionale, fino alla rappresentazione visiva della nuova architettura associativa. ATED si propone come punto di riferimento per un ecosistema che deve affrontare sfide decisive: attrattività delle professioni digitali, sviluppo delle competenze, formazione continua, cyber sicurezza, intelligenza artificiale, protezione dei dati e sensibilizzazione della popolazione. Il dato richiamato dalla stessa associazione, secondo cui quasi un terzo della popolazione non possiede competenze digitali sufficienti, conferma quanto la cultura digitale sia ormai una questione sociale oltre che professionale.

La trasformazione in associazione mantello segna dunque l’inizio di una fase più strutturata per il digitale ticinese. Non si tratta soltanto di rappresentare un settore in crescita, ma di costruire una piattaforma capace di collegare specializzazioni, responsabilità pubbliche e bisogni reali del territorio. In questa prospettiva, conferenza stampa, intervento istituzionale e totem di presentazione diventano tre tasselli dello stesso racconto: quello di un Cantone che prova a organizzare il proprio ecosistema digitale in modo più riconoscibile, competente e orientato al futuro.

Così ATED è diventata l’associazione mantello per l’ICT ticinese

Il politico Norman Gobbi interviene sulla rinnovata ATED digitale

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L’intervento da remoto di Norman Gobbi, Presidente del Consiglio di Stato della Repubblica e Canton Ticino, è stato proiettato durante la presentazione della nuova ATED, confermando il valore istituzionale di una rappresentanza digitale capace di dialogare con politica, imprese, formazione e società civile sulla trasformazione tecnologica (Foto: ATED)

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