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DREAM City: arriva la città smart indiana dei diamanti

A Surat prende forma un progetto urbano strategico che punta a trasformare l’industria dei diamanti e lo sviluppo smart del Gujarat

DREAM City: la città smart indiana dei diamanti

Concepite come un nuovo distretto urbano innovativo, queste aree nella periferia di Surat sono destinate a combinare attività commerciali, infrastrutture urbane avanzate, servizi residenziali e spazi per la ricerca e il commercio dei diamanti (Foto: Surat Diamond Bourse)

La Diamond Research and Mercantile City (conosciuta anche come DREAM City) è un progetto di smart city in corso di sviluppo nella periferia di Surat, nello stato di Gujarat, in India. Concepite come un nuovo distretto urbano innovativo, queste aree sono destinate a combinare attività commerciali, infrastrutture urbane avanzate, servizi residenziali e spazi per la ricerca e il commercio dei diamanti. L’obiettivo dichiarato è creare non soltanto un enorme centro di scambio e commercio di pietre preziose, ma anche un modello urbano che possa supportare un rapido sviluppo economico e sociale nella regione.

DREAM City è stata concepita come parte della strategia dello stato di Gujarat per attrarre investimenti, aumentare l’urbanizzazione pianificata e consolidare la posizione storica di Surat come hub mondiale del settore diamanti. Il progetto fa seguito ad altri due grandi investimenti urbanistici dello stato: GIFT City (Finance and IT hub) e Dholera Smart City (zona di investimento smart nel corridoio industriale vicino ad Ahmedabad).

Le origini e il contesto economico

La prima pietra di DREAM City è stata posata nel 2015 dal governo del Gujarat. La decisione nacque dalla necessità di creare un’infrastruttura integrata per il commercio dei diamanti, un settore in cui circa 80-90 per cento delle pietre tagliate e lucidate in tutto il mondo passano per il Gujarat, con un forte impatto sull’economia locale e nazionale.

Storicamente, trader e buyer si spostavano tra Surat e Mumbai per completare transazioni internazionali, aumentando costi e tempi di operatività. L’idea alla base di DREAM City è di concentrare funzioni commerciali, finanziarie e logistiche in un unico distretto urbano, riducendo la dipendenza da infrastrutture esterne e creando un ecosistema favorevole alla crescita.

Il progetto è stato assegnato a una Special Purpose Vehicle (SPV) denominata DREAM City Limited, partecipata dal governo statale, dalla municipalità di Surat e da altre autorità urbane designate, con capitale iniziale di circa ₹100 crore. A supporto dello sviluppo urbanistico è stata costituita anche la Khajod Urban Development Authority per gestire l’attuazione delle infrastrutture e del masterplan.

DREAM City: la città smart indiana dei diamanti

La decisione di lanciare DREAM City nacque dalla necessità di creare un’infrastruttura integrata per il commercio dei diamanti, un settore in cui circa 80-90 per cento delle pietre tagliate e lucidate in tutto il mondo passano per il Gujarat (Foto: Surat Diamond Bourse)

Masterplan e infrastrutture principali

DREAM City è progettata su un’area complessiva di circa 681-810 ettari (oltre 2.000 acri) situata a sud di Surat, vicino all’aeroporto e alle principali vie di comunicazione regionali. Il masterplan include molteplici componenti urbane: spazi commerciali e uffici, distretti residenziali, aree per la ricerca e l’istruzione, strutture ricettive (hotel cinque stelle), ospedali e servizi pubblici avanzati.

Un elemento cardine è il Surat Diamond Bourse (SDB), la Borsa dei Diamanti, completata nel 2023 e ufficialmente inaugurata dal Primo Ministro indiano Narendra Modi nel dicembre dello stesso anno.

Il complesso è stato riconosciuto dal Guinness World Records come il più grande edificio per uffici al mondo con circa 7,1 milioni di piedi quadrati di superficie operativa.

La struttura SDB è costituita da nove torri interconnesse, ciascuna con 15 piani, e ospita circa 4.200 uffici di varie dimensioni, spazi per servizi bancari, zone di vendita al dettaglio, aree per il commercio internazionale, magazzini doganali, strutture per conferenze e servizi accessori.

DREAM City: la città smart indiana dei diamanti

Un elemento cardine di DREAM City è il Surat Diamond Bourse (SDB), la Borsa dei Diamanti, completata nel 2023 e ufficialmente inaugurata dal Primo Ministro indiano Narendra Modi nel dicembre dello stesso anno (Foto: Surat Diamond Bourse)

Tecnologia urbana e città intelligente

La visione dietro DREAM City non è soltanto commerciale: il progetto è concepito per integrare tecnologie urbane moderne tipiche di una smart city. Sono previste infrastrutture digitali per la gestione integrata dei servizi urbani, sistemi di energia intelligente (smart grids), gestione dei rifiuti e delle acque, oltre alla predisposizione di servizi “intelligenti” per amministrazione e governance locale.

