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Fibra elettronica estensibile: la svolta EPFL per tessuti intelligenti

Una trama sensoriale con metalli liquidi non tossici funziona anche sotto forti elongazioni, per wearable medicali, riabilitazione e robotica soffice

Fibra elettronica estensibile: innovazione nei tessuti intelligenti per sensori flessibili, materiali avanzati e wearable tecnologici applicati a salute, monitoraggio del movimento e sviluppo di soluzioni smart per il futuro digitale
Il tutore intelligente sviluppato dal FIMAP dell’EPFL integra fibre elettroniche estensibili capaci di monitorare in tempo reale i movimenti del ginocchio, mantenendo stabilità del segnale anche sotto forti deformazioni e offrendo nuove prospettive per riabilitazione, prevenzione degli infortuni e analisi biomeccanica in ambito medico e sportivo
(Foto: EPFL/Hugo Masson)

All’interno della Scuola di Ingegneria del Politecnico Federale di Losanna, il Laboratory of Photonic Materials and Fiber Devices (in sigla FIMAP) ha messo a punto una fibra elettronica estensibile capace di mantenere funzionalità e sensibilità anche quando viene allungata oltre dieci volte la sua lunghezza originaria. La ricerca, pubblicata sulla rivista “Nature Electronics”, introduce un approccio che supera una delle più critiche barriere dell’elettronica indossabile: coniugare conduttività elevata e stabile con deformabilità estrema e facile integrazione nei tessuti.

Al centro dell’innovazione c’è l’uso di un metallo liquido a base di indio e gallio, non tossico e stabile a temperatura ambiente, integrato in una matrice elastomerica. Il gruppo di lavoro ha adattato il processo di thermal drawing, tradizionalmente riservato alle fibre ottiche, per realizzare sensori fibrosi con architetture tridimensionali controllate. Questo passaggio consente di preservare la geometria funzionale anche dopo la drastica riduzione del diametro, portando la fibra a dimensioni micrometriche senza perdita di prestazioni.

Dal laboratorio al tessuto: nuova grammatica sensoriale

La procedura parte dalla creazione di una “preforma” macroscopica in cui i componenti conduttivi sono disposti secondo un pattern 3D preciso. Durante il riscaldamento e l’allungamento, le microgocce di metallo liquido si frammentano e si “attivano” per effetto delle sollecitazioni di taglio, trasformando porzioni selezionate della fibra in aree conduttive e altre in zone isolanti. È qui che si attua il vero salto di paradigma: la possibilità di modulare localmente l’attività elettrica lungo un’unica fibra.

“Abbiamo integrato il thermal drawing in un processo fortemente semplificato per produrre sensori fibrosi con proprietà elettroniche finemente controllate, rendendoli candidati promettenti per tessuti intelligenti in ambito sportivo e sanitario”,

spiega Fabien Sorin, professore e responsabile del FIMAP all’EPFL. La sua affermazione fotografa un cambio di prospettiva: dall’elettronica rigida innestata su tessuti passivi a materiali intrinsecamente sensibili, pensati per piegarsi, torcersi e seguire i movimenti del corpo.

Fibra elettronica estensibile: evoluzione dei materiali intelligenti per elettronica flessibile, sensori tessili e sistemi digitali integrati destinati a migliorare comfort, monitoraggio e interazione tra corpo e tecnologia
Lo schema del processo di thermal drawing mostra come una preforma macroscopica venga riscaldata e allungata per generare fibre sensoriali con architetture tridimensionali controllate, adattando una tecnica delle fibre ottiche alla produzione di materiali intelligenti per l’elettronica indossabile di nuova generazione
(Illustrazione: FIMAP/EPFL)

Semplice, sensibile, estendibile: l’equilibrio ritrovato

Gli esperimenti dimostrano che le fibre mantengono un’elevata sensibilità anche oltre il 1000 per cento di allungamento, un risultato difficile da ottenere con tecniche convenzionali, spesso costrette a sacrificare performance o robustezza.

“Il pattern 3D ci permette di controllare quali aree della fibra diventano attive o inattive. Possiamo tarare la funzionalità intervenendo sullo stress generato durante l’allungamento della preforma”,

racconta Stella Laperrousaz, dottoranda e prima autrice dello studio. Il controllo fine della topologia funzionale apre a sensori calibrabili per specifiche biomeccaniche, con precisione metrologica e ripetibilità industriale.

