La città dell’Alberta si afferma come polo globale dell’innovazione: boom di occupazione tech, giovani talenti canadesi e sostenibilità al centro

Per il secondo anno consecutivo, Calgary è stata riconosciuta come la città nordamericana con la crescita più rapida di occupazione tecnologica, superando hub consolidati come San Francisco, Seattle e Austin. Il dato, pubblicato nel nuovo ”Scoring Tech Talent Report” 2025 di CBRE, racconta di un ecosistema che non si limita a emergere, ma che si impone nella competizione globale.
Tra il 2021 e il 2024, la forza lavoro tecnologica è cresciuta del 61,1 per cento, passando a 64.600 addetti grazie all’aggiunta di oltre 24.500 nuove posizioni.
Il sorpasso nei confronti di mercati storicamente più noti appare tanto più significativo se letto nel quadro delle politiche locali: piani di investimento, attrazione di capitale umano e un ecosistema di startup che si nutre di collaborazione con università e centri di ricerca.
Una forza lavoro giovane, diversificata e in crescita
Uno dei motori principali di questa trasformazione è la demografia. Calgary è una delle città più giovani dell’intero Nord America: dal 2018 i residenti ventenni e trentenni sono aumentati a doppia cifra, generando una base di capitale umano che guarda al futuro. La componente femminile e quella delle comunità sottorappresentate stanno crescendo con numeri importanti: il 25 per cento dei lavoratori tech sono donne e il 16 per cento appartiene a minoranze spesso escluse dai circuiti dell’innovazione.
Secondo l’Innovation Strategy lanciata dal Comune, questo bacino di risorse è la leva per trasformare Calgary nella “capitale canadese dell’innovazione”. Il piano prevede la creazione di nodi settoriali specializzati, capaci di attrarre imprese e formare competenze in modo mirato. L’impatto stimato è ambizioso: 187.000 nuovi posti di lavoro e 28 miliardi di dollari canadesi di ricaduta economica entro il 2034.
La città del Canada si colloca anche tra i primi tre mercati continentali per concentrazione di ingegneri del software, con circa il 70 per cento di essi impiegato direttamente nel settore tecnologico, dietro soltanto a Vancouver e alla Silicon Valley.
Il nodo della formazione e la sfida del talent gap
Tuttavia, il successo porta con sé una sfida rilevante: la formazione non riesce a tenere il passo con la domanda. Tra il 2021 e il 2023, le università e i college locali hanno diplomato poco più di 3.300 laureati in discipline tecnologiche, mentre le aziende hanno generato oltre 24.000 nuovi posti di lavoro solo nel biennio successivo.
Il rischio è che la crescita venga frenata dalla scarsità di competenze disponibili sul territorio. Per questo, Calgary ha posto l’attrazione e la retention dei talenti internazionali al centro di “Uplook: An Action Plan for Our Economy”, un documento che integra obiettivi occupazionali e strategie di lungo periodo.
Il nodo si riflette anche nel settore educativo: il Politecnico del SAIT, acronimo di Southern Alberta Institute of Technology, e l’Università di Calgary hanno avviato corsi accelerati e partnership con aziende per colmare i divari, ma secondo il Conference Board of Canada sarà necessario aumentare del 30 per cento i programmi di formazione ICT entro il 2027 per soddisfare la domanda.
In questo scenario, l’affordability rappresenta un vantaggio competitivo: il costo medio di vita a Calgary è sensibilmente più basso rispetto ad altri hub canadesi e statunitensi, mentre gli stipendi nel tech si attestano in media a 76.482 dollari statunitensi all’anno.
Imprese locali e globali ridisegnano l’ecosistema
Il fermento imprenditoriale non è soltanto numerico, ma qualitativo. Calgary ospita oggi oltre 1.000 aziende tecnologiche attive nella fintech, SaaS, intelligenza artificiale, cybersecurity e infrastrutture digitali. I casi di Neo Financial e Benevity, diventati unicorni con valutazioni miliardarie, dimostrano che la città è in grado di sostenere scale-up di livello globale.
Parallelamente, colossi come IBM, Infosys e Mphasis hanno scelto Calgary per ampliare le proprie capacità digitali, creando migliaia di posti qualificati e rafforzando la rete di filiere locali. Un ecosistema di oltre 40 incubatori e acceleratori sostiene startup e spin-off accademici, mentre i fondi di venture capital stanno aumentando la loro presenza grazie anche agli incentivi mirati dell’OCIF.
Su questo fronte si colloca anche l’interesse per i quantum computing lab emergenti e per i nuovi data center green, destinati a giocare un ruolo crescente nella strategia canadese per la digitalizzazione.
La voce degli esperti e il confronto internazionale
Per comprendere la portata di questo cambiamento, è utile ascoltare chi vive ogni giorno al centro di questa trasformazione.
Brad Parry, presidente e CEO di Calgary Economic Development e dell’Opportunity Calgary Investment Fund, in sigla OCIF, ha dichiarato:
“Essere riconosciuti per due anni consecutivi come il mercato tecnologico in più rapida crescita del Nord America consolida il ruolo di Calgary sulla scena globale. È la prova che la nostra città è un luogo dove le imprese vedono opportunità per crescere e dove i talenti trovano la possibilità di costruire non solo una carriera, ma una vita”
Un’analisi condivisa anche da Terry Rock, presidente e CEO di Platform Calgary, che sottolinea il valore della collaborazione locale:
“Lo spirito di Calgary è pienamente visibile nel nostro ecosistema tecnologico. Tutti i progressi compiuti negli ultimi anni sono frutto di una delle comunità più dinamiche e collaborative del pianeta. E il meglio deve ancora venire”
Gli ultimi dati diffusi da Statistics Canada a settembre 2025 mostrano come la regione dell’Alberta, nel suo complesso, abbia registrato un aumento del 7,4 per cento nelle professioni ICT rispetto all’anno precedente, un ritmo superiore alla media nazionale (5,2 per cento).
Confrontata con altri hub emergenti come Denver o Austin, Calgary si distingue per equilibrio: qualità della vita, accessibilità economica e opportunità professionali convivono con politiche pubbliche proattive e investimenti strutturali.
Un laboratorio nordamericano per il futuro del… nord
Il percorso intrapreso da Calgary negli ultimi anni racconta come una città tradizionalmente associata all’energia e alle risorse naturali sia riuscita a reinventarsi come hub tecnologico di riferimento. La crescita occupazionale, la diversità della forza lavoro, la capacità di attrarre investimenti e di trattenere talenti disegnano un ecosistema resiliente e in continua evoluzione.
La sfida principale rimane quella di bilanciare crescita e formazione, attrazione e inclusione. Ma se i dati recenti sono un indicatore, Calgary si candida non soltanto a guidare il Canada, ma a diventare un modello globale di come l’innovazione possa ridisegnare l’identità di un territorio.
Roadmap per la Rinascita: un’introduzione al futuro del centro di Calgary
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