Una supercar esclusiva che celebra vent’anni di design e introduce un linguaggio stilistico e tecnico che segnerà la nuova era del Marchio

A Sant’Agata Bolognese, culla della creatività automobilistica italiana, il 2025 si sta rivelando un anno spartiacque. Durante la “Monterey Car Week” in California, Automobili Lamborghini ha svelato la Fenomeno, la più potente e avveniristica delle sue “few-off”, vetture prodotte in serie ultra-limitata e destinate a collezionisti e appassionati che vivono la supercar come un oggetto d’arte. Soltanto ventinove esemplari, ognuno costruito su misura, segneranno la celebrazione dei vent’anni del Lamborghini Centro Stile.
La Fenomeno non è soltanto un’automobile: è un manifesto di innovazione, un capitolo che ridefinisce il concetto stesso di esclusività. Lanciata con la livrea in “Giallo Crius”, la vettura combina la potenza di un V12 aspirato da 835 CV con tre motori elettrici che aggiungono altri 245 cavalli. Il totale di 1080 CV proietta il modello nell’Olimpo delle prestazioni.
Stephan Winkelmann, CEO di Automobili Lamborghini, lo ha sottolineato con chiarezza:
“Questa nuova creazione porta avanti la filosofia di eccellenza e innovazione che fa parte del nostro DNA. Non è solo una vettura potente, ma un concentrato di soluzioni mai viste prima”.
Un messaggio che riecheggia la stessa visione che aveva guidato la nascita della Reventón nel 2007, apripista delle edizioni limitate Lamborghini.
Un’eredità di edizioni speciali che hanno fatto storia
Il percorso che ha condotto alla Fenomeno è costellato di pietre miliari. Dalla Reventón del 2007 alla Sesto Elemento del 2010, passando per Veneno, Centenario, Sián e Countach LPI 800-4, ogni modello ha incarnato una filosofia estrema di design e ingegneria. La Fenomeno eredita e supera questa tradizione.
Il nome stesso è un omaggio alla tauromachia, da sempre fonte d’ispirazione per Lamborghini: “Fenomeno” richiama un toro leggendario che combatté nell’arena di Morelia nel 2002. L’accostamento con una supercar in grado di correre da 0 a 100 km orari in 2,4 secondi e superare i 350 km l’ora è tutt’altro che casuale.
Mitja Borkert, Direttore del Centro Stile, ha dichiarato:
“Abbiamo voluto creare una navicella spaziale su quattro ruote, elegante e atletica, che restasse fedele al DNA del marchio. Con la Fenomeno inauguriamo un linguaggio stilistico che vedremo sulle Lamborghini del futuro”.
Il design è infatti basato sul concetto di Hyper-Elegant, dove la purezza estetica è fusa con la massima funzionalità aerodinamica.
Aerodinamica scolpita come un’opera d’ingegneria
L’aerodinamica della Fenomeno non è un semplice supporto tecnico, ma parte integrante del linguaggio estetico. Ogni linea ha un ruolo funzionale. Le prese d’aria frontali riducono la resistenza e convogliano i flussi verso i radiatori, le porte stesse sono state disegnate per guidare l’aria alle prese laterali, garantendo un raffreddamento superiore del 30 per cento rispetto a precedenti modelli V12.
Il sistema S-Duct sul frontale aumenta il carico aerodinamico, mentre l’airscoop sul cofano motore ottimizza il raffreddamento. Il tetto concavo convoglia i flussi verso l’ala mobile posteriore a forma di omega, massimizzando stabilità e deportanza alle alte velocità.
La vista posteriore è caratterizzata da un’unica linea che collega ala e passaruota, enfatizzando il confine tra corpo vettura e diffusore. Le luci verticali a Ypsilon, elemento iconico di Lamborghini, sono reinterpretate in chiave futuristica. I cerchi forgiati da 21’’ e 22’’ con pneumatici Bridgestone Potenza completano il quadro.
L’importanza dell’aerodinamica è stata sottolineata direttamente dal vertice dell’azienda. Stephan Winkelmann ha spiegato:
“Fenomeno è un’auto straordinaria in termini di performance, stile e rappresentazione dirompente di Lamborghini, creata per celebrare i successi del nostro marchio e dedicata a clienti che da noi si aspettano la massima esclusività”.
