Il 28 gennaio l’Università di Venezia approfondirà in un incontro il tema della collaborazione come sfida comune per la ricerca e le imprese

“Da soli più veloce, insieme più lontano”: con questo titolo si parlerà della collaborazione come sfida comune per ricerca e impresa in un incontro che si terrà il 28 gennaio 2025 nella splendida cornice dell’Aula “Mario Baratto” dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, organizzato da PInK, l’ufficio di Knowledge Transfer dell’ateneo lagunare. Interessante l’evento e bellissimo lo slogan, che induce realmente a riflettere.
L’incontro tratterà le criticità, le buone pratiche e i buoni approcci di un lavoro sinergico e trans-disciplinare assieme agli esperti di Ca’ Foscari, i professori Vladi Finotto e Alvise Perosa.

Il sapere di Vladi Finotto, Alvise Perosa ed Elza Bontempi
Vladi Finotto è professore associato di Strategie d’Impresa e Imprenditorialità alla Venice School of Management, dove si occupa di ricerca, didattica e progetti collaborativi sui temi dell’innovazione dei modelli di business, gli ecosistemi dell’innovazione, la transizione gemella in comparti industriali maturi. Ha preso parte a progetti europei sui temi del trasferimento tecnologico, della valorizzazione della conoscenza e dell’imprenditorialità accademica.
Alvise Perosa è laureato in chimica industriale a Ca’ Foscari e ha conseguito il dottorato di ricerca in chimica negli USA come Fulbright Fellow, è stato Endeavour Fellow alla University of Sydney ed è attualmente Professore di Chimica Organica a Ca’ Foscari. Si occupa di chimica verde, ovvero di ricerca sperimentale per lo sviluppo di prodotti e processi chimici che riducano i pericoli per la salute umana e di inquinamento dell’ambiente. Affianca alle attività di ricerca “di base” diverse collaborazioni con aziende attraverso la gestione di progetti finanziati in ambito pubblico o privato, con un’attenzione per la proprietà intellettuale, per lo sviluppo di nuovi prodotti e processi green.
Guest speaker dell’evento sarà Elza Bontempi, Professoressa ordinaria di Fondamenti Chimici delle Tecnologie all’Università degli Studi di Brescia. PhD in Materiali per l’Ingegneria (2001), dedica la sua attività scientifica principalmente alla realizzazione e caratterizzazione di eco-materiali. Esperta mondiale della materia è autrice di numerosi brevetti, incentrati su tecnologie innovative e materiali sostenibili ottenuti da rifiuti e sottoprodotti (quali batterie esauste e fanghi di depurazione) e tecniche di frontiera nel recupero di materiali strategici per la transizione energetica.
La professoressa Elza Bontempi è inserita nella lista dei Top Italian Scientist nell’ambito delle scienze naturali e ambientali, oltre che nella lista delle 100 esperte e nel “World’s 2% Top” Scientist, la classifica mondiale degli scienziati con un più elevato impatto.
Un’occasione molto importante per il Veneto e per tutti noi
Iniziative come questa, organizzata dalla prestigiosa Università di Venezia, la quale ha sede sicuramente in una città italiana tra le più conosciute al mondo, nel contesto di una Regione a forte vocazione internazionale come il Veneto, sono un’opportunità da cogliere, soprattutto per le imprese.
Peraltro, la partecipazione è gratuita ed inoltre l’evento sarà trasmesso anche via Zoom, previa registrazione al sito Web bit.ly/CF-Bontempi-Zoom.

La lezione attuale di Arthur Schopenhauer da realizzare
“Da soli si va più veloci, ma insieme si va più lontano”,
è un breve apologo del filosofo Arthur Schopenhauer (Danzica, 22 febbraio 1788 – Francoforte sul Meno, 21 settembre 1860), uno dei maggiori pensatori del XIX secolo e dell’epoca moderna.
Il suo pensiero recupera alcuni elementi dell’illuminismo, della filosofia di Platone, del romanticismo e del kantismo, fondendoli con la suggestione esercitata dalle dottrine orientali, specialmente buddhista e induista, benché egli si dichiarasse ateo.
Quanto mai attuale dopo più di 160 anni dalla sua morte, Arthur Schopenhauer ci aiuta a riflettere sulla complessità del collaborare in gruppo. Lo vediamo quotidianamente come individui, ma vale anche e a maggior ragione per le Nazioni, in particolare in questi anni segnati da tanti (troppi) focolai di guerra nel mondo.
Mai come oggi vediamo che la naturale complessità dei rapporti umani, viene accuratamente aggirata dalla demagogia imperante. Come se l’approccio superficiale con banalissimi slogan di pura propaganda servisse a qualcosa. Forse tranquillizza le coscienze di quelle persone che preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia come gli struzzi, inevitabilmente condannate a fare la loro stessa fine: diventare prede di aspiranti “comandanti” che, pur disprezzandoli, si autonominano loro paladini, trovando purtroppo poca resistenza.
La storia si ripete, sempre con qualcosa di diverso e contemporaneo, ma si ripete. E la moderna “carne da cannone” rischiamo di essere tutti noi, che ci auto isoliamo per andare più veloci, non riuscendo però ad arrivare lontano.

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