L’azienda canadese apre una nuova sede in Ticino, puntando sul ruolo strategico di Svizzera ed Europa per l’innovazione Bitcoin e digitale

(Illustrazione: Blockstream)
La notizia è ormai nota. Il 21 luglio 2025, Blockstream ha annunciato l’acquisizione della società ticinese Elysium Lab GmbH e la nascita di Blockstream CH Ltd, nuova sede europea con quartier generale a Bedano, nei pressi di Lugano, e sede legale al numero civico 10 di Contrada di Sassello. Si tratta di una mossa che va ben oltre l’operazione aziendale: è il segnale di come la Svizzera stia diventando un punto di riferimento centrale per l’innovazione legata alle infrastrutture Bitcoin-native e, più in generale, alle tecnologie blockchain.
Fondata a Montréal e già presente a Victoria nella Columbia Britannica e a Mountain View in California, Blockstream ha scelto la Svizzera come porta d’ingresso per il mercato europeo. A Lugano la società non si è limitata a stabilire uffici: nel novembre 2024 aveva inaugurato un centro di ricerca, mettendo a disposizione sovvenzioni da 100.000 franchi svizzeri per attrarre sviluppatori. Un investimento che oggi trova continuità nell’operazione con Elysium Lab e che punta a fare del Ticino un epicentro di innovazione digitale.

Il cofondatore e CEO di Blockstream, Adam Back, ha sottolineato che
“l’acquisizione permette di rafforzare l’impegno dell’azienda nel continente europeo e di accelerare lo sviluppo di infrastrutture capaci di consolidare la rete Bitcoin”.
Per Monette Stephens, Vicepresidente Corporate Development, l’integrazione di Elysium Lab,
“garantisce l’accesso immediato a talenti qualificati e a un contesto operativo solido all’interno di una giurisdizione considerata stabile e favorevole alla fintech”.
Dal lato svizzero di Elysium Lab, il cofondatore e CEO, Aron Clementi, e l’altro cofondatore e CTO, Gianmarco Guazzo, hanno definito all’unisono l’operazione
“un passo orgoglioso per portare avanti la tradizione nazionale in materia di innovazione finanziaria”.
La Confederazione Elvetica, infatti, vanta una lunga storia di sperimentazione nel settore bancario e fintech e negli ultimi anni ha consolidato la propria reputazione di “Crypto Nation” grazie all’esperienza di Zugo e, ora, anche di Lugano. La novità ha comportato anche l’ingaggio della romana Ilaria Stirpe, grande esperta della materia, che fungerà da Event Marketing Manager in sede in Svizzera.

Lugano tra infrastrutture, ricerca e attrazione di talenti
L’arrivo di Blockstream conferma il ruolo crescente di Lugano come laboratorio europeo di sperimentazione in ambito blockchain. Negli ultimi due anni, la città ha ospitato eventi di rilievo come il Plan ₿ Forum, diventato ormai un appuntamento annuale capace di attirare esperti, startup e investitori internazionali. L’edizione 2025, prevista per fine ottobre, si trasformerà in una vera e propria “Plan ₿ Week” con workshop, incontri istituzionali e fondi dedicati a incentivare l’adozione di pagamenti digitali in Bitcoin e Tether tra le attività commerciali locali.
A questo scenario si aggiunge il Liquid Development Bootcamp di Viareggio, organizzato nel 2024, che ha messo in evidenza la volontà di Blockstream di radicarsi non solo in Svizzera ma anche di creare connessioni con il tessuto innovativo italiano. L’azienda ha saputo cogliere una tendenza europea che guarda sempre più a soluzioni di tokenizzazione, identità digitale decentralizzata e sistemi di pagamento su reti sicure e scalabili.
In termini di attrazione di competenze, il Ticino offre una posizione unica: da un lato il radicamento nella rete finanziaria svizzera, dall’altro la prossimità geografica e culturale con l’Italia, che consente di alimentare un bacino di collaborazione transfrontaliera. L’insediamento di Blockstream conferma che l’area può diventare una porta strategica per l’innovazione tecnologica che parte dall’Europa e guarda al mondo.

