Geotag:

FranciaItaliaSvizzera

Cannes Lions 2024: creatività, trend e numeri in evoluzione

Il festival riflette i cambiamenti dell’industria creativa: meno iscrizioni, più brand e humor, influencer in crescita e l’AI sempre sullo sfondo

Cannes Lions 2024: creatività, trend e numeri in evoluzione
Il Palais du Festival si trasforma durante “Cannes Lions”, un crocevia di creatività, innovazione e incontri tra professionisti della pubblicità: qui, le idee prendono vita e si celebra l’eccellenza creativa, con conferenze ispiranti, premi prestigiosi e networking internazionale (Foto: Patrizia Pfenninger)

In un anno in cui avere una voce e unirsi per valori comuni, sono stati solo alcuni dei tratti che non scorderemo per i prossimi decenni, Cannes torna ad essere palcoscenico mondiale ricco di stimoli e forti aspettative.

L’anno scorso Climate Change e Diversity/Inclusion/Equality, senza dimenticar le Intelligenze Artificiali, erano i temi dominanti in Francia sia nei panels che nei lavori iscritti, senza dimenticare gli attivisti fuori dal Palais du Festival, con un totale di 26.992 entries, di cui 157 dalla Svizzera e 511 dall’Italia.

Un calo di iscrizioni e delegati: una tendenza globale

In questa edizione, il 71esimo “Cannes Lions Festival”, i numeri di lavori partecipanti son leggermente diminuiti rispetto al 2023, così come la presenza di delegati (parliamo di un quinto in meno) per un totale di 26.753 progetti iscritti, di cui 108 per la Svizzera e 440 per l’Italia.

Un dato interessante è la svolta, lo spostamento dell’apparato di “imbellimento” nelle companies: infatti, come dichiara Simon Cook, CEO di Lions, in questa edizione c’è stato un aumentato del 6 per cento per le entries iscritte dai Brands e del 31 per cento per quelle iscritte dalle media companies:

“Abbiamo assistito a una crescita continua dei Creative Effectiveness Lions, che hanno ricevuto il maggior numero di candidature dal loro lancio nel 2011, a dimostrazione del forte impegno verso la creatività come motore di crescita. Anche il cambiamento nella composizione delle aziende è interessante: il numero di candidature di marchi è aumentato del 6 per cento, mentre i proprietari di media hanno registrato un significativo aumento del 31 per cento, a dimostrazione dell’ampiezza dell’investimento nella creatività in tutto lo spettro della comunicazione di marca. Le nostre giurie stanno già curando una serie di lavori degni di un Leone e siamo ansiosi di vedere i lavori che stabiliranno il punto di riferimento per un altro anno e ci indicheranno la strada da seguire”.

Da notare che la partecipazione alla categoria “Social & Influencer Lions” è aumentata del 21 per cento rispetto al 2018 (anno in cui è stato lanciato questo Leone) portando gli organizzatori a creare una serie di nuove sottocategorie per valutare e celebrare in modo più accurato il ruolo dei content creator che diventa sempre più presente, come dichiara Marian Brannelly, Global Director of Awards, Lions:

“Quest’anno abbiamo ampliato le categorie all’interno dei Social & Influencer Lions per riconoscere e celebrare meglio il ruolo fondamentale che i creatori di contenuti svolgono nel dare forma e amplificare i messaggi dei marchi. L’influenza dinamica che questi individui esercitano sul pubblico attraverso le piattaforme sociali e digitali riflette la natura in evoluzione della comunicazione e del branding nell’era moderna”.

Nuove categorie e humor: ecco come cambia il Festival

In primis, il c’è il “Lions Creators Pass” per rispondere appunto alla sempre più crescente categoria che opera in un mercato, quello globale del mondo “social”, che raggiungerà i 247,3 miliardi di dollari nel 2024, ovvero con una crescita su base annua del 14.3 per cento (secondo una ricerca WARC).

E “Use of Humor”, categoria che ha toccato trasversalmente 13 Leoni, all’interno di un altro interessante matrix di valutazione per i giurati durante le valutazioni, ovvero la categoria “Cultural & Context” che è nata l’anno scorso per aiutare nell’analisi dei lavori in base al contesto culturale.

Il 5 per cento dei lavori iscritti è connotata fortemente dallo humor, a indicare uno spostamento interessante nel tono nella comunicazione. In fondo, oltre ad aver bisogno di sorridere di più, pensiamo alle molteplici e continue tensioni del contesto globale degli ultimi anni, “Humour Works” come disse Andrew Robertson (BBDO) l’anno scorso sul palco del Festival.

Ci lasceremo sorprendere dai risultati dei lavori e dal giudizio dei giurati. Quest’anno la domanda è quanto il tema AI sia ancora presente. Pareva infatti non si potesse vivere senza esser guidati da dati e tecnologia, in un caotico data-driven approach che, ricordiamo, può ricondurci unicamente alla lettura del passato e si sa che, la creatività, guarda avanti col sorriso!

Ecco tre approfondimenti che potrebbero interessarti:

Cannes Lions: in presenza sì, ma nel segno delle nuove tecnologie
Accenture Song: “Technology is Creative”, motto per l’innovazione
Al Festival di Venezia un cinema sull’onda della digitalizzazione

Il “Cannes Lions” 2024 ha evidenziato l’evoluzione dell’industria creativa: diminuzione delle iscrizioni, aumento della partecipazione dei marchi e delle media company, crescita degli influencer e un uso trasversale dell’humor, mentre l’AI resta sullo sfondo

Vedi sulla mappa

COMMENTI

Lascia un commento

Articoli correlati