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Blockchain e criptovalute non sono (ancora) per donne

Colmare il gender gap nell’innovazione tecnologica si rivela spesso conveniente, ma per Gracy Chen di Bitget la strada è ancora lunga

Donne: ogni dollaro investito da una donna nella sua impresa genera 78 centesimi
Per il Boston Consulting Group, ogni dollaro investito da una donna nella sua impresa genera 78 centesimi, contro i 31 centesimi delle realtà maschili, a dimostrazione di quanto colmare il gender gap convenga a tutti

L’innovazione non è un settore per donne, ma colmare il gap di genere sarebbe conveniente, e lo sarebbe economicamente almeno due volte tanto, se non tre, conti e statistiche alla mano.
Accedere ai finanziamenti per le startup a guida femminile è infatti complesso, ma ogni dollaro investito da una donna, nella sua impresa, genera 78 centesimi, mentre per gli uomini la cifra è di 31 centesimi.
Anche in settori fortemente giovani, innovativi e in costante evoluzione come il mondo delle criptovalute e delle startup Blockchain, il pregiudizio di genere è una costante dura a morire: new economy, old story.
La recente ricerca condotta da Bitget, exchange di criptovalute attivo in oltre 200 Paesi al mondo, sulla disparità di genere nel Web3 ha permesso di evidenziare come le aziende innovative del settore guidate da uomini, nel 2023, abbiano attratto 27,85 miliardi di dollari, mentre quelle create e gestite da donne hanno raccolto 1,77 miliardi di dollari, ovvero soltanto il 6,34 per cento dell’importo complessivo.

L’Oceania è l’area più virtuosa del mondo, con il sostegno a un’iniziativa su cinque

Venturebeat, a livello globale, conferma la tendenza, evidenziando come le startup femminili rappresentino appena il 15 per cento del totale e ricevano poco più del 2 per cento dei finanziamenti complessivi.
L’Oceania, con il sostegno a un’iniziativa femminile su cinque, è il continente più virtuoso in quanto a gender gap finanziario; segue il Nord America con il 15,7 per cento, mentre l’Europa dimostra una forte arretratezza, con il 98 per cento dei finanziamenti di venture capital destinato a imprese maschili. Peggio dell’Europa, soltanto i Paesi dell’area MENA (quest’ultimo acronimo di Medio Oriente e Nordafrica).

Donne: Gracy Chen è la CEO di Bitget
Gracy Chen è stata nominata CEO di Bitget il 27 maggio 2024 con effetto immediato

Gracy Chen: “Poca rappresentanza e opportunità di mentorship per noi donne”

Gracy Chen, CEO di Bitget, ha vissuto personalmente gli effetti del pregiudizio di genere.

“Come donna che lavora nel settore delle criptovalute, ho sperimentato in prima persona le sfide e i pregiudizi. Nonostante l’attenzione del settore sull’innovazione e la disruption, c’è ancora un significativo gender gap da colmare. Uno dei problemi più pressanti è la mancanza di rappresentanza e opportunità di mentorship per le donne. Ho partecipato a innumerevoli conferenze sulla Blockchain dove i panel erano dominati dagli uomini. È scoraggiante vedere una così limitata presenza femminile, soprattutto nei ruoli di leadership”.

Ma la disparità riguarda anche la scarsa fiducia riposta, ovviamente a torto, nei progetti innovativi proposti dalle donne, che spesso ne pregiudica i finanziamenti.

Donne: Bitget ha svelato che, nel 2023, le aziende maschili hanno raccolto 27,85 miliardi di dollari, quelle femminili 1,77 miliardi
Una ricerca di Bitget ha svelato che, nel 2023, le aziende innovative guidate da uomini hanno attratto 27,85 miliardi di dollari, mentre quelle create e gestite da donne 1,77 miliardi, ovvero soltanto il 6,34 per cento

Un’analisi frutto di 45 milioni di utenti e in una molteplicità di aree geografiche