Il contesto europeo e il confronto con la vicina Italia
La scelta di investire in Svizzera si colloca in un momento in cui l’Unione Europea ha destinato nuove risorse al sostegno delle tecnologie deep tech e delle infrastrutture digitali. Nel 2025, il Consiglio Europeo per l’Innovazione ha previsto finanziamenti per 1,4 miliardi di euro a favore di startup e progetti legati a settori strategici come intelligenza artificiale, blockchain e biotecnologie.
L’Italia, tuttavia, continua a muoversi con maggiore lentezza. Secondo il “Global Innosystem Index” 2025, il Paese si posiziona al trentesimo posto su 47, penalizzato soprattutto nella dimensione del capitale umano e nella capacità di attrarre investimenti strutturali. Nonostante ciò, l’ecosistema italiano dimostra un’elevata efficacia nel trasformare risorse limitate in risultati concreti e si distingue per la vitalità di alcune startup innovative. È il caso di MyLime, che ha sviluppato un passaporto digitale del prodotto basato su blockchain, o delle imprese deep tech in ambito healthcare, biotecnologie e diagnostica digitale.
La distanza rispetto alla Svizzera non riguarda soltanto i capitali disponibili, ma anche l’ambiente regolatorio. Mentre la Confederazione si propone come uno spazio sicuro per la sperimentazione, l’Italia soffre ancora di burocrazia e di ritardi nell’adozione di politiche chiare a sostegno dell’innovazione. Un divario che rischia di farla percepire come mercato secondario, con startup costrette a emigrare per crescere.

Sinergie transfrontaliere e la voce degli addetti ai lavori
Il caso di Blockstream dimostra come i confini nazionali stiano diventando meno rilevanti per i progetti di infrastruttura digitale. In questa prospettiva, i territori dell’area alpina possono costruire sinergie che rafforzano la competitività complessiva. Non è un caso che diversi ricercatori italiani collaborino con centri di ricerca svizzeri in materia di crittografia, sicurezza dei dati e intelligenza artificiale applicata alla blockchain.
Secondo Massimo Bertaccini, matematico e fondatore di Cryptolab,
“la sfida non è soltanto tecnologica, ma di coordinamento. Se non si costruiscono ponti interdisciplinari e transfrontalieri, il rischio è che l’Italia resti spettatrice di processi che invece potrebbe contribuire a guidare”.
Una dichiarazione che richiama l’urgenza di politiche più lungimiranti, capaci di valorizzare il potenziale scientifico nazionale attraverso collaborazioni con hub consolidati come quello di Lugano.

(Foto: Blockstream)
Le sfide dell’innovazione tra regole, capitali e sostenibilità
Non mancano però ostacoli che potrebbero frenare la crescita di questo ecosistema. La regolazione delle criptovalute e delle tecnologie blockchain rimane disomogenea a livello europeo, generando incertezza per imprese e investitori. L’accesso al capitale, pur in crescita, resta complesso, specialmente per le startup che necessitano di ingenti risorse per scalare.
In parallelo, il tema della sostenibilità delle infrastrutture digitali si fa sempre più pressante. Data center e reti di elaborazione richiedono energia e risorse: integrare modelli a basso impatto ambientale diventa una condizione imprescindibile. In questo senso, l’esperienza svizzera, che unisce competenze tecnologiche a politiche ambientali avanzate, può rappresentare un modello da seguire.
Un futuro da protagonista per tutta l’innovazione europea
L’insediamento di Blockstream, giunta dal Canada, non è soltanto l’espansione di una multinazionale, ma un indicatore del ruolo che la Svizzera vuole giocare nel futuro delle infrastrutture digitali. Per l’Italia e per l’Europa intera, il messaggio è chiaro: il prossimo decennio sarà segnato dalla capacità di costruire nodi strategici in cui innovazione tecnologica, regolazione affidabile e attrazione di talenti convergono.
La posta in gioco è alta. Non si tratta più soltanto di startup o applicazioni di consumo, ma di definire gli standard della società digitale del futuro: dall’identità decentralizzata alla tokenizzazione dell’economia reale. La Svizzera ha deciso di scommettere, e con essa un attore globale come Blockstream.
Resta da capire se l’Italia saprà cogliere l’occasione, passando da osservatrice a protagonista di una trasformazione che non conosce confini e che, nel bene o nel male, ridisegnerà l’economia europea dei prossimi anni.
“Il futuro della finanza si basa sul Bitcoin”, secondo Blockstream
L’incontro fra il Sindaco di Lugano, Michele Foletti, ed Elysium Lab
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