Fibra elettronica estensibile: tecnologia per smart textiles e dispositivi indossabili basati su materiali sensoriali evoluti, integrazione nei tessuti e applicazioni innovative nei settori medicale, sportivo e ricerca scientifica
Il tutore smart progettato nei laboratori EPFL dimostra come l’integrazione invisibile delle fibre sensoriali nei tessuti possa trasformare un supporto ortopedico in una piattaforma attiva capace di rilevare postura, flessione e dinamica del movimento con elevata precisione e affidabilità
(Foto: EPFL/Hugo Masson)

Un tutore intelligente come prova reale di efficacia

Come dimostrazione concreta, la squadra ha integrato le fibre in un morbido tutore per il ginocchio, monitorando movimenti complessi (camminata, corsa, squat, salti) e ricostruendo con accuratezza l’angolo di flessione e il passo del soggetto. La piattaforma ha mostrato stabilità del segnale e capacità di riconoscere pattern dinamici, evidenziando potenzialità nella tele-riabilitazione, nel monitoraggio post-operatorio e nella prevenzione degli infortuni.

“Grazie alla facilità di integrazione, la nostra fibra potrebbe monitorare il movimento e rilevare anomalie in altre articolazioni come caviglia, spalla o polso”,

aggiunge il professor Sorin, sottolineando come la scalabilità sia parte integrante della roadmap.

L’obiettivo è spingersi verso la produzione di metri o chilometri di tessuto sensorizzato, abilitando scenari che includono protesi soffici, esoscheletri leggeri e arti robotici sensibili.

Fibra elettronica estensibile: tecnologia per smart textiles e dispositivi indossabili basati su materiali sensoriali evoluti, integrazione nei tessuti e applicazioni innovative nei settori medicale, sportivo e ricerca scientifica
La miscela di metallo liquido a base di indio e gallio, stabile e non tossica, rappresenta il cuore della nuova fibra elettronica sviluppata al Politecnico Federale di Losanna, garantendo conduttività costante anche in condizioni di estensione estrema e aprendo a soluzioni avanzate per smart textiles e sistemi sensoriali flessibili
(Foto: EPFL/Hugo Masson)

Oltre i limiti dell’elettronica rigida nei wearable

Il confronto con i dispositivi tradizionali evidenzia il valore dell’approccio EPFL: circuiti convenzionali risultano spesso fragili o poco conformabili, mentre la nuova fibra offre elasticità meccanica e integrazione invisibile nel filato. In termini applicativi, ciò significa abilitare smart textiles capaci di percepire stress, postura e micromovimenti, trasformando il tessuto in un’interfaccia attiva per la salute e l’interazione uomo-macchina.

Nel contesto svizzero, dove il Politecnico Federale di Losanna opera in sinergia con ecosistemi di innovazione e manifattura avanzata, la ricerca si inserisce in una traiettoria che valorizza materiali fotonici, microfabbricazione e ingegneria dei sistemi morbidi, convergendo con le priorità nazionali su salute digitale e robotica collaborativa.

Fibra elettronica estensibile: evoluzione dei materiali intelligenti per elettronica flessibile, sensori tessili e sistemi digitali integrati destinati a migliorare comfort, monitoraggio e interazione tra corpo e tecnologia
L’immagine di una fibra ottenuta tramite thermal drawing evidenzia la complessità microscopica della struttura conduttiva che consente alla tecnologia di mantenere sensibilità e funzionalità anche dopo drastici allungamenti, superando i limiti tradizionali dell’elettronica rigida applicata ai tessuti
(Foto: EPFL/Hugo Masson)

Dal prototipo al sistema: interoperabilità e scale-up

Il passo successivo riguarda l’industrializzazione del processo e l’interoperabilità con piattaforme di analisi dati e IA per l’interpretazione biomeccanica in tempo reale. La combinazione di sensori fibrosi, algoritmi di ricostruzione del movimento e reti di comunicazione a basso consumo prefigura una filiera completa: dal sensore tessile al digital twin del gesto, con applicazioni in medicina dello sport, ergonomia e robotica riabilitativa.

La fibra elettronica estensibile dell’EPFL segna un passaggio cruciale verso tessuti responsivi che dialogano con il corpo senza vincoli, offrendo misurazioni affidabili e comfort d’uso.

In prospettiva, la convergenza tra materiali intelligenti, processi scalabili e analisi avanzata del movimento potrà ridefinire prevenzione, cura e performance, aprendo a una sensorizzazione diffusa discreta e precisa.

Se l’innovazione manterrà la promessa di interoperabilità e produzione su larga scala, il confine tra abito e strumento clinico si farà sempre più sottile, trasformando il tessile in un attore silenzioso ma decisivo della salute connessa.

Che cosa accadrebbe se i sensori potessero muoversi come la pelle?

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Fibra elettronica estensibile: innovazione nei tessuti intelligenti per sensori flessibili, materiali avanzati e wearable tecnologici applicati a salute, monitoraggio del movimento e sviluppo di soluzioni smart per il futuro digitale
Fabien Sorin e Stella Laperrousaz guidano il gruppo del FIMAP nella ricerca sulle fibre elettroniche estensibili, contribuendo allo sviluppo di materiali sensibili e adattivi che ridefiniscono l’interazione tra corpo umano, tecnologia indossabile e robotica soffice in ambito sanitario avanzato
(Foto: EPFL/Hugo Masson)

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