Geotag:

Hong KongMalaysiaSeychellesSingaporeStati Uniti d’AmericaUnione EuropeaVietnam

Blockchain vs. AI: un milione di posti di lavoro entro il 2030

La tecnologia decentralizzata è pronta a sfidare l’intelligenza artificiale nelle opportunità occupazionali, ma servono regole chiare e investimenti

Blockchain vs. AI: la prima è in fase embrionale ma promette crescita, mentre la seconda domina per diffusione e capitali
Il confronto tra blockchain e AI si gioca su scala globale: la prima è in fase embrionale ma promette crescita, mentre la seconda domina per diffusione e capitali; il divario resta ampio, ma la convergenza tra le due tecnologie è sempre più plausibile

Mentre l’intelligenza artificiale domina i titoli dei giornali con investimenti miliardari e una crescita esponenziale, la blockchain si prepara a compiere il suo big bang occupazionale. Secondo il rapporto “Blockchain vs. IA: potenziale non sfruttato nell’attrarre e valorizzare talenti” di Bitget, uno dei principali exchange di criptovalute al mondo, il settore potrebbe generare oltre 1 milione di nuovi posti di lavoro entro il 2030, rivaleggiando con il boom dell’IA.

Oggi, però, i numeri sono ancora distanti: gli annunci attivi nel campo Blockchain oscillano tra 15.000 e 20.000 a livello globale, contro il milione già creato dall’IA. La domanda si concentra in Nord America (40 per cento), Asia-Pacifico (35 per cento) ed Europa (20 per cento), ma il vero salto avverrà soltanto con una spinta normativa e aziendale paragonabile a quella che ha reso l’AI un fenomeno globale.

“La blockchain è oggi dove l’IA era dieci anni fa: una tecnologia rivoluzionaria in cerca del suo momento decisivo”,

afferma Gracy Chen, CEO di Bitget.

“Servono regole chiare, formazione e adozione su larga scala. Quando questo accadrà, il mercato del lavoro ne sarà trasformato”.

Blockchain vs. AI: nuovi posti di lavoro per sviluppatori, esperti di normative, compliance e business development con skill trasversali

La blockchain potrebbe creare un milione di nuovi posti entro il 2030, trainata da salari competitivi e domanda globale; le figure più ricercate? Non solo sviluppatori, ma anche esperti di normative, compliance e business development con skill trasversali

Regolamentazione e big player: la svolta è già in atto

Uno dei motivi per cui l’IA ha scalato così rapidamente il mondo corporate? Investimenti massicci e un quadro normativo sempre più definito. La blockchain, invece, ha vissuto anni di incertezze, ma qualcosa sta cambiando.

In Europa, il regolamento MiCA (Markets in Crypto-Assets) sta portando chiarezza, mentre colossi finanziari come JPMorgan (con il progetto Onyx) e Visa (con l’integrazione della stablecoin USDC) stanno testando soluzioni blockchain su larga scala. Anche Microsoft e IBM stanno esplorando applicazioni nel campo della sanità e della logistica, settori in cui la tracciabilità decentralizzata può fare la differenza.

Eppure, il divario di finanziamenti resta enorme: nel 2023, le startup di IA hanno raccolto oltre 100 miliardi di dollari, contro i 25 miliardi del comparto blockchain.

“Se vogliamo accelerare, servono più capitali e partnership pubbliche-private”,

spiega Marco Crotta, esperto di finanza decentralizzata e advisor per aziende crypto.

“I governi devono capire che questa non è solo una tecnologia per le criptovalute, ma un’infrastruttura critica per il futuro”.

Scalabilità e formazione: le due vere sfide da vincere

Per competere con l’IA, la Blockchain deve risolvere due nodi cruciali: scalabilità e preparazione dei talenti.
Sul fronte tecnico, soluzioni come Arbitrum e gli aggiornamenti di Ethereum stanno migliorando efficienza e costi, ma serve di più. Intanto, atenei come MIT e Stanford hanno inserito corsi dedicati, seguendo lo stesso percorso che negli anni ’90 portò l’IA nei dipartimenti di informatica.

Eppure, il gap formativo è ancora ampio.

“Mancano professionisti con competenze trasversali: non solo sviluppatori, ma esperti di compliance, legal e business development”,

osserva Laura Vitiello, HR Director di Bitget. L’exchange, che in tre anni è passato da 200 a 1.900 dipendenti (+850 per cento), cerca oggi 129 figure in tutto il mondo, dal Vietnam al Medio Oriente.

Stipendi da sogno e inedite Silicon Valley in arrivo

Se la Blockchain replicherà la traiettoria dell’IA, i salari esploderanno. Oggi, un ingegnere specializzato guadagna tra 115.000 e 191.000 dollari l’anno, ma si prevede che supereranno i 250.000 entro il 2030, avvicinandosi ai top player dell’intelligenza artificiale.
Singapore, con politiche crypto-friendly, potrebbe diventare la nuova Silicon Valley del settore, mentre Paesi come il Vietnam stanno lanciando iniziative nazionali per attrarre aziende.

“Il 33 per cento dei nostri candidati viene dal settore bancario tradizionale, attratto da stipendi più alti e progetti innovativi”,

aggiunge Vitiello.

Blockchain vs. AI: secondo Gracy Chen, CEO di Bitget, la tecnologia decentralizzata è oggi dove l’intelligenza artificiale era dieci anni fa
Secondo Gracy Chen, CEO di Bitget, la blockchain è oggi dove l’IA era dieci anni fa: per sbloccarne il potenziale servono regole chiare, investimenti e formazione; il suo exchange è passato da 200 a 1.900 dipendenti in tre anni, con 129 posizioni aperte

Conclusione: non è questione di “se”, ma di “quando”

Il rapporto di Bitget delinea un futuro in cui la blockchain uscirà dalla nicchia per diventare un pilastro dell’economia digitale. La domanda è: il mondo è pronto?

“Tra cinque anni, parleremo di professioni che oggi non esistono”,

conclude Chen.

“La blockchain ridefinirà industrie, carriere e priorità globali. Il momento di investire, in competenze e innovazione, è adesso”.

La corsa è aperta. E chi arriverà per primo, raccoglierà i frutti di una rivoluzione ancora in divenire.

Ecco tre approfondimenti che potrebbero interessarti:

Blockchain e criptovalute non sono (ancora) per donne
Un nuovo film etico su Lionel Messi in collaborazione con Bitget
Bitcoin, Ethereum, ETF? Tutti ne parlano, ma ora serve chiarezza

Blockchain vs. AI: il duello tra tecnologia decentralizzata e intelligenza artificiale non è una questione di supremazia, ma di tempismo
Il duello tra blockchain e IA non è una questione di supremazia, ma di tempismo: l’intelligenza artificiale ha già vinto la prima fase, ma la blockchain ha le carte per esplodere nei prossimi anni, se supportata da investimenti e politiche mirate

Vedi sulla mappa

COMMENTI

Lascia un commento

Articoli correlati