Un concetto ribadito anche dal Direttore del Design, Mitja Borkert:
“Con la Fenomeno stiamo tracciando un nuovo percorso autentico e coraggioso per il linguaggio stilistico del futuro. Abbiamo creato un’opera tanto elegante quanto atletica ed essenziale, una navicella spaziale sorprendentemente raffinata”.
L’esperienza di guida: tra racing e intelligenza predittiva
All’interno, l’abitacolo amplifica la filosofia “Feel like a pilot”. Tre schermi digitali sostituiscono la maggior parte dei comandi fisici, restituendo un ambiente minimale e orientato alla guida. Sedili a guscio in fibra di carbonio, volante racing e illuminazione ambientale rendono l’esperienza immersiva, quasi da navicella spaziale.
Ma è nella dinamica veicolo che la Fenomeno segna una svolta. Per la prima volta su una Lamborghini debutta il 6D Sensor, integrato al sistema IVE (Integrated Vehicle Estimator). Questo dispositivo analizza accelerazioni e rotazioni su sei assi, fornendo in tempo reale dati alla centralina freni e ai sistemi dinamici.
Il risultato è una vettura capace di prevedere le condizioni di aderenza, ridurre gli spazi di frenata fino al 10 per cento e offrire maggiore stabilità in curva. Un’innovazione che, secondo Paolo Feraboli, fondatore dell’Advanced Composite Structures Laboratory di Seattle e a lungo consulente Lamborghini sui compositi:
“Rappresenta il futuro delle supercar: auto che non solo reagiscono, ma anticipano le condizioni di guida”.
Potenza elettrificata più un cambio rivoluzionario
La Fenomeno abbina il V12 da 6,5 litri a tre motori elettrici, di cui due anteriori a flusso assiale e uno integrato al cambio. Quest’ultimo, una doppia frizione a otto rapporti, è stato progettato ex novo: più leggero, più compatto, capace di gestire la coppia combinata e con funzione di downshift multiplo.
La batteria agli ioni di litio da 7 kWh, posizionata sotto il tunnel, permette brevi percorrenze a zero emissioni con trazione integrale elettrica. È una scelta che posiziona la Fenomeno come ponte tra l’era endotermica pura e l’elettrificazione completa che Lamborghini ha annunciato per il 2029 con la futura Lanzador elettrica.
Gli esperti sottolineano come questa configurazione offra non solo prestazioni straordinarie, ma anche un banco di prova per soluzioni tecniche che troveranno spazio nella produzione di serie.
Personalizzazione e sostenibilità come nuove frontiere
Oltre alla tecnica, la Fenomeno punta su due asset chiave del lusso contemporaneo: personalizzazione e sostenibilità. Attraverso il programma Ad Personam, i 29 clienti potranno configurare colori, materiali e dettagli in combinazioni virtualmente illimitate. Non esisteranno due Fenomeno identiche.
Sul fronte ambientale, i pneumatici Bridgestone Potenza sono stati sviluppati con la tecnologia Virtual Tyre Development, che riduce consumo di materie prime ed emissioni in fase di progettazione. Una scelta coerente con il percorso di decarbonizzazione che Lamborghini ha avviato dal 2021, con investimenti sulla neutralità carbonica dello stabilimento di Sant’Agata.
Un “fenomeno” nel nome così come nella… sostanza
Con la Fenomeno, Lamborghini non si limita a stupire il pubblico della Monterey Car Week, ma lancia un messaggio chiaro: il futuro delle supercar sarà ancora fatto di emozione, prestazioni e design iconico, ma con una crescente attenzione all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità.
In un panorama globale in cui la transizione verso l’elettrico sembra inevitabile, la Fenomeno segna la rotta di Lamborghini: mantenere viva la leggenda del V12, integrandola con soluzioni elettrificate, e allo stesso tempo disegnare il linguaggio stilistico di domani.
Come ha concluso il CEO Stephan Winkelmann:
“Fenomeno è un nome e una promessa: un fenomeno che resterà nella storia Lamborghini, non solo per la potenza, ma per ciò che rappresenta per il nostro futuro”.
E per gli appassionati, questa promessa si traduce in un’opera d’arte a quattro ruote che unisce tradizione e visione, capace di far vibrare tanto le piste quanto l’immaginazione collettiva.
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