Fondata nel 2018, Bitget è una società Web3 tra i principali exchange di criptovalute al mondo. Con oltre 45 milioni di utenti nelle più svariate Nazioni e aree geografiche, l’obiettivo dell’azienda con sede nelle Seychelles è quello di aiutare gli utenti a fare trading in modo più smart, attraverso le sue pionieristiche funzioni di copy trading, bot IA e altre soluzioni di trading.
Bitget Wallet, che ha una donna al vertice come Gracy Chen e dispone di dati aggregati numerosi e, dunque, particolarmente funzionali a monitorare il gap di genere, è in effetti un portafoglio crypto multi-chain di alto livello, che offre soluzioni e funzioni Web3 complete, tra cui un portafoglio, uno swap, un marketplace NFT, un browser dApp e molto altro.

Donne: Gracy Chen è la CEO di Bitget
Gracy Chen, CEO di Bitget, ha vissuto personalmente gli effetti del pregiudizio di genere

“Gli investitori VC tendono però a favorire ancora i progetti guidati dagli uomini…”

“Le startup Blockchain guidate da donne spesso incontrano difficoltà nell’ottenere credito economico, poiché gli investitori tendono a favorire i progetti guidati da uomini”,

insiste l’imprenditrice di origine malese.

“Io stessa, qualche anno fa, ho sperimentato questa difficoltà quando stavo raccogliendo capitali per la mia azienda, ricevendo feedback negativi da VC che non volevano investire in imprenditrici donne. Questo pregiudizio limita il potenziale imprenditoriale e ostacola in definitiva l’innovazione”

Donne: le startup femminili rappresentino appena il 15 per cento del totale
Venturebeat ha confermato una negativa tendenza a livello globale, evidenziando come le startup femminili rappresentino appena il 15 per cento del totale e ricevano poco più del 2 per cento dei finanziamenti complessivi

Ogni dollaro in un’impresa “femminile” genera 78 centesimi, 31 se maschile

La ricerca condotta dal Boston Consulting Group ha dimostrato come le aziende guidate da donne generino il doppio del guadagno rispetto alle realtà che godono di investimenti e sono amministrate da uomini.
In particolare, ogni dollaro investito da una donna nella sua impresa genera 78 centesimi, contro i 31 centesimi delle realtà maschili, a dimostrazione di quanto colmare il gender gap anche in questo campo convenga a tutti.

“In qualità di leader nel settore delle criptovalute, riconosciamo la nostra responsabilità nel generare un cambio di rotta significativo. Le disparità evidenziate dal nostro studio ci ricordano che dobbiamo impegnarci in modo proattivo per creare un ecosistema in cui il talento e il potenziale siano gli unici criteri, senza pregiudizi di genere”,

prosegue la Chen.

Blockchain4Her e Blockchain4Youth: 20 milioni di dollari per i giovani e le donne

Per affrontare questi problemi in modo concreto, Bitget ha lanciato l’iniziativa Blockchain4Her, un impegno da 10 milioni di dollari per favorire l’empowerment delle donne nel settore Blockchain.
Il programma offre risorse essenziali come formazione, mentorship e supporto finanziario.
È fondamentale che il settore riconosca il valore che le donne possono apportarvi:

“Sostenendo la partecipazione e l’avanzamento delle figure femminili, possiamo creare un ecosistema crypto più equo e fiorente”,

conclude Gracy Chen da Hong Kong, Paese nel quale vive ancorché di origine malese.

Bitget, inoltre, per favorire l’educazione dei giovani, sempre nel settore delle tecnologie di registro distribuito, ha dato vita al progetto Blockchain4Youth, con un investimento di 10 milioni di dollari destinati alla creazione di corsi online, masterclass nelle università, hackathon, incontri offline per parlare con esperti del settore e offrire borse di studio.

Il filmato “Il potenziamento delle donne nella Blockchain con Gracy Chen”

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Donne: l’Oceania, con il sostegno a un’iniziativa femminile su cinque, è il continente più virtuoso
L’Oceania, con il sostegno a un’iniziativa femminile su cinque, è il continente più virtuoso in quanto a gender gap finanziario, seguito dal Nord America (15,7 per cento), dall’Europa (2 per cento) e dais Paesi dell’area MENA

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