Il masterplan è stato sviluppato con la partecipazione di consulenti internazionali e società di ingegneria per garantire efficienza, sostenibilità e standard globali di costruzione. Le infrastrutture includono strade ampie, parchi e spazi verdi, reti di trasporto integrate e spazi pubblici pianificati che cercano di armonizzare l’espansione urbana con la qualità di vita dei residenti.

DREAM City: la città smart indiana dei diamanti

La visione dietro DREAM City non è soltanto commerciale: il progetto è concepito per integrare tecnologie urbane moderne tipiche di una smart city (Foto: suratsmartcity.com)

Aspetti economici e potenziale impatto

I numeri associati a DREAM City sono significativi. Il costo stimato totale del progetto si aggira intorno a ₹125.000 crore (circa 15 miliardi di euro, in base ai tassi di cambio correnti e stime ufficiali), con potenziali ricadute economiche in termini di opportunità di lavoro e giro d’affari annuo nella zona urbanizzata.

Parte della strategia economica ruota attorno alla creazione di un centro di commercio globale per i diamanti, dove gli operatori, nazionali e internazionali, possano svolgere attività di compravendita, servizi finanziari, consulenze specialistiche e formazione professionale all’interno dello stesso distretto.

Secondo alcuni piani governativi e analisti di settore, la presenza di una piattaforma centralizzata come il SDB dovrebbe attirare operatori dall’estero e ridurre la dipendenza da mercati tradizionali come Mumbai o hub internazionali quali Anversa o Dubai.

DREAM City: la città smart indiana dei diamanti

Secondo alcuni piani governativi e analisti di settore, la presenza di una piattaforma centralizzata come il SDB dovrebbe attirare operatori dall’estero e ridurre la dipendenza da mercati tradizionali come Mumbai o hub internazionali quali Anversa o Dubai (Foto: suratsmartcity.com)

I nodi e le sfide di DREAM City

Nonostante il completamento fisico del Surat Diamond Bourse e il riconoscimento internazionale per le dimensioni dell’edificio, il distretto affronta alcune sfide operative. A due anni dall’inaugurazione, la maggior parte degli uffici nella SDB non è ancora abitata o pienamente operativa, con la presenza di poche decine di imprese attive rispetto alle oltre 4.000 previste. Logistica e connettività internazionale, inclusi servizi cargo per merci preziose, rimangono elementi critici.

Un altro problema è il posizionamento periferico della SDB rispetto ai tradizionali centri di commercio urbano, che ha reso più complesso l’insediamento immediato degli operatori, soprattutto quelli di piccola scala, abituati alle dinamiche di mercato consolidate in altre città.

La performance del mercato dei diamanti a livello globale ha inoltre influenzato la rapidità di occupazione degli spazi e la domanda di immobili commerciali nella zona: periodi di rallentamento economico nel settore possono ridurre temporaneamente l’attrattiva di spazi dedicati esclusivamente a questa industria e, secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, a oggi la Borsa dei Diamanti fatica a ingranare a causa proprio del rallentamento degli affari.

Le esportazioni dell’industria indiana dei diamanti hanno già toccato il minimo degli ultimi due decenni a causa del calo della domanda cinese, e i dazi più elevati imposti dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, minacciano di precludere l’accesso al mercato più grande, che rappresenta quasi un terzo delle sue spedizioni annuali di gemme e gioielli per un valore di 28,5 miliardi di dollari.

DREAM City: la città smart indiana dei diamanti

Nonostante il completamento fisico del Surat Diamond Bourse e il riconoscimento internazionale per le dimensioni dell’edificio, il distretto di DREAM City affronta alcune sfide operative (Foto: Surat Diamond Bourse)

Prospettive future e integrazione urbana

Guardando avanti, il completamento di DREAM City è previsto in una serie di fasi che si estenderanno fino al 2035-2040 secondo alcuni piani di sviluppo urbanistico e governativi. Queste fasi includono il completamento di infrastrutture secondarie come scuole, ospedali, centri di ricerca e poli tecnologici, oltre allo sviluppo di spazi residenziali e commerciali complementari.

L’integrazione con altre iniziative di sviluppo urbano a Surat e nel Gujarat punta a creare una città funzionale, con un equilibrio tra vivibilità, servizi, opportunità economiche e attrattività per investitori esteri, in linea con gli obiettivi di crescita sostenibile della regione.

A oggi però nella Borsa dei Diamanti di Surat sono stati venduti oltre 4.700 uffici sono stati venduti e meno di 250 sono ancora in uso, con diverse aziende che stanno riconsiderando i loro piani di trasferimento.

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La Diamond Research and Mercantile City (conosciuta come DREAM City) è un progetto di città intelligente in corso di sviluppo nella periferia di Surat, nello stato di Gujarat, in India (Foto: suratsmartcity.